Darksiders II Deathinitive Edition Recensione, la morte torna su Switch

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 6 minuti

In questi ultimi anni siamo stati testimoni di un’espansione a dir poco emblematica delle varie case di sviluppo ludiche. Sempre più spesso, oggi come oggi, la voglia di offrire prodotti validi risulta più marchiata rispetto al passato, regalando ai giocatori di tutto il mondo esperienze ludiche a dir poco uniche. Sicuramente tra il 2017 ed il 2019, la massa di opere a dir poco degne di nota si è contraddistinta in maniera imponente, lasciando segni paragonabili ai crateri sulla luna. Vedere in azione perle ludiche come Zelda: Breath of the Wild, God of War, Gears 5 e Red Dead Redemption 2, ha conferito a molti di noi ulteriore fiduccia in quest’industria. A livello di evoluzioni tecniche sicuramente Nintendo è stata quella più spinta, offrendo in questa generazione una console ibrida con quale molti pubblisher sembrano aver deciso di “giocare”. THQ Nordic infatti non si è mai lasciata sfuggire un’opportunità ed lungo questi anni avrebbe deciso di portare in vita opere come Red Faction e Darksiders anche sull’ibrida Nintendo!

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Infatti, per chi se lo fosse scordato, durante il mese di aprile, la casa svedese avrebbe offerto un assaggio della saga nata dalle menti di Vigil Games anche ai possessori di Nintendo Switch. La Warmastered Edition si rivelo per molti una bellissima e gradita sorpresa, che avrebbe “spezzato” i tempi d’attesa dei titoli più grossi in uscita. Proprio questo gradimento generale del titolo, avrebbe decretato l’imminente arrivo anche di altri capitoli della saga. Durante lo scorso E3 siamo venuti a scoprire che, Darksiders Genesis avrebbe approdato anche sulla console nipponica. Tuttavia, prima di sperimentare un’avventura simile, THQ Nordic avrebbe deciso di rilasciare il secondo capitolo (diretto) della saga in questione.

Quindi ecco che, a distanza di circa 4 anni  dalla sua uscita “originale”, la Deathinitive Edition torna anche sui piccoli (ma anche grandi) schermi di Nintendo Switch. Sarà riuscità THQ Nordic ed i ragazzi di Gunfire Games a convincere ancora una volta il pubblico dell’ibrida? Questa riedizione di Darksiders 2 varrà la pena essere acquistata anche da chi ha già sperimentato l’opera in passato? Andiamo a scoprirlo nelle prossime righe della nostra recensione!

Ma di cosa parla Darksiders 2?

Ormai ci sembra abbastanza scontato che pochi non conoscano questa saga di hack and slash, specialmente vista la sua impronta durante la scorsa generazione di console. Tuttavia, per coloro che non dovrebbero aver la più vaga idea di cosa parli Darksiders, cercheremmo di fare più chiarezza durante queste prossime righe. La saga nata dalle menti di Vigil Games cerca di reinterpretare le storie dedicate ai cavalieri dell’apocalisse. In questo arco narrativo, i 4 cavalieri derivano da una razza antica chiamata Nephilim, ovvero “miscugli” nati tra l’unione di angeli e demoni. Guerra, Morte, Furia e Conflitto saranno i nostri protagonisti che troveranno ruoli durante queste avventure. Durante il primissimo capitolo della saga, siamo stati testimoni di un’apocalisse scatenate prima del previsto, che avrebbe annientato tutta la vita terrestre.

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A trarne le colpe fu Guerra, che di conseguenza vieni condannato dal arso consiglio per il suo “tradimento”. Tuttavia, dietro quest’apocalisse si nasconderebbe una verità molto più scura e disastrosa, che renderebbe Guerra innocente. Proprio per questo motivo, Morte cercherà di dimostrare l’innocenza del fratello, decidendo di venire a capo di questo mistero. Per questo motivo, nel secondo capitolo prenderemmo i panni del cavaliere “scheletrico” in cerca di una soluzione per riportare in vita l’umanità e di conseguenza assolvere dai “peccati” Guerra.

Senza spingerci troppo in oltre (per non rischiare spoiler ovviamente), vi possiamo garantire che la trama di fondo saprà regalarvi soddisfazioni. I colpi di scena non tendono a mancare ed alcuni di essi si riveleranno a dir poco da spacca mascella. Certamente non siamo davanti ad una storia da Oscar, ma il comparto narrativo generale riesce a toccare ottime vette qualitative, grazie ad un racconto fluido e mai confusionario. Anche il character design avrebbe aiutato molto essendo che, ogni singolo personaggio avrà una personalità unica ed a tratti memorabile (anche a distanza di anni).

Death on Arrival?

Oltrepassando il comparto narrativo che sa ancora mantenere il suo fascino, ci conviene andare a parlare della parte cluo, ovvero il gameplay generale. A differenza del primissimo capitolo, Darksiders 2 si pone in una maniera leggermente diversa che ricorderebbe più un gioco di ruolo classico più che un dungeon crawler alla Zelda. Infatti, il secondo capitolo proporrà una serie di cambiamenti che potrebbero piacere (o meno) ai fan della saga, come per esempio la presenza del loot droppabile dai nemici. Proprio questa caratteristica porterà una nota di “freschezza” al gameplay, offrendo varietà d’approccio differenti grazie alla possibilità di crearsi varie build. Volete essere dei cari armati e tankare ogni singolo punto di danno dei nemici? Potrete farlo grazie alle varie armi ed armature! Vi piace attaccare i nemici in maniera veloce? Il gioco ve lo farà fare senza problemi!

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Insomma, proprio questa varietà avrebbe reso all’epoca Darksiders 2 molto più apprezzabile del suo predecessore. Tuttavia, le radici del primo capitolo si sentiranno anche in quest’opera, essendo che la natura lineare delle missioni sarà pressochè identica. Il tutto si riesumerà nel fatto che, il protagonista dovrà andare da un punto A ad un punto B per recuperare qualche item importante che li darà accesso ad una nuova zona in stile “metroidvaniano”. Proprio per questo motivo, il backtracking sarà molto imponente durante l’avventura, rendendo a tratti tutto molto lento. Questa problematica viene in parte attutita dal fatto che, Morte (a differenza di Guerra) potrà usare il suo cavallo sin dall’inizio dell’avventura.

Anche qualche quest secondaria non è riuscita a convincerci del tutto, risultando più una “fatica” extra. Proprio per questo motivo, gran parte delle volte siamo stati “spinti” a non seguire rotte alternative alla trama principale essendo che, esse risultavano noiose ed senza senso. Anche le varie “ricompense” garantite dalle missioni in questione non sarebbero risultate gratificanti da un punto di vista oggettivo.

Quello che invece abbiamo apprezzato in maniera sicuramente molto più marchiata sono state le varie boss fight del titolo. La diversità generale e le varie modalità d’approccio rendono esse a dir poco gratificanti ed adrenaliniche. Ogni mossa sbagliata vi costerà caro ma ogni azione sbagliata del boss sarà punibile in maniera esemplare. Il secondo capitolo inoltre presenta alcune delle boss fight più memorabili della saga, lasciando spesso a bocca aperta per la propria bellezza. Sicuramente ad influire molto su questo dettaglio sarebbe proprio il combat system fluido e preciso, così come la varietà di armi e build in questione.

Tecnicamente Parlando

Esattamente come il primissimo capitolo rilasciato qualche mese fa su Switch, anche questa Deathinitive Edition sembra seguire i passi da gigante fatti dalla Warmastered. A tratti addirittura, la versione per Switch di Darksiders 2 ci sembra la più pulita e liscia fra tutte quelle presenti sul mercato. In maniera portatile il gioco girerà ad una risoluzione classica di 720p mantenendo un framerate stabile di 30 FPS. In modalità docked invece il gioco “scalerà” a 1080p rimanendo sullo stesso framerate, tuttavia subendo qualche calo nelle sezioni più intense.

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Sicuramente avremo preferito una scelta simile a quella proposta con la Warmastered, che ci faceva variare tra framerate ed qualità grafica. Tuttavia, il dettaglio grafico di Darksiders 2 ci è sembrato molto più di rilievo rispetto all’opera passata, facendo vanto di un comparto tecnico abbastanza sbalorditivo. Infatti le differenze tecniche saranno pressochè inesistenti se si andrà a comparare una qualsiasi versione PS4 o One rispetto a quella per Nintendo Switch.

Anche il comparto audio sembra mantenere le vette alte del capitolo originale, offrendo una varietà di suoni ambientali ed musiche a dir poco sbalorditive ed iconiche. Il doppiaggio inoltre sembra aver ancora una volta toccato vette molto buone, peccando soltanto in certe sezioni del gioco.

In conclusione

Darksiders 2: Deathinitive Edition sicuramente sarà una gradita sorpresa per gli amanti del primissimo capitolo e specialmente per chi ha iniziato questa saga grazie all’ibrida di Nintendo. La varietà di situazioni, il level design ottimo ed il gameplay adrenalinico rendono l’opera Gunfire Games un must-have per gli amanti del genere. Certamente coloro che hanno sperimentato Darksiders 2 al suo tempo, non troveranno tanto senso nel spendere 30 euro per il riacquisto dell’opera. Tuttavia, la possibilità di giocare un’opera simile in modalità portatile, potrebbe essere un motivo più che valido per procedere all’acquisto!

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Noi ci siamo divertiti su Switch con questa versione del gioco esattamente come la prima volta che sperimentavamo l’opera su Xbox 360 e PS3. Quindi ci viene molto difficile non consigliarvela, specialmente visto il prezzo budget!

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Darksiders II: Deathinitive Edition

30.98€
7.7

Gameplay

8.0/10

Trama

8.0/10

Sonoro

7.5/10

Grafica

7.5/10

Longevità

7.5/10

Pros

  • Un gioco che si mantiene ad altissimi livelli anche a distanza d'anni
  • Gameplay divertente e coinvolgente...
  • Tecnicamente risulta molto liscio...

Cons

  • I vari difetti "storici" continuano a persistere anche in questa versione
  • ...anche se a tratti potrebbe risultare lento
  • ...ma comunque presenta qualche lacuna
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