Death Stranding: Kojima rivela dettagli sulla componente online e sull’open world

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

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Attorno a Death Stranding c’è un grande alone di mistero ma sembra che lo sviluppo stia in realtà procedendo a gonfie vele.

Oggi Playstation Blog ha rilasciato un’intervista a Hideo Kojima che ha parlato del suo prossimo progetto, e sembra che finalmente si incominci a capire qualcosa di più sulle caratteristiche del titolo seppur sempre mantenendo un’ aria enigmatica.

Stando alle parole del game director possiamo considerare Death Stranding come un action atipico con molta libertà di scelta, veicoli e una componente online opzionale che potrà essere anche ignorata da chi vuole una pura esperienza single-player.

“Potete considerare Death Stranding un gioco d’azione. Sono in molti a giocare agli sparatutto, quindi voglio creare un gioco intuitivo, che permetta alla gente di vivere l’esperienza con facilità e, allo stesso tempo, che a un certo punto faccia capire loro che c’è un nuovo tipo di profondità, qualcosa di assolutamente inedito”.

Interrogato sul sistema di gioco, Kojima non si è espresso molto ma ha detto quanto segue: “ In poche parole, è un gioco d’azione: un gioco a mondo aperto e con parecchia libertà. Avrete molta libertà di scelta, di fare quello che volete. Potrete perfino utilizzare dei veicoli. Se siete dei combattenti, avrete innumerevoli occasioni per dimostrarlo. Se non siete quel genere di giocatori, allora potrete affrontare il gioco in molti altri modi. Non posso dire altro, davvero, ma è un gioco d’azione a mondo aperto, molto intuitivo. Quando vi calerete in questo mondo e inizierete a esplorarlo sempre di più, speriamo che troverete qualcosa di mai visto prima”.

In questa libertà va a inserirsi il concetto di “Strands” che avrà un’importante ruolo nella meccanica di gioco ma sul quale Kojima non si sbilancia e dichiara: “Di solito, nei giochi d’azione, il giocatore ha un’arma e gioca contro i nemici in solitaria, oppure affronta altri giocatori online in un ambiente competitivo. Si riuniscono con le loro armi e combattono un avversario più forte. In questo gioco è possibile fare anche questo, ma ho voluto andare oltre alle classiche armi da fuoco, e questo elemento è legato al concetto di strand.

Per quanto riguarda la modalità online del gioco sappiamo che, come abbiamo già riportato, sarà opzionale. Inoltre sarà un’esperienza diversa dal solito: “Molti titoli hanno una modalità campagna che, una volta completata, viene seguita da una modalità online. Il nostro gioco non sarà strutturato così”.

Kojima ha poi parlato del motore grafico utilizzato per il gioco e delle varie ricerche fatte per trovare quello adatto. Il director e i suoi collaboratori hanno visitato 30 studi in totale per trovare il motore grafico adatto alle esigenze del “maestro”. La tecnologia cercata doveva permettere di  supportare un mondo aperto e avere la capacità di donare una grafica molto fotorealistica. Per di più gli strumenti dovevano essere semplici da utilizzare e da modificare e ottimizzare. Come già sappiamo la scelta è ricaduta sull’engine di Guerrilla Games.

“Di solito, quando si usa, si acquista o si prende in prestito un motore, qualcuno ti dice: “Prestaci il tuo nome” o, ovviamente, ti chiede un pagamento. Non avevamo un contratto con Guerrilla Games ma, quando li abbiamo incontrati, si sono presentati con una scatola. Una scatola molto bella. Quando l’abbiamo aperta, abbiamo trovato al suo interno una chiavetta USB con il codice sorgente del motore.

Davvero, non avevamo ancora alcun contratto in quel momento, eppure ci hanno praticamente consegnato la concretizzazione dei loro sforzi di diversi anni. In pratica, hanno detto: “Mr. Kojima, usi questo motore”, e abbiamo subito pensato che quelle persone fossero incredibili.

C’era comunque una condizione, ed era che Kojima Productions non solo usasse il motore, ma collaborasse con Guerrilla Games per svilupparlo, che si trattasse di uno sforzo congiunto. Così, siamo rimasti talmente sorpresi dal loro modo di porsi, dal loro essere così aperti con il loro motore, che abbiamo pensato: “Wow, queste sono le persone con cui dobbiamo lavorare”.

L’engine è stato poi rielaborato da entrambi gli studi al fine di realizzare il trailer dei Game Awards, ed è stato denominato Decima Engine.

Hideo ha poi detto che la collaborazione, nel mondo videoludico, con stelle e attori di Hollywood potrebbe diventare la norma, in futuro, perché avvicina la creazione di film a quella di giochi, che ritiene essere piuttosto simile. Ricordiamo infatti che nel gioco sono ufficialmente coinvolti Guillermo del Toro, Mads Mikkelsen e Norman Reedus, il quale sarà il protagonista del gioco, ruolo che Kojima dice di aver pensato sin dai primi momenti adatto all’attore.

Infine è arrivata la dichiarazione che ha fatto maggiormente trepidare i nostri animi: “Stiamo eseguendo dei test sul gioco, ma la struttura è ormai pronta. Questo è un anno ricco di produzioni e sviluppi importanti, quindi aspettate di vedere i frutti del nostro lavoro”. Potremo forse già da quest’anno vedere qualche piccola fase di gameplay per chiarirci un po’ di più le idee? Noi ci speriamo profondamente.

Vi ricordiamo che Death Stranding sarà un’esclusiva Playstation 4 e che il titolo ha già una data d’uscita fissata ma che non ci è data sapere. Per ulteriori novità continuate a seguirci su Nerdplanet.it.

 

 

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