Borderlands 3 – Gearbox Software rivela la presenza di un vasto numero di boss

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Samuel Verpa
Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

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Esattamente tre giorni fa Gearbox Software ha finalmente mostrato al pubblico alcune sezioni di gameplay dell’attesissimo Borderlands 3. Dopo il grande reveal gli sviluppatori (più precisamente Josh Jeffcoat e i produttori Chris Brock e Anthony Nicholson) hanno cominciato a rilasciare delle interviste per chiarire alcuni aspetti legati al titolo (come ad esempio la non inclusione di microtransazioni).

In particolare, durante un’intervista per GamesIndustry.biz, Josh Jeffcoat (lead enemy designer) ha comunicato cosa dovremo aspettarci dalle boss fights. Egli promette l’implementazione di un numero “assurdo” di boss e spiega l’ammontare di lavoro richiesto per lo sviluppo di questa sezione:

“Il numero di boss in questo nuovo capitolo è il più alto di tutti i precedenti capitoli della serie Borderlands, semplicemente un numero assurdo. È un numero così alto che il mio dipartimento ha dovuto crearne un altro soltanto per questi boss. Il mio amico Matt Cox ha guidato il boss del team e l’unico suo compito era curare ogni scontro con i vari boss. Questo è come abbiamo risolto il problema, abbiamo ottenuto più personale e li abbiamo accatastati per lavorarci.”

Chris Brock, inoltre, ha svelato alcune variazioni delle nuove ambientazioni di gioco e di come esse abbiano influito nel comparto artistico del titolo:

“Abbiamo usato Pandora in 3 giochi. Volevamo fare nuove cose e portare novità in termini di ambientazioni, ovvero avevamo bisogno di nuovi pianeti. Con questi due nuovi pianeti abbiamo percepito la necessità di più artisticità, più flora , più fauna e più comparto narrativo. Non può accadere tutto su Pandora, non avrebbe senso. Stabilire le costruzioni su più pianeti è stato probabilmente lo sforzo più grande.”

“[per realizzarlo,] abbiamo dovuto cambiare il modo in cui abbiamo lavorato fin’ora. Dovevamo diventare scalabili. Lavorare collaborando con i team.”

Al riguardo, Jeffcoat, comunica che questa tipologia di collaborazione ha permesso agli sviluppatori di vedere le idee per gli ambienti, per i nemici e per gli snodi narrativi, divenire realtà, grazie al tocco personale permesso da questa collaborazione. Egli porta l’esempio di “Mouthpiece“, lo speaker del culto di Pandora chiamato “Children of the Vault“, il cui presenterà attacchi basati sui suoni. La sua arena, le sue abilità, le sue armi ed il suo design sono frutto della collaborazione sopracitata:

“Se avremo una bell’idea per una stranezza, oppure per un nemico speciale, qualche volta, semplicemente, la realizzeremo e la inseriremo. Ed, eventualmente, lavoreremo con i level designers o con i ragazzi incaricati di narrare la storia.”

“Hey, ho questo personaggio, e fa queste cose strane , avete un posto dove ci sta bene? E poi parleremo, gli daremo sicuramente un nome figo che abbia senso, e lavoreremo per legarlo alla sua arena e per narrare una breve storia su di lui. È molto divertente, ma è una delle cose che fanno sprecare più tempo quando hai tutti questi dipartimenti che lavorano insieme per far funzionare qualcosa.”

“Ho speso davvero tanto tempo lavorando ai Brothers in Arms, che è storico, reale e riverente. Questo ti stanca notevolmente dopo un po’. Perciò, in Borderlands 2, quando finalmente sono ufficialmente riuscito ad unirmi al team, è stata una ventata di aria fresca, perchè potevo fare tutto. Le regole erano ‘Se funziona puoi, probabilmente, inserirlo nel gioco’. Perciò, qualunque malsana idea tu abbia, c’è sempre un posto in un angolino del gioco dove ficcarcela. E, per quanto è attualmente la grandezza del team, ci sono molte persone che stanno inserendo il loro tocco personale dappertutto”.

Borderlands 3 verrà rilasciato il prossimo 13 Settembre 2019 su Playstation 4, Xbox One e PC (ricordiamo nuovamente che sarà esclusiva Epic Store fino ad Aprile 2020).

E voi cosa ne pensate? Come sempre fatecelo sapere nella sezione dei commenti

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