David Cage: “non solo mostri e zombie nei videogiochi”

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

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In un’intervista pubblicata da GamesIndustry il fondatore di Quantic Dream, David Cage, ha detto la sua sul mondo dei videogiochi. Ha dichiarato che secondo lui il medium sta crescendo notevolmente e che c’è la necessità di occuparsi anche di temi reali, delicati ed importanti. Ha dichiarato che durante una festa ha incontrato una signora che che gli ha confessato di essere rimasta profondamente colpita dal capitolo di Beyond: Two Souls in cui Jodie era una senzatetto proprio perché lei stessa ha vissuto per strada per circa due anni e quelle scene l’hanno riportata a quei periodi.

“Sono rimasto molto colpito. Quando sei un creatore non puoi sperare in una reazione più potente di quella. Penso che ci sia una tradizione nel mondo dei videogiochi secondo cui debbano essere separati dal mondo reale e non parlare di problemi reali, della nostra società e così via. Non so da dove venga questa idea. Negli ultimi anni ho visto sempre più creatori di videogiochi pensare in maniera differente realizzando che se film, libri, poesie e qualsiasi forma d’arte possono parlare di quei problemi allora perché i videogiochi non dovrebbero? Perché dovremmo sempre concentrarci su zombie, mostri o cose che sono eccezionali ma non connesse con il nostro mondo? L’industria ha ottenuto un grande successo in quel modo ma penso che vedremo più creatori cercare di parlare di problemi come questo. Usare l’interattività per affermare qualcosa di importante è molto eccitante”.

David Cage ha poi anche sottolineato che bisognerebbe guardare con interesse  agli sviluppatori indie perché in quell’ambiente si riescono a trovare coraggio e creatività e si ritiene fortunato a lavorare in Quantic Dream e ad avere Sony come partner.

Oltre a dire la sua sul mondo dei videogiochi, Cage ha parlato di Detroit: Become Human. Ha detto di aver finalmente finito di scrivere il copione del gioco dopo 2 anni di lavoro, 6 giorni alla settimana. Lo ritiene un progetto estremamente complesso ma il suo team lo ha aiutato molto.

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