Age of Wonders Planetfall Recensione, una vasta scacchiera nello spazio

Recensioni
Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 6 minuti

Quando si parla di strategici a turni, di scacchiere e razze aliene da dover fare fuori, nella maggior parte dei casi si pensa a titoli come XCOM, ma il nuovo Age of Wonders Planetfall, è una piccola stella, in una galassia di pianeti. La serie di Age of Wonders è da sempre un punto di riferimento per gli amanti dei 4x, siano essi in tempo reale o a turni. E in un mercato dove gli strategici fanno fatica a farsi spazio, Age of Wonders Planetfall, rappresenta tutto quello che un fan di vecchia data vorrebbe. Ma sopratutto, tutto quello di cui i nuovi giocatori hanno bisogno per approcciare in modo non troppo difficile, questo titolo.

Al tempo in cui Paradox annunciò questo terzo capitolo, i fan erano molto perplessi. D’altronde la serie aveva da sempre avuto come punto di forza, la sua ambientazione fantasy. Il completo cambio di setting, spaventò molto i fan più “accaniti” dello strategico. Ora che il gioco è uscito però, possiamo assolutamente dire che l’esperimento di Paradox è riuscito benissimo. Il titolo è più solido che mai e il cambio di universo ha portato tante novità e nuovi modi di esplorare lo scenario di gioco.

Il Mondo di Gioco

Il mondo di gioco nel quale andremo ad avventurarci ricalca l’ambientazione sci-fi classica, con diverse razze che popolano l’universo, e l’eterna “lotta” tra esse per il dominio in alcuni settori della galassia. Le razze che popolano il gioco sono 6: i Vanguard, i Kir’ko, i Syndicate, gli Amazon,i Dvar e infine gli Assembly. Ognuna di queste razze avrà stili diversi di combattimento e truppe che sfruttano tecnologie diverse per farsi spazio all’interno della scacchiera di gioco. Ogni razza avrà un capitano, che verrà impersonificato dal giocatore stesso.

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Ed ecco che arriva qui, una delle feature più amate dai giocatori, ovvero la customizzazione dei comandanti. In questo Age of Wonders infatti sarà possibile modificare il capitano delle proprie truppe a piacimento. Potremmo prendere ad esempio il comandante degli assembly e modificarne l’aspetto, e perché no, magari fargli indossare un paio di occhiali a led. Insomma sembra quasi che Paradox abbia voluto lasciare anche un po’ di divertimento al giocatore.

Una campagna verso la conquista dell’Universo

Il comparto singleplayer del titolo, gode di un numero di ore quasi infinito. La quantità di obiettivi raggiungibili è ingente, data la natura del titolo. La campagna a differenza di quello che si potrebbe pensare, non è la solita trama che guida il giocatore su un unico binario. L’unico scopo del giocatore non sarà quello di scegliere una missione, ma sarà quello di avere un intero pianeta da conquistare. Una volta personalizzato il nostro comandante, verremo messi davanti ad una lista di pianeti da “invadere”. Su ogni pianeta che decideremo di conquistare, troveremo fazioni diverse, provenienti da altre razze. Il nostro compito sarà quello di stringere alleanze, o sconfiggere le altre razze presenti sul pianeta. Insomma, come in ogni 4X che si rispetti, dovremo cercare le risorse, espanderci e conquistare le posizioni strategiche all’interno della scacchiera di gioco.

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Il livello di difficoltà del gioco è abbastanza bilanciato. Anche a difficoltà intermedia, il titolo presenta dei punti in cui bisogna capire realmente quali siano i momenti giusti per addestrare nuove truppe o migliorare le proprie basi. Per “completare” ogni pianeta, dovremmo completare tutti gli obiettivi e vincere dei “trofei” che ci verranno assegnati al completamento di ognuno di essi. Un volta completati gli obiettivi, ci sarà possibile andare su un altro pianeta e conquistare anche quello. Insomma, i contenuti in questo nuovo Age of Wonders Planetfall, sembrano non mancare. Passerete davvero tante ore allo schermo, per capire la tattica migliore da utilizzare.

Il sistema di progressione

Se c’è una cosa che sicuramente amerete del nuovo capitolo di Age of Wonders, è il sistema di progressione di ogni singola base e di ogni singola truppa. I ragazzi di Paradox hanno lavorato benissimo, regalandoci sicuramente una delle migliori incarnazioni della saga anche sotto questo punto di vista. Partendo dalle Colonie che fonderemo sul nostro pianeti, avremo infatti la possibilità di produrre i materiali primari che ci serviranno per le nostre truppe, ad esempio potremmo mandare in produzione dell’energia per poi riutilizzare per costruire delle truppe di fanteria. Sempre sulle colonie, potremo migliorare le varie strutture di creazione, permettendoci di avere fanteria sempre più potente.

Inoltre ogni tot turni ci verrà data la possibilità di investire nella ricerca, sia essa di tipo sociale, che di tipo ingegneristico. A questo punto potremmo sbloccare nuove truppe, come ad esempio delle navi spaziali da guerra. Per quanto riguarda le truppe in se, invece, potremmo andarle a modificare con delle mod che si sbloccheranno mano a mano che completeremo obiettivi. Una volta che le mod verranno inserite, potremmo creare truppe già con quelle mod di base. E non è finita qui, sarà infatti possibile far progredire il nostro capitano, utilizzando dei punti che andremo a sbloccare man mano che vinceremo delle battaglie. Insomma, il titolo di Paradox sembra davvero non deluderci sotto ogni aspetto. Ed è davvero una ventata di aria fresca, avere un titolo 4X che cerchi di portare anche un po’ di novità.

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Ma quindi? Ci sono dei difetti?

Se davvero volessimo cercare di difetti in Age of Wonders Planetfall, sicuramente non sarebbero da cercare nel lato ludico dell’opera. Dal punto di vista ludico sarebbe quasi un affronto andare a trovare dei difetti all’interno di un titolo 4X cosi profondo, e che sa regalare tantissime ore di gioco ai giocatori. Partiamo quindi dal fatto che questi che vi andrò ad elencare non sono dei difetti che possono andare a compromettere l’esperienza di gioco con il titolo. Ma semplicemente avevo la necessità di parlare con voi anche di alcune cose che non mi sono piaciute. E sopratutto avrei preferito che fossero molto più curate.

Il titolo è stato giocato su PS4 PRO, console di punta del mercato attuale. Cosa è andato storto? Il lato meramente tecnico del titolo. Avrei preferito qualche sforzo in più anche su console. Alcune volte si fa davvero difficoltà a giocare un titolo del genere su una console da salotto.

Ecco perché ai veri appassionati del genere consiglio di giocarlo su PC. Un’altra “critica” che mi sento di fare è il non aver sfruttato appieno le potenzialità di una console potente. A volte le texture facevano fatica a caricare. E quindi si era soggetti a dei piccoli pop-up di texture, sopratutto quelle delle truppe alleate e nemiche. Inoltre il comparto narrativo per alcuni giocatori che non masticano bene la lingua inglese, sarà un po’ difficile da interpretare. Sarebbe stata sicuramente sorpresa molto gradita, il poter giocare al titolo con localizzazione. Sicuramente poteva essere incentivo per i giocatori che non si sono mai avvicinati al brand, di dargli una chance e chissà magari diventare esperti e nuovi fan della saga.

Per concludere…

Age of Wonders Planetfall è un 4X che rispetta le regole del genere, aggiungendo a tratti, piccole innovazioni. Il giocatore verrà immerso in un universo che a tratti sembra vivo. In un titolo di strategia infatti, è sempre difficile riuscire a trovare un ambiente di gioco che non sembri chiuso in compartimenti stagni. Ogni missione infatti ci sembrerà quasi il prosieguo di quella precedente. Si riuscirà fin da subito a capire il funzionamento delle truppe e a scegliere il tipo di strategia adatta al nostro stile di gioco. Paradox e Triumph questa volta hanno tirato fuori un 4X da 5 stelle, e anche se ci sono alcuni buchi, il titolo è un grande riscatto per la saga.

I fan di vecchia data troveranno in Age of Wonders Planetfall un titolo diverso, ma sopratutto capace di innovare, anche con le piccole cose, un genere che da anni rischia di diventare ancora più di nicchia, di quanto già non lo sia. I giocatori che si approcceranno per la prima volta al genere invece, rimarranno sorpresi dalla quantità di cose che è possibile fare, e dal numero di strategie da poter applicare. A noi non resta che augurarvi un meraviglioso viaggio interstellare. Ci rivedremo sulla scacchiera di gioco!

Age of Wonders: Planetfall

50.98€
7.9

Gameplay

9.0/10

Trama

7.0/10

Longevità

9.5/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.0/10

Pros

  • Longevità
  • Gameplay
  • Profondità di progressione

Cons

  • Lato tecnico (console)
  • Trama curata ma non nel dettaglio
  • Mancanza di localizzazione

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