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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

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Cuphead è stato il gioco rivelazione di questo anno che volge ormai al termine. Il successo ottenuto è sicuramente meritato se non altro per la colonna sonora e per i continui richiami all’arte del disegno animato. Il gioco, come molti di voi sapranno, ha un gusto molto retrò e attinge proprio dagli anni ’30 del Novecento tanti spunti artistici che riguardano illustrazione e animazione. Nonostante questo gusto vintage, il videogioco è, ovviamente, adatto alla moderna generazione di console e computer, ma qualche amatore ha fatto in modo che il videogioco girasse anche su uno schermo non proprio in 4K.

Un amatore ha permesso al gioco di essere giocato su uno schermo Muntz originale nel 1953, e questo conferisce al videogame un’aria tutt’altro che scontata, sembra un cartone animato della prima metà del ‘900. L’utente YouTube che ha postato questa vera e propria chicca per intenditori si chiama FILMSPHERE e il video in questione lo potete trovare in alto all’articolo. Inoltre, su Reddit (a questo link) l’autore del video e della combinazione di switch e cavi che ha reso possibile questo video, ha condiviso passo per passo il metodo da lui usato per realizzare il convertitore da digitale ed analogico vintage. Quindi, se anche voi volete far “girare” Cuphead su un televisore vintage, non vi serve altro che seguire le istruzioni dell’utente su Reddit.

 

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