Control Recensione, quando Matrix incontra X-Files

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 8 minuti

Durante le nostre passate recensione, spesso e volentieri abbiamo scelto di “divagare” su un argomento ben preciso e “caro” a noi, ovvero il concetto di evoluzione. Così come ogni singolo lato umano ed artistico, anche l’industria ludica (come ben saprete ormai) segue questi semplici principi. Col passare degli anni, la tecnologia tende ad avanzare, sfornando svariate volte, risultati a dir poco sbalorditivi per il pubblico appassionato. Chi l’avrebbe mai detto che, a distanza di poco più di 10 anni, l’impatto tecnologico sarebbe diventato così marchiato nel mondo dei videogiochi? Soltanto i veterani di quest’industria probabilmente intuivano una tale previsione, capendo con cosa esattamente avevano a che fare. Remedy Entertainment, potrebbe facilmente essere associato a questa “definizione” specialmente dopo aver creato opere su opere degne di nota. Con Control però, il processo evolutivo della compagnia è andato oltre lo standard!

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Parlando proprio di quest’ultimo titolo, durante la sua presentazione di qualche anno fa, nessuno ci avrebbe scommesso più di tanto. Pur sapendo le potenzialità della casa dietro al progetto, quel gusto dolce amaro lasciato con Quantum Break, si sentiva ancora a distanza d’anni. Dalle primissime immagini anche Control sembrava di voler seguire la stessa rotta ludica, proponendo un progetto godibile ma niente di più. Ma mai le prime impressioni furono più sbagliate, essendo che l’opera Remedy riesce sicuramente a sbalordire non solo da un punto di vista ludico, ma anche tecnico.

Ma esattamente, cosa ci è voluto per creare un titolo così “complesso” ed articolato che sembra di anticipare una next-gen sempre più vicina? In che modo Control è riuscito a cambiare le “carte in tavola”, alzandolo sul podio come uno dei migliori giochi di quest’anno? Non vi tocca che, sedervi comodi, ed lasciarvi accompagnare dalle prossime righe in questo “viaggio” unico creato dal team di Remedy Entertainment!

I Control My Destiny!

Il team di sviluppo viene da sempre conosciuto per il fatto che, oltre a dar vita ad un gameplay sempre “unico” nel suo piccolo, riesce anche a creare storie uniche ed interessanti. Dopo racconti come quello di Max Payne ed Alan Wake, il team di Sam Lake sembra essere riuscito ancora una volta a sorprenderci. La storia di Control, per quanto inizialmente potrebbe sembrare semplice, sa rivelarsi a dir poco sorprendente dopo le primissime ore di gioco. Ma cerchiamo di andare con ordine e spiegare un pochino il fulcro generale della narrazione di quest’opera. La vicenda generale di Control si concentrerà sulla F.B.C. ovverò la Federal Bureau of Control, un’agenzia governativa paragonabile ad una “generica” F.B.I. o C.I.A. Tuttavia, rispetto alle controparti reali, l’F.B.C. sarà implicata nel gestire vari fenomeni paranormali che ti tanto in tanto si manifestano nel nostro mondo. Una di queste “vicende” vedrà implicata la protagonista Jesse Faden (ovvero il nostro PG), che si ritroverà nella sede dell’F.B.C, nella ricerca di suo fratello scomparsi anni prima.

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Jesse sembra avere una forte connessione con la sede dell’agenzia, riuscendo a “controllare” ed spiegare certi fenomeni paranormali che avrebbero influito sulla propria vita. Per un susseguirsi di vicende (che non teniamo a spoilerarvi), la nostra protagonista si ritroverà ad assumere il ruolo di direttrice dell’F.B.C, portandola così ad avere accesso all’intero potenziale paranormale dell’agenzia. Tuttavia, dietro questa semplice “ricerca al fratello scomparso” si nasconde un intreccio narrativo a dir poco sorprendente e complesso. Per non rischiare spoiler, preferiamo fermarci qui con questo piccolo riassunto.

La cosa che più ci ha lasciati a bocca aperta risiede nella scelta dei creatori di narrare una vicenda di base “già vista” in una maniera molto “complessa” ma capibile fin da subito. Ovviamente per scoprire ogni singolo dettagli, Control vi darà accesso ad una serie di documenti che amplieranno la lore della Oldest House (sede dell’FBC), spiegando spesso e volentieri i dubbi personali. Durante le circa 10 ore di gioco, il comparto narrativa ha sempre saputo tenerci incollati, offrendoci qualcosa con quale restare soddisfatti. Tra rotture della quarta parete ed colpi di scena abbastanza gradevoli, sembra di guardare quasi una puntata di X-Files. Il character design inoltre ha saputo rendere ancora una volta giustizia al feel generale della trama, lasciandoci apprezzare ogni singolo personaggio. E come se non bastasse, svariati riferimenti riguardanti i passati lavori di Remedy verranno richiamati all’interno del gioco in maniera intelligente e ben piazzata.

Quindi nel complesso, possiamo affermare che il comparto narrativo di quest’opera ha saputo rivelarsi non solo all’altezza della fama di Remedy, ma ancora di più, ponendosi come una vera e propria evoluzione del team di sviluppo. Vedere una “crescita” personale così concreta da uno studio che di base, non ha mai deluso con le sue storie, ci fa veramente saltare di gioia.

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La cosa che ci ha sorpreso di più di quest’opera, risiede nel fatto che, il team ti Sam Lake, non solo è riuscito a creare una storia bella ed coinvolgente, ma anche un gameplay a dir poco sbalorditivo. In passato vi abbiamo fatto notare che, moltissime volte, i miscugli di genere non portano mai a nulla di buono, facendo spesso è volentieri sprofondando ogni singolo aspetto positivo dell’esperienza. Tuttavia, l’esperienza di Remedy si è resa nota ancora una volta essendo che, lo studio finlandese ha saputo amalgamare a dovere più rami ludici in maniera ragionata, creando così un’esperienza generale a dir poco ottimo. Control si presenterà come un Third Person Action con qualche elemento Metroidvania. Quest’ultimo elemento però, a differenza dei “veterani” del genere, non sarà mai così “logorroico” nel suo complesso, rendendolo molto piacevole ed interessante.

Il backtracking non sarà mai forzato se non per qualche missione secondaria messa di tanto in tanto in mezzo per “spezzare” la pressione della “main quest”. Anche se la struttura della mappa sarà divisa a zone, non aspettatevi una libertà (d’esplorazione) degna di un Open World. Tuttavia, i vari poteri che acquisirete durante la campagna principale si riveleranno molto utili per affrontare sezioni che, in precedenza risultavano irraggiungibili. Proprio il level design intelligente sa far diventare ogni singolo segmento action coinvolgente ed adrenalinico, dando possibilità d’approccio diverse. Per esempio, molte stanze della Oldest House vi spingeranno ad usare i piani alti per un vantaggio tattico, altre invece vi obbligheranno ad correre in continuazione da un riparo all’altro, per far fuori uno stormo di nemici. Proprio queste “piccolezze” rendono il gameplay interessante e mai ripetitivo o noioso (pur seguendo un struttura molto lineare).

Le parti action sono il fulcro di Control, rendendo l’esperienza ludica una delle più belle di quest’anno (e potenzialmente anche di sempre). La varietà di poteri ed armi da fuoco, mischiato ad qualche elemento “RPG” ed una difficoltà che saprà farvi la pelle se non state attenti, rendono l’opera Remedy  a dir poco equlibrata ed a tratti molto avvincente (quasi da non farvi staccare dal gioco per ore ed ore). Tornando a parlare della difficoltà, vi possiamo dire che Control non sarà un gioco facile, ma nemmeno impossibile da finire. La cosa certa è che, l’opera non ve la darà vinta in maniera facile, rompendovi le ossa ogni volta che sbaglierete. Infatti il damage output dei nemici è a dir poco micidiale, ed pochissimi colpi potrebbero mettere fine alla vostra partita. Anche il sistema di Checkpoint, non vi semplificherà di tantissimo la vita, e per quanto predisposto in maniera giusta, molte volte vi obbligherà a rifare certe sezioni piene zeppe di nemici.

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Forse il punto più debole di Control risiede proprio nella sua varietà di nemici, che si rivelano ben pochi per un action game. Infatti, dopo appena 4 ore di gioco, vedrete praticamente ogni singolo tipo di Hiss (nome dei nemici) presente all’interno della Oldest House. Questo elemento diciamo che ci ha fatto un pochino storcere il naso, principalmente per il fatto che si poteva fare sicuramente di più. Nel complesso però, va detto che Remedy è riuscita ancora una volta a sfornare un’esperienza ludica a dir poco coinvolgente ed sopratutto divertentissima!

Tecnicamente Parlando

Forse il punto più difficile per noi da valutare in questa recensione di Control, ricoprirebbe proprio il fattore tecnico dell’opera Remedy. Se da una parte abbiamo effettivamente un titolo che riesce a farci “assaggiare” in qualche modo quello che potenzialmente la prossima generazione avrà da offrire, dall’altra ci ritroviamo con delle versioni console non del tutto stabili. Non fraintendeteci, Control è una meraviglia tecnica e grafica, con degli effetti particellari e di luce che fanno gridare quali al miracolo. Il Northlight Engine, sviluppato da Remedy stessa ci mostra effettivamente tutti i suoi muscoli, offrendoci una resa grafica degna di un qualsiasi PC High-End (anche su console).

Tuttavia, questa potenza grafica ha delle ripercussioni abbastanza marchiate nelle versioni console, dove il titolo pecca svariate volte di stabilità effettiva. La versione da noi provata è stata quella per PS4 Pro, dove il gioco girava ad una risoluzione di 1080p (upscalabile in 4K) ed un framerate bloccato a 30 FPS. La pesantezza dell’engine usato però, riesce a dare molti grattacapi alla console Sony, producendo svariati freeze e cali di frame molto drastici (toccando anche 10 FPS). Proprio questi “blocchi” qualche volta ci hanno spinto a riavviare il gioco, essendo che l’intera applicazione non sembrava dare segni di vita.

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Non abbiamo avuto modo di provare le versioni delle console minori, tuttavia, stando ai colleghi di Digital Foundry, Xbox One S e PS4 (base) tendono a soffrire ancora di più, rendendo l’esperienza molto fastidiosa. Su One X le cose sembrano essere più calme, ma anche in quel caso non garantiamo la stabilità totale. Insomma, si nota tanto che la casa finlandese avrebbe sviluppato Control con in mente il PC High-End come principale piattaforma di riferimento. Capiamo tuttavia che la colpa non va totalmente attribuita allo sviluppatore, essendo che la potenza delle console è quella che è!

Da un punto di vista audio, l’opera Remedy riesce a sorprendere offrendo un doppiaggio al top (ma non in Italiano) ed una serie di suoni ambientali e musiche scelte ad-hoc per rendere l’atmosfera generale ottima. Qualche piccolo problema di off-sync tra i sottotitoli ed il doppiaggio viene notata, ma risulta molto passabile (succedendo solo una manciata di volte). Stesso discorso qualitativo va attribuito ai controlli generali del gioco, che pur usufruendo di tantissimi “azioni” da compiere, non risulta mai difficile da gestire con un pad. Tutti i comandi risulteranno responsivi ed immediati, rendendo l’esperienza fluida fino alla fine dell’avventura ed oltre!

In conclusione…

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Remedy ancora una volta riesce a sfoggiare la propria esperienza acquisita in questi anni, consolidando in maniera mirata la sua posizione in quest’industria. Control è un piccolo miracolo tecnico ed una splendida opera ludica, consigliata a qualsiasi fan degli action game e sopratutto del storytelling intrigante. Vedere in azione con un bel po’ di anticipo quello che, possibilmente, la next gen avrà da offrire, fa più che piacere. Peccato soltanto per le versioni console che non riescono a tenere più testa a certe evoluzioni tecniche.

Risulta scontato il fatto che quest’opera non solo ve la consigliamo, ma vi preghiamo effettivamente di provarla anche se il genere potrebbe non fare del tutto al caso vostro. Control, per noi, si posiziono in alto alla classifica dei migliori giochi di questo 2019, ed potrebbe essere un degno candidato ad un Game of the Year Awards!

Control

59.99€
8.5

Gameplay

9.0/10

Trama

8.5/10

Sonoro

8.5/10

Grafica

9.0/10

Longevità

7.5/10

Pros

  • Un miscuglio di generi che danno vita ad un'opera spettacolare
  • Una storia che saprà giocare con la vostra testa
  • Graficamente pazzesco
  • Level Design che offre una buona varietà di situazioni

Cons

  • Poca varietà di nemici
  • Qualche problema tecnico su console
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