Andrzej Sapkowski si esprime sui giochi di The Witcher e sul futuro film

Cinema
Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

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Intervistato da Eurogamer, lo scrittore polacco padre della serie di The Witcher si esprime sul suo rapporto con i videogiochi di CD Project Red e sul film in lavorazione della saga. Se volete leggere l’intera intervista, in lingua inglese, potete trovarne il link tra le fonti di questo articolo.

Innanzitutto, Andrzej Sapkowski riuscì ad attirare l’attenzione sui suoi personaggi e sul suo mondo in un momento in cui il fantasy era considerato una sciocchezza. Il suo primo racconto, premiato come terzo in un concorso letterario, riuscì a conquistare una solida base di lettori che iniziò a chiederne sempre di più. Così l’autore, continuò a lavorare a storie brevi ed i suoi racconti vennero raccolti nei primi libri della saga: Sword of Destiny (1992) e The Last Wish (1993).

The Witcher

Solo successivamente iniziò a lavorare al suo mondo sotto forma di romanzi, con il primo intitolato Blood of Elves (1994) e continuando al ritmo di uno all’anno, fino alla conclusione della saga nel 1999. I CD Projekt Red non si interessarono ai lavori di Sapkowski se non nei primi anni 2000 e non furono nemmeno i primi a chiedere i diritti per realizzarne videogiochi.

La poca lungimiranza dell’autore e la scarsa considerazione che ha per i videogiochi come media, lo spinsero a cedere in toto i diritti a CD Projekt Red, rifiutando qualsiasi percentuale dei guadagni futuri in cambio di una buona cifra immediata e disinteressandosi totalmente della realizzazione del gioco. Era convinto che avrebbero semplicemente fallito e che non sarebbero mai riusciti a scrivere una storia soddisfacente senza il suo aiuto.

The Witcher 3 Wild Hunt

Come ben sappiamo, le cose sono andate diversamente e Sapkowski non sta guadagnando nulla dal successo dei videogiochi di The Witcher. Ovviamente, l’apprezzamento dei titoli per PC e console hanno permesso la diffusione dei romanzi in paesi, come il nostro, altamente diffidenti dalle opere straniere particolari. Esattamente questo è avvenuto nei paesi anglofoni, dove i romanzi hanno goduto di un successo inatteso ad oltre vent’anni dalla loro pubblicazione.

Per quanto Sapkowski non sopporti essere considerato lo scrittore che si è basato sul successo dei videogiochi, cosa più che comprensibile, ha comunque un’ottima concezione dei giochi di CD Projekt Red, seppur basati in maniera molto blanda sui suoi romanzi e, non rifiuta ai fan il suo autografo su questi titoli per pura questione di educazione.

Andrzej Sapkowski

Infine, Sapkowski ha parlato del film sulla saga di The Witcher, dicendo di essere sicuramente più coinvolto che nel caso dei videogiochi e di sapere chi dovrebbe essere l’attore protagonista. Purtroppo, del film non si sa praticamente nulla se non che è previsto per il 2017 e che i CD Projekt Red non sono coinvolti nel progetto.

Fonte: Eurogamer

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