Battletoads Recensione, allacciate le cinture per salvare l’universo

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 4 minuti

Erano anni che si chiedeva a voce alta un nuovo remake, un reboot, una demo, insomma con il passare degli anni si chiedeva sempre di più qualche nuovo contenuto relativo a Battletoads. Rare qualche anno fa decise infatti di sorprenderci con un trailer di annuncio del nuovo capitolo dedicato ai nostri rospi preferiti. In molti ovviamente si sono esaltati per il reboot.

E oggi all’uscita del gioco, abbiamo davanti forse ad un piccolo capolavoro che mette insieme stile, scansonatezza e divertimento. Il tutto riesce senza andare a scardinare le basi messe dal titolo originale tornando con i nostri protagonisti cosi come li abbiamo lasciati. Andiamo quindi a vedere cosa ci offre il titolo e perché ci ha sorpreso in positivo fin da subito

I BATTLETOADS SONO TORNATI

Il titolo comincia con i nostri tre protagonisti Rash, Zitz e Pimple che stanno combattendo contro i loro soliti nemici, ma ad un certo punto vengono interrotti da uno strano individuo che li sorprende e si scopre che sono stati imprigionati in un bunker per ben 26 anni… e nessuno ricorda più le loro prodezze. Il nostro viaggio avrà quindi l’obiettivo di riportare i nostri rospi in cima alla classifica di gradimento dell’intero universo…ma ovviamente qualcosa andrà storto e dovremo affrontare mille peripezie coadiuvate dal solito stile di gioco di Battletoads, scanzonato e pieno di stile.

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Per quanto riguarda la trama non andremo oltre per non rovinarvi le numerose sorprese che il titolo vi riserverà. Davanti ai nostri occhi però ci ritroveremo un vero e piccolo e capolavoro della durata si esigua, ma che riesce a condensare in poche ore di gioco tanti stili di gioco e tanto divertimento capace di strapparci una risata il più delle volte. 

Se ci eravamo lasciati con un beat’em up a scorrimento, ora ci ritroviamo davanti un platformer 2D, un top down shooter e tanto altro. Rare e Dlalastudio hanno messo insieme una squadra capace di tirare fuori il meglio dai nostri tre rospi per riportarli in vita in maniera più che superba. Passare da uno stile di gioco ad un altro non sarà mai così divertente come in questo titolo, come se tutto dovesse avvenire con una semplicità disarmante. Ci ritroveremo a passare dal risolvere enigmi in un platform a raccogliere power-up in un top-down shooter. Pad alla mano il tutto riesce a sorprendere e a divertire senza lasciare un senso di disagio nel giocatore, anche se l’azione è concitata. Saremo incollati allo schermo fino a quando la nostra avventura non sarà finita.

Gli scontri con i boss sono inoltre una gradevole sorpresa. Ognuno diverso dall’altro con un suo stile e un suo sistema di combattimento. Ogni fase di un boss sarà diversa dall’altra e ci metterà a dura prova soprattutto nei riflessi. Il design inoltre è davvero un fiore all’occhiello, il più delle volte ci siamo infatti fermati per osservare meglio non solo i boss ma anche i diversi nemici che ci troveremo davanti. 

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ROSPI CHE LUCCICANO

Per quanto riguarda la durata dell’intera avventura, come detto in precedenza, non si attesta come un gioco “prolisso”. L’azione sarà intensa e condensata in meno di 5 ore di gioco. Ovviamente la rigiocabilità è alle stelle, non solo per i vari livelli di difficoltà con cui potremo rigiocare ogni livello, ogni atto e ogni capitolo, ma anche per il co-op offline presente. Come una volta infatti, Rare ha deciso di inserire soltanto il multiplayer offline per le serate tra amici sul divano passata su Battletoads. Per non parlare inoltre di tutta una serie di collezionabili che sarà possibile raccogliere in ogni livello e che vanno anch’essi ad aumentare la rigiocabilità del titolo sopratutto per i collezionisti di trofei. 

Dal punto di vista tecnico invece il gioco è granitico, la versione testata da noi è quella per PC, e rimane sempre ferma sui 60 frame senza alcun tremolio. Da questo punto di vista infatti non è possibile dire nulla sul lavoro di RARE e di Dlala studio che dal punto di vista artistico sono riusciti a creare un grande immaginario e sarà sempre divertente guardare le cinematiche e le animazioni presenti all’interno del gioco. 

In conclusione Battletoads non solo rappresenta un degno erede del titolo originale per NES, ma secondo noi ne rappresenta anche un power-un non solo per la qualità artistica raggiunta dallo studio, ma anche per il numero di sfide a cui verremmo messi davanti. Un sistema di combattimento misto e un design davvero impeccabile. Se siete amanti del titolo originale sicuramente non dovete farvelo scappare, soprattutto per ritrovare quella scansonatezza dei nostri rospi. Per chi invece è nuovo del franchise deve considerare semplicemente l’acquisto per la qualità del titolo e per il divertimento che ci farà passare.

Vi ricordiamo che il titolo sarà disponibile su Xbox One e PC a partire da oggi. Inoltre per gli abbonati Gamepass lo troverete anche tra i titoli disponibili.

Battletoads

19.99€
8.7

Gameplay

9.0/10

Sonoro

8.5/10

Grafica

8.5/10

Level design

8.5/10

Divertimento

9.0/10

Pros

  • Divertente
  • Stiloso
  • Scanzonato

Cons

  • Durata
  • Mancanza di co-op online

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