The Orville, la prima stagione, la Recensione – No Spoiler

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Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 4 minuti

The Orville è la serie comedy e fantascientifica, ideata, scritta, prodotta e interpretata da Seth MacFarlane, già noto come creatore e sceneggiatore de I Griffin, Ted e Mille Modi di Morire nel Far West.

La serie è prodotta da Fox Television, che l’ha trasmessa quest’anno per tutti e 13 i suoi episodi della prima stagione, e che l’ha rinnovata, così come riportato anche da Deadline, anche per la seconda stagione.

Come un Deja-vù

The Orville racconta la storia dei viaggi della nave spaziale USS Orville, guidata dal capitano Ed Mercer (Seth MacFarlane), che è impegnata nel compito di guidare questa nave nell’esplorazione dello spazio non ancora esplorato, per studiarlo e documentarlo.

Se leggendo questa frase vi è venuta di usare il così detto “Shatner Comma” non preoccupatevi, è normale: The Orville è chiaramente ispirata alla ben più che semplicemente nota serie Star Trek, creata negli anni ’60 per la CBS, e che ha creato un vero e proprio universo che ancora oggi da natali a film, serie tv, fumetti, libri e non solo.

All’ambientazione classica dello spazio ignoto va unito il classico stile dissacrante ed ironico che è la firma di MacFarlane e che permettono, già dai presupposti, di chiarire che questa serie NON E’ Star Trek.

Quando l’allievo supera il maestro

Seth MacFarlane ha dichiarato di aver finalmente voluto provare a ufficializzare questo progetto grazie al successo avuto da film come Guardiani della Galassia, ed è chiaro il perchè.

Sorprendente è che a più di qualcuno, The Orville, sia sembrato un più giusto seguito spirituale di Star Trek di quanto non sia stato un prequel Star Trek Discovery, ed è facile capire il perchè.

STD usa una costruzione dei personaggi e della trama non solo atipica del brand, ma che viola pericolosamente le regole dell’universo e della continuity, The Orville, invece riesce a dare tutto quello che ci si aspetta da una serie di Star Trek, ma riuscendo a non essere una pallida imitazione dell’originale.

The Orville, riesce quindi a far riscoprire il fascino per il futuro, per lo spazio da esplorare, per i misteri della galassia, eppure riesce ad essere dissacrante e divertente, senza essere fuori luogo.

Ovviamente non tutti gli episodi sono perfetti, ma delle storie interessanti e divertenti sono sempre la chiave per una serie di successo, capace di attirare e mantenere un pubblico attivo.

L’era del CGI  e delle parodie ad alto budget

Si potrebbe pensare che The Orville sia una serie che nasce sotto un buona stella perchè, pur essendo una serie derivativa, non si pone gli stessi limiti o regole, ma non è propriamente così.

The Orville è una serie che si pone regole e limiti tutti suoi, e prende in prestito da Star Trek solo quello che in pratica ogni serie dovrebbe prendere a prestito volendo replicare il plot dell’esplorazione spaziale, il problema è che, volendo magari costruire trame che pongano lo spettatore nella situazione di schierarsi e porsi domande, a volte finisce per inciampare nei suoi stessi limiti.

Impressionanti sono le location, le prostetics e gli effetti speciali di una serie che è chiaramente figlia del 2017, ma che riesce a non strafare e a mantenersi nel range delle proprie possibilità.

Purtroppo nemmeno un budget sufficiente può supplire alle mancanze umane e, nonostante la recitazione sia di un buon livello, è innegabile che, tra alcuni personaggi, si senta la mancanza di quella chimica che renderebbe le scene più realistiche e coinvolgenti.

The mission continue

In conclusione The Orville è una serie consigliata ad un pubblico maturo, che cerchi una serie fantascientifica interessante, divertente e scorrevole, capace di intrattenere, far sorridere ma anche riflettere.

Ovviamente queste caratteristiche vanno a chiarire come non sia una serie proprio per tutti, ma ciò non toglie che il prodotto sia buono e che chi si è goduto la prima stagione stia già in attesa della seconda.

8.3

Sceneggiatura

8.5/10

Recitazione

8.5/10

Ambientazioni

8.0/10

Originalità

7.3/10

Godibilità

9.0/10

Pros

  • Serie derivativa, migliore dei recenti prodotti dell brand da cui deriva
  • Giusto equilibrio tra ironia, drama e fantascienza
  • Effetti speciali e visivi molto solidi
  • Buona recitazione e costruzione dei personaggi
  • Interessante e atipica storia dell'universo narrativo

Cons

  • Non adatto a tutti gli spettatori
  • Mancanza di una vera chimica tra i personaggi che dovrebbero averla
  • Alcuni episodi fanno emergere una contradditorietà tra le regole dell'universo e quello che accade

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