Call of Duty Cold War, le prime tre missioni della Campagna

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 3 minuti

Un inseguimento sui tetti ad Amsterdam. Ricordi di uno scontro in Vietnam. Un’operazione segreta nel quartier generale del KGB. Benvenuto nella campagna di Call of Duty Black Ops Cold War. Al culmine della Guerra Fredda, questi tre avvenimenti hanno definito la storia di un gruppo di operatori della CIA appena nato. Il loro obiettivo: prevenire il conflitto nucleare mondiale tramite operazioni segrete, missioni i cui obiettivi rimangono misteriosi ancora oggi. Il 13 novembre, conoscerai la storia in vero stile Black Ops.

In questa corsa per fermare una pericolosa minaccia sconosciuta, scoprirai come il mondo è stato segretamente salvato da un disastro inimmaginabile. Creata da Raven Software, la campagna di Call of Duty: Black Ops Cold War è un seguito diretto, ambientato 13 anni dopo, della storia originale di  Call of Duty Black Ops, che permette ai veterani e ai nuovi arrivati di vivere questo mondo segreto da una nuova prospettiva. “Siamo grandi fan di Black Ops e il nostro primo obiettivo era riportare in azione l’iconico trio formato da Woods, Mason e Hudson, ma trovando un modo che non rendesse necessario aver giocato ai titoli precedenti della serie,” dice Dan Vondrak, direttore creativo senior di Raven.

“Pensavamo anche fosse importante introdurre dei nuovi personaggi, scoprire le loro personalità e come si rapportano a quelli classici. In questo modo, sia i giocatori di vecchia data che quelli alla prima esperienza avrebbero potuto provare qualcosa di nuovo. Grazie a questo approccio, con il proseguire della storia, abbiamo potuto introdurre lentamente connessioni e rimandi a Black Ops che i fan come noi coglieranno immediatamente, ma che allo stesso tempo non andranno a sopraffare i nuovi giocatori con una valanga di informazioni tutte in una volta.”

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Missione della campagna: In trappola

Inizia tutto in una taverna malandata di Amsterdam, quasi due settimane dopo il capodanno del 1981. Una svolta in un’indagine della CIA ha portato tre operatori in questa bettola in cui il jukebox suona sempre le hit del momento, ma in cui l’arredamento e le bottiglie a disposizione non vengono aggiornate altrettanto frequentemente. Dopo aver incontrato la loro fonte, vengono regolati i conti e gli operatori escono dal locale superando i clienti e ritrovandosi nei vicoli. Qui iniziano a prepararsi per catturare il primo di due obiettivi fondamentali per risolvere un sequestro di ostaggi in corso. “In trappola è un ottimo esempio di come abbiamo reso omaggio al Call of Duty Black Ops originale in un paio di modi che i fan riconosceranno subito,” dice Vondrak, “ma che allo stesso tempo introducono ai nuovi giocatori le atmosfere di Black Ops senza che abbiano giocato ai capitoli precedenti della serie. Questa prima missione serve a riportare in azione Woods e Mason e a presentare uno dei nostri nuovi eroi, Russell Adler.”

Missione della campagna: Fracture Jaw

Chi è questa minaccia che potrebbe cambiare il corso di un conflitto mondiale? Come ricorda uno degli operatori dalla sua esperienza durante la Guerra del Vietnam, si tratta nientemeno che di Perseus, una misteriosa spia sovietica che alcuni pensano addirittura non sia mai esistita. Nonostante venga descritta come una specie di figura mitologica, i giocatori potranno rivivere il primo incontro con Perseus durante la seconda missione della campagna, Fracture Jaw, ambientata durante la Guerra del Vietnam. Tramite questo flashback, la squadra scopre degli indizi fondamentali per rintracciare Perseus. Il tema dell’inganno è alla base della guerra del passato e della missione del presente.

Missione della campagna: Estremi rimedi

“A mali estremi…estremi rimedi. È proprio su questo concetto che si concentra la missione,” spiega Vondrak. “Dopo aver trovato diverse piste nella caccia a Perseus, la squadra si ritrova ad affrontare l’inimmaginabile: devono andare dietro la Cortina di Ferro, nel cuore dell’Unione Sovietica, e infiltrarsi nel quartier generale del KGB.” Con un ulteriore cambio di ritmo rispetto alle prime due missioni, in Estremi rimedi i nostri operatori della CIA devono cimentarsi in una missione di spionaggio che li porterà a ottenere informazioni su Perseus. Utilizzando gli ultimi ritrovati tecnologici del 1980 come attrezzi civili modificati e prototipi sperimentali, i giocatori vestiranno i panni di un agente sovietico infiltrato che lavora per la CIA all’interno del quartier generale del KGB.

Voi siete pronti all’adrenalina del nuovo Call of Duty ? Fatecelo sapere nei commenti!

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