Anteprima Deathgarden – Il nuovo gioco dei creatori di Dead by Daylight

Anteprime
Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Tempo di lettura: 5 minuti

Dopo il buon successo di Dead by Daylight, i loro creatori ci riprovano con un nuovo gioco, Deathgarden, molto simile concettualmente al predecessore, ma con delle meccaniche totalmente differenti che riescono a divertire ma con alcuni difetti. Per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul gioco quindi, non vi resta che continuare a leggere queste pagine.

Iniziamo dicendo che, esattamente come il predecessore, il nuovo titolo di Starbreeze Studios e BeHaviour è una sorta di survival/FPS asimmetrico multigiocatore online, difatti avremo una situazione di 1vs5, questo numero apparentemente squilibrato di partecipanti è giustificato dal vantaggio avuto dal personaggio che non fa squadra con nessuno, ovvero il cacciatore. Ma andiamo con ordine.

Il compito dei giocatori sarà differente in base a quale ruolo si sceglierà. Nel gioco infatti si potrà impersonificare il cacciatore ed il runner.

Il runner con una visuale in terza persona, avrà il compito di far caricare dei pilastri che andranno poi ad aprire la porta per fuggire dal campo di battaglia. In totale ce ne sono 3, ma basta attivarne 2 per aprire l’uscita.

Questa volta non bisogna premere alcunché, è stato infatti rimosso il minigioco di sabotaggio presente nel precedente titolo: al giocatore, infatti, basterà restare fermo nel punto in cui si trova il pilastro per farlo caricare. Il gioco di squadra qui è fondamentale, dato che bastano 3 morti per far comparire un bel Game Over a tutti. A inizio partita, si potrà scegliere una classe su tre disponibili.

Il supporto in grado di offrire diversi benefici come scudi e salute ai nostri compagni di team.
La seconda classe disponibile è invece il tormentatore, specializzato nel disturbare il cacciatore rallentandolo oppure far evidenziare la sua posizione a tutti i compagni.
E per ultimo, abbiamo il controllore, l’unica classe in grado di tenere testa al cacciatore, può infatti stordire quest’ultimo e ridurne la velocità e l’altezza dei salti.

Scegliendo il runner, si avrà un gameplay molto dinamico e adrenalinico, quest’ultimo infatti potrà correre, arrampicarsi, nascondersi nei cespugli ed attuare azioni evasive come capriole e scivolate. Inoltre ogni runner avrà a disposizione arco e frecce, indipendentemente dalla classe scelta.

Dal canto suo, invece, il cacciatore, l’equivalente del killer di DbD per intenderci, avrà una visuale in prima persona e il suo compito sarà quello di sterminare i runner impedendogli di scappare. Nella nostra prova, il cacciatore poteva portare con se diversi strumenti di morte, come torrette automatiche da piazzare sul campo di gioco, mine esposive e sensori di rilevamento posizionabili, in grado di segnalarci la posizione dei nemici.

Il nostro cacciatore avrà anche una discreta scelta di armamentario, si potranno scegliere infatti due tipi di armi fra quattro opzioni: un fucile d’assalto, una mitraglietta leggera, una mitragliatrice pesante ed un fucile da cecchino. Ogni qualvolta che riusciremo a rendere inoffensivo il runner, si potrà scegliere se ignorarlo e andare a cercare gli altri suoi compagni, usarlo come esca per attirare a se gli altri o impalarlo in una sorta di macchinario di tortura per poi ucciderlo.

In confronto a Dead By Daylight, il nostro cacciatore è stato reso molto più agile, quest’ultimo infatti potrà correre e saltare, e addirittura arrampicarsi per riuscire a stare al passo coi nemici. Inoltre, avremo a disposizione un’abilità a tempo, in grado di amplificare i movimenti del nostro cacciatore, donando salti sovrumani e una velocità maggiorata.



Durante la partita, in entrambe le fazioni, si potranno migliorare le abilità, facendole aumentare di livello, in base all’esperienza guadagnata durante lo scontro (ad esempio, ferendo i giocatori, scappando dal cacciatore o attivando i pilastri).

Ogni giocatore, inoltre, indipendentemente dal lato scelto, avrà a disposizione diversi perk ed abilità, andando così a creare un buon sistema di build del personaggio. Sempre durante la partita, sul campo di gioco ci saranno diverse casse (tranquilli, non sono loot-box con delle microtransazioni ndr), contenenti munizioni, salute e punti abilità. Occasionalmente, compariranno sul campo di battaglia armi speciali in grado di ribaltare le sorti di una partita.

Fin dalla nostra prima prova del gioco, che per correttezza sottolineiamo che si trova ancora in beta, abbiamo riscontrato alcuni sbilanciamenti, sopratutto nella squadra dei runner. Con dei compagni di squadra relativamente capaci e una discreta collaborazione è possibile infatti vincere quasi tutte le partite.

Il runner infatti è stato reso molto più versatile del cacciatore, se nel precedente Dead by Daylight, l’unico ostacolo fra voi e il mostro erano le assi di legno da scavalcare ed abbassare per far confondere il killer, questa volta l’intero mondo di gioco è vostro alleato, è facile per il runner infatti scappare o arrampicarsi via dalla spinosa situazione in cui si trova. Inoltre, la semplicità di attivazione dei pilastri, rende fin troppo facile la vittoria dei runner, altro aspetto che, secondo noi, è da rifinire.

Anche se c’è da segnalare che vincere una partita col cacciatore saprà regalare la sua buona dose si soddisfazione.
Un po’ troppo potente è forse la torretta automatica del cacciatore, che però non c’è sembrata troppo “rotta”: vista e considerata anche la difficoltà imposta dalla prima persona, delle bocche da fuoco in più, non possono che aiutarci, visto anche il numero dei runner.

Chiaramente ci aspettiamo che questi e altri piccoli problemi vengano risolti. Quello che vorremmo vedere noi invece sono più armi, qualche altro cacciatore (nella beta ne è presente solo uno) e non guasterebbe nemmeno una personalizzazione dei personaggi e qualche mappa in più. Nulla di troppo difficile e sicuramente durante lo sviluppo questi problemi verranno ovviati. Ancora da vedere il bilanciamento, che sembra essere il tallone d’Achille del titolo.



Lontano dall’essere un ottimo gioco per adesso, Deathgarden riesce comunque a divertire, anche se, in fondo, ci è sembrato un progetto ancora acerbo e da rifinire. Una volta fatto ciò, il gioco potrebbe avere le carte in regola per far appassionare un gran numero di giocatori ma, dato che il gioco si trova ancora in stato di beta, e poi ad Agosto andrà in Early Access, vogliamo avere fiducia verso gli sviluppatori, che in questo mondo popolato da Battle Royale scopiazzati tra loro, almeno stanno provando a fare qualcosa di diverso.

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