Stranger Things 3 Recensione, non è solo il Sottosopra

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Martina Cofano
Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.

Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.

Tempo di lettura: 3 minuti

Nelle passate stagioni di Stranger Things abbiamo visto nascere e crescere una calamità che sembrava pian piano risolversi col passare degli episodi. È inutile farvi presente ci sono ancora tante battaglie da combattere ma rimarrete piacevolmente stupiti del modo in cui questi eventi sono stati raccontati. La nostra piccola Undici (Millie Bobby Brown) è cresciuta e con essa anche il suo grande potere.

Le prime impressioni valgono di più

Questa terza stagione ha un po’ di tutto. C’è l’elemento fantasy, il mistery, la componente horror e una nota di avventura che solamente i fratelli Matt e Ross Duffer hanno saputo incastrare così bene in una serie prodotta da Netflix. Non nascondiamo che le nostre aspettative erano gravate da un certo timore. Ma la suspense si è rivelata il grande punto di forza della stagione, superiore a quella di qualsiasi altra serie in circolazione, e il cliffhanger al termine di ogni episodio ha innescato nel nostro cervello un mantra ripetitivo: “Guarda subito il prossimo episodio”.

Tutti crescono, prima o poi

L’evoluzione della giovane crew di Undici è palpabile. La crescita dei ragazzi è un elemento fondamentale nel corso della serie anche se l’elemento coming of age può diventare alla lunga un po’ pedante nel corso della narrazione. Nessuno viene lasciato indietro e la serie sviluppa con buon equilibrio gli archi narrativi dei protagonisti, dei comprimari e delle new entry. Le sottotrame così ben innestate rendono la storia più scorrevole e danno al pubblico tanti nuovi elementi da assimilare. Tutti i personaggi crescono e imparano, non solo i bambini ma anche gli adulti come Joyce e Hopper o la coppia Dustin-Steve, sempre più esilaranti ed interessanti. Ogni singolo volto che vediamo all’interno della stagione assume un ruolo fondamentale.

Un grosso passo avanti

Regia e sceneggiatura presentano un deciso “cambio di look” rispetto alle due stagioni precedenti. Non è solo una serie bella da guardare, ricca di citazioni anni ’80 ed ambientazioni coloratissime. Questa volta è la sceneggiatura a meritarsi una menzione speciale, forte un ritmo incalzante e sbarazzino, tempi comici arzilli e priva di punti morti (che hanno gravato sulla seconda stagione). Sarà il clima estivo, sarà l’immenso lavoro di squadra della troupe, ma non c’è stato un solo momento di questa terza stagione in cui si avverte il bisogno di mettere in pausa un episodio per noia. La fotografia rappresenta un altro punto di forza fondamentale. La terza stagione contiene quelle minuzie in più che contribuiscono all’epica del racconto.

E’ la stagione più colorata e luminosa, non solo a livello scenografico e fotografico ma anche per quanto riguarda i costumi. Con l’evoluzione dei personaggi abbiamo anche una crescita “personale” dell’individuo, e tutto ciò si ripercuote sui nostri schermi come una festa di colori vivaci e tipicamente vintage. Tornare indietro nel tempo è essenziale. Siamo arrivati a desiderare una grande avventura degna dei Gooniess, desideriamo il vintage sui nostri capi d’abbigliamento e nelle nostre case. Essenzialmente Stranger Things, oggi, è quello che ci voleva per staccare la spina dalla modernità ed imparare a desiderare un po’ di più la spensieratezza ed il brivido degli anni 80.

Qualche punto negativo c’è. Sono stati trascurati molti fatti della seconda stagione, ci sono ancora molti buchi da colmare e il finale di stagione lascia molte domande irrisolte.

Quindi non vi resta che immergervi ancora una volta nel misterioso mondo di Stranger Things, che sicuramente riuscirà a farvi trascorrere un’estate indimenticabile. A meno che non l’abbiate finita in due giorni, in quel caso vi mancherà come non mai.

Stranger Things 3 è ora disponibile su Netflix!

Stranger Things - Terza stagione

8.4

Regia

8.5/10

Sceneggiatura

9.0/10

Cast

8.5/10

Effetti visivi

8.0/10

Colonna sonora

8.0/10

Pros

  • Incremento significativo della sceneggiatura
  • Evoluzione stilistica della fotografia
  • Ritmo sostenuto degli episodi

Cons

  • Qualche buco di trama lasciato indietro
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