Ace Combat 7: Skies Unknown, la Recensione – NO SPOILER

Recensioni
Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Tempo di lettura: 7 minuti

La saga di Ace Combat negli anni è riuscita a ritagliarsi il suo spazio di appassionati, creando decine di storie fatte ad hoc per l’intrigato universo narrativo creato dai ragazzi di Project Aces. Chi non ha mai giocato o sentito nominare di Ace Combat, a prima vista potrebbe vedere la saga come un “Gran Turismo con gli aerei” presumendo che il gioco si concentri solo sull’esperienza simulativa e arcade del volo, lasciando tutto il resto in secondo piano, nulla di più sbagliato!

Quello di Ace Combat è un vero universo, con una storia e una lore, che solo pochi esponenti del mondo videoludico possono vantare di avere. Ace Combat 7: Skies Unknown è infatti una conseguenza di avvenimenti che vanno avanti da ben 24 anni di saghe videoludiche, con trame, situazioni e personaggi che gli appassionati difficilmente potranno dimenticare. (Ma niente paura, il gioco rimane comunque godibile anche per chi si approccia per la prima volta in questo nuovo capitolo)

Quello che abbiamo scritto in queste poche righe è infatti dedicato a tutti coloro che non hanno idea di cosa sia Ace Combat e hanno deciso di leggere questa recensione per capire, a grandi linee, che tipo di gioco sia. Se volete sapere invece, se il gioco è riuscito ad essere all’altezza del nome che porta, non vi resta che continuare a leggere questa recensione!

Trama

Ci troviamo nel 2019 e Osea, una delle nazioni più influenti di Strangereal, ha costruito nei pressi di Usea un ascensore spaziale. L’influenza politica ed economica di questo ascensore, ha creato una situazione in cui Osea sia l’unico paese a dominare realmente l’area circostante. Ma il paese vicino, l‘Erusea, non vede di buon occhio questo loro dominio sul territorio, e per paura di perdere l’affluenza sulle loro terre, danno il via alla guerra.

La storia verrà narrata da ben tre punti di vista, anche se giocheremo con un solo e unico protagonista. Il primo punto di vista sarà quello di una ragazza di Osea, appassionata e meccanica di aerei.

Il secondo, sarà quello del giocatore, che andrà ad impersonificare Trigger, un novellino con grandi potenzialità dell’esercito Oseano. Mentre il terzo sarà il punto di vista della fazione rivale; e precisamente il centro di ricerca e sviluppo dei droni da combattimento, sempre alla ricerca di nuove innovazioni e tecnologie per ottenere la superiorità dei cieli.

Gli abitanti di Erusea, seppur nemici, hanno anche loro le proprie motivazioni e ambizioni.

Le prime missioni affidate al nostro alter ego virtuale serviranno solo da pretesto per avanzare nella trama, Trigger infatti riuscirà a farsi notare, e sarà inviato, insieme a un gruppo scelto, a salvare l’ex presidente Harling, rimasto intrappolato all’interno dell’ascensore spaziale durante l’attacco delle truppe nemiche. Qualcosa durante il salvataggio andrà però storto, e il nostro protagonista verrà accusato di aver attentato alla vita dell’ex presidente, venendo arrestato e spedito nel campo di prigionia 444.

La particolarità del campo è che quest’ultimo è stato addobbato come una finta base aerea, in modo tale che il nemico concentri e sprechi le sue risorse nella suddetta base. Il compito del nostro protagonista, ormai spogliato del suo grado e del suo onore, sarà quello di sopravvivere in missioni al limite del suicidio. Con una trama che riesce ad appassionare, grazie a filmati in computer grafica, briefing di guerra che spiegano in tempo reale l’andamento della guerra, e delle situazioni ottimamente scritte, che strizzeranno gli occhio ai fan dei precedenti capitoli.

Gameplay

Nonostante la trama sia di ottima qualità, il punto forte della produzione è senza dubbio il gameplay, che riesce a miscelare ottimamente elementi simulativi con elementi puramente arcade. Anche se possiamo infatti considerare Ace Combat come un esperienza arcade, alcuni espedienti simulativi riescono a creare un ibrido perfetto. Il gioco basa tutto il gameplay sull’abilità del giocatore e sulla sua padronanza del mezzo. Ogni battaglia aerea sarà una danza mortale che determinerà un solo e unico vincitoree la scelta su come condurre il ballo è relegata unicamente a noi, visto che si potranno scegliere decine di approcci per ingaggiare uno scontro, e altrettanti per divincolarsi da quest’ultimo: virate, giri della morte e frenate dell’ultimo secondo per schivare un missile, saranno approcci essenziali per riuscire a sopravvivere; ed è solo la punta dell’iceberg di quello che offre il titolo.

A dare ulteriore profondità al gioco sono le condizioni meteorologiche, le nuvole saranno in grado di nasconderci dal nemico, ma ghiacceranno le ali del nostro aereo, le forti correnti potranno destabilizzare i nostri movimenti, e i fulmini di una tempesta manderanno in tilt i nostri sistemi. Le condizioni avverse sono una delle cose più affascinanti di questo gioco, volare in mezzo ad una tempesta fulmini, mentre saremo circondati da aerei nemici è una delle esperienze più adrenaliniche e spettacolari avute di recente in un videogioco. Un quadro in movimento di morte e distruzione.

Certe mappe sono un vero e proprio quadro dinamico di morte e distruzione

Gli aerei sono parte fondamentale dell’esperienza e ci teniamo a sottolineare che la scelta giusta del nostro velivolo sarà fondamentale per la buona riuscita delle missioni – ci sono in tutto 27 aerei, che si dividono in tre categorie, caccia, bombardieri e multifunzione. Durante le missioni guadagneremo punti, che saranno poi spendibili nell’apposita sezione chiamata “albero degli aerei“, dove potremmo acquistare vari pezzi per migliorare gli aerei e armi speciali.

Questa è solo una parte dell’intricato e vasto albero degli aerei

I pezzi daranno bonus aggiuntivi ai nostri portatori di morte volanti, mentre le armi speciali saranno utilissime per alcune spinose situazioni (vi permetteranno infatti di sparare missili dalla gittata più ampia o raggi laser).

Le venti missioni del gioco riescono ad offrire un’ottima varietà di situazioni: dalle più classiche, come la difesa o la scorta di un obiettivo, passando alle più particolari, fino a finire con veri e propri scontri contro boss, riducendo la sensazione di ripetitività ai minimi termini.

Ace Combat 7 presenta inoltre un sistema di difficoltà abbastanza scalabile, con la possibilità di scegliere due tipi di comandi per il volo, standard o esperto; e altri tre livelli di difficoltà dei nemici. La difficoltà inizia lentamente a salire durante ogni missione, e verso la fine, il gioco offrirà una livello di sfida che punta verso l’alto.

Volare in mezzo ad un canyon strettissimo, riuscire a virare all’ultimo secondo prima di schiantarci al suolo o schivare un missile all’ultimo momento, sono situazioni che ci hanno mandato più di una volta il cuore al cardiopalmo, sia perché il gioco riesce a farti immergere alla perfezione in questo universo, grazie alle splendide colonne sonore di Keiki Kobayashi e una caratterizzazione dei personaggi davvero ben riuscita, sia perché il gioco ha un sistema di checkpoint punitivo e mal calibrato; i checkpoint saranno infatti sempre e solo alla fine di un obiettivo, morire dopo diversi minuti di gioco e ricominciare tutto dall’inizio, potrebbe risultare molto frustante, e se dovessimo spegnere la console nel bel mezzo di una missione, i progressi fatti in una missione non saranno salvati e ci toccherà ricominciare da zero. Inoltre, a causa dei tantissimi oggetti su schermo, l’HUD potrebbe risultare confusionario.

Multiplayer & tecnicismi

Per quanto riguarda il comparto tecnico; gli effetti particellari, il cielo e gli aerei, riescono a soddisfare l’occhio del giocatore egregiamente, e i riflessi del sole e dell’ambientazione circostante, formeranno un meraviglioso caleidoscopio di colori sul freddo metallo del nostro aereo. La bellezza diminuisce quando si ci avvicina al suolo, con texture un po’ troppo stirate e molte volte in bassa risoluzione. Nonostante riesce a difendersi bene, il comparto tecnico è sicuramente il punto debole della produzione, nelle console lisce, troviamo una risoluzione di 720p per Xbox One, e 920p circa per Playstation 4. Durante la nostra prova su Playstation 4, i 60 frame al secondo non hanno esitato a scendere nelle parti più concitate, ma non hanno fortunatamente intaccato l’esperienza di gioco.

Abbiamo provato pure la componente multigiocatore, che per adesso offre solo due modalità, il classico death match a squadre, e l’ormai diffusissima modalità Battle Royale, di cui porta solo il nome, visto che la modalità è praticamente un tutti contro tutti da otto giocatori. Nonostante non offra molto, il multiplayer è comunque interessante fra una missione e l’altra. Gli aerei e i punti ottenuti durante le missioni principali potranno essere usati anche online, ma con una sezione dedicata nell’albero degli aerei. Se siete in cerca di una vera sfida aerea, l’avete trovata, visto che gli avversari sapranno essere davvero degli ossi duri. Nonostante sia da considerare come un’accessorio, la modalità online se supportata a dovere, potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per le battaglie aeree multigiocatore, staremo a vedere come si giocheranno questo, per restare in tema, asso.

L’unico limite è il cielo

Possiamo quindi affermare che Ace Combat 7: Skies Unknown è sicuramente un degno successore dell’eredità dei precedenti. Questo nuovo capitolo sarà infatti un nuovo punto di riferimento per la saga e, nonostante alcuni difetti secondari, il titolo è figlio di una passione e di una cura che raramente viene posta in un videogioco. L’esperienza fatta con Ace Combat è stata una delle più adrenaliniche vissute negli ultimi tempi in un videogioco. Se siete alla ricerca di un titolo particolare, intricato, con personaggi e situazioni fuori di testa, Ace Combat 7: Skies Unknown è il gioco che fa per voi!

Ace Combat 7: Skies Unknown

8.5

Grafica

7.5/10

Gamelay

9.0/10

Sonoro

9.5/10

Longevità

8.0/10

Pros

  • Gameplay versatile e molto divertente
  • Ottima varietà di situazioni che difficilmente porteranno alla noia
  • Tanti aerei e tante configurazioni da provare

Cons

  • Checkpoint distribuiti male
  • I tanti oggetti su schermo possono facilmente confondere
  • Multiplayer spoglio

Altri articoli in Recensioni

Age of Wonders Planetfall Recensione, una vasta scacchiera nello spazio

Giuseppe Licciardi13 Agosto 2019

Wolfenstein Youngblood Recensione, si torna a cacciare nazisti

Riccardo Cantù31 Luglio 2019

Etherborn Recensione, un pellegrinaggio tra gravità e immaginazione

Camilla Colombo25 Luglio 2019

Dragon Quest Builders 2 Recensione: a metà tra il Sandbox e il JRPG

Andy Bercaru19 Luglio 2019

The Sinking City Recensione, il mito di Chtulhu torna alla vita?

Riccardo Cantù4 Luglio 2019

Red Faction Guerrilla Re-MARS-tered Recensione, torniamo su Marte in versione portatile

Andy Bercaru1 Luglio 2019