Death Stranding: le azioni dei giocatori influiranno sulla vita degli NPC

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

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Senz’ombra di dubbio, questo 2019 è stato un anno a dir poco sorprendente e ricco per l’industria ludica. Svariate opere di calibro decisamente altro sono riuscite a sfoggiare in maniera dominante la propria bellezza, offrendoci esperienze ludiche a dir poco uniche. Dopo un periodo estivo a dir poco lento e moscio, ecco che quello autunnale sembra essersi aperto nel migliore dei modi, proponendoci una svariata gamma di titoli. Già durante il mese di ottobre potremmo giocare titoli tanto attesi come The Outer World, ma sarà novembre a dominare con il tanto anticipato Death Stranding!

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Ormai non ci sono più grossi misteri dietro il progetto di Hideo Kojima che, in questi lunghi mesi (per non dire anni) ha saputo stuzzicare in maniera sempre constante i vari fan. Le mosse dell’autore nipponico sono state amate da molti ma anche odiate da tanti che magari non hanno capito (giustamente) il progetto ludico in se. Già durante i passati mesi, sempre più dettagli sembrano essere sbucati dal nulla, mandando il nostro cervello in tilt ma anche il cuore in hype. Death Stranding si preannuncia senz’ombra di dubbio un’opera mastodontica che farà parlare di se per anni.

Già durante lo scorso Tokyo Game Show siamo stati testimoni di più di un’ora di gameplay che ci ha svelato svariati aspetti del titolo. Tra stranezze “kojimiane” ed sezioni esplorative assurde e da spacca mascella, i fan hanno reagito in maniera diversa, decretando il titolo come “capolavoro” o come “flop” effettivo (senza trovare una via di mezzo). Tuttavia, durante le scorse giornate, siamo venuti a sapere nuovissimi dettagli su Death Stranding, che potrebbero convincere (o deludere) ancora di più i fan in attesa.

Stando ad un’intervista di Hideo Kojima, il giocatore avrà totale “diritto” di vita o di morte sui vari NPC in base alle proprie scelte. Ogni singola missione (secondaria o principale) in qualche modo plasmerà il destino dei personaggi non giocanti. L’esempio fatto dall’autore era riferito ad una missione secondaria in quale il giocatore avrebbe aiutato un povero vecchi con delle medicine, in cambio a delle informazioni. Questa semplice scelta potrà tenere in vita il vecchio o lasciarlo preda al proprio destino.

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Sicuramente un dettaglio a dir poco interessante, che amplificherebbe la profondità del gioco stesso. Voi cosa ne pensate di questa notizia? Fatecelo sapere, come sempre, attraverso la sezione dei commenti del sito! Vi ricordiamo inoltre che, Death Stranding uscirà in esclusiva Playstation 4 il prossimo 8 Novembre.

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