Recensioni
Martina Cofano
Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.

Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.

Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi vi parliamo di una serie fresca fresca, sbarcata su Netflix il 31 Maggio. Come vendere droga online (in fretta) non è una semplice guida visiva alla vendita di sostanze stupefacenti (ci mancherebbe altro!) ma è per lo più una miniserie piena di innovazione e voglia di rompere i dogmi standard che spesso bloccano la libera pubblicazione di contenuti multimediali.
Abbiamo molte cose di cui parlare, perciò ci mettiamo subito al lavoro.

Questa serie da 6 episodi si situa nella Germania odierna, in un piccolo paesello di provincia dove tutti si conoscono e nessuno si può nascondere. I giovanissimi attori tanto ci riportano alle scene di una delle serie che quest’anno ha spopolato sulla piattaforma di streaming, Sex Education, in cui ritroviamo familiarità con gli ambienti ed i personaggi, molto simili gli uni con gli altri. Tra questi giovani talenti ne spicca uno più degli altri, che quest’anno ha consacrato la sua carriera per la serie tv prodotta da Rai Fiction Il Nome della Rosa, stiamo parlando ovviamente di Damian Hardung (Atso). Con molto piacere abbiamo apprezzato le performance del protagonista e del suo vice Maximilian Mundt (Moritz) e Danilo Kamperidis (Lenny). La serie ha debuttato in anteprima europea al Festival di Cannes agli inizi di Aprile, dove sono stati proiettati i primi due episodi.

Di per se la trama è molto semplice e pulita, come piace a noi. Due ragazzi di grande talento delle scuole superiori (e parecchio nerd) tirano su un business a livello europeo di vendita di droga online, MDMA per la precisione. Praticamente un Amazon di sostante illegali, come spesso viene citato durante gli episodi. La serie si presenta a noi come un documentario molto romanzato e farlocco, cosa che spezza spesso il ritmo incalzante degli episodi. Nonostante questa incredibile serie sia ispirata ad una storia vera, spesso e volentieri si confonde la finzione dalla “grande finzione” che è una linea veramente molto sottile, in cui diciamo che è inutile far sembrare vera una cosa volutamente finta, come nel caso di questo semi-documentario che si presenta come reale. Dall’avvento delle numerose stagioni di Modern Family dell’ultimo decennio, questo genere spopola e si propone come un ottimo escamotage per giustificare una ricerca sulla narrazione. Purtroppo per Come vendere droga online (in fretta), questo escamotage non ha proprio funzionato.

Già dall’inizio notiamo delle piccole chicche cinematografiche non indifferenti, che il regista si sia divertito molto a giocare con luci, campi e controcampi? Se questo è ciò che desiderava, mai nessuna scelta fu così giusta. Infatti troverete molte scene divertenti ed intriganti da guardare, spesso anche riguardare, con una fluidità veramente notevole e coinvolgente. Trama e ambientazioni si sposano in un matrimonio combinato, l’ambiente giovanile in cui la serie è proiettata, però, declassa la qualità e la sfavorisce, rendendola agli occhi dell’utente medio come “l’ennesima serie teen”. Vi invitiamo perciò a non fare questa riduttiva considerazione su Come vendere droga online (in fretta). Merita molto più di quello che da a vedere.

Per questo titolo faremo una considerazione in più sulla trama, componente che spesso viene lasciata indietro pur essendo una colonna portante di inestimabile valore. Si parla di internet, di web e dark web per i meno esperti, ma non si lascia sfuggire spiegazioni azzeccate ed importanti, per non parlare di continui riferimenti e confronti. Il rapporto tra realtà e web è l’argomento in prima piano, dall’inizio alla fine vediamo ed estrapoliamo un rapporto più o meno simile di quello che tutti noi, bene o male, abbiamo nei confronti di internet. Alcuni, per fortuna, pochi aspetti vengono lasciati indietro e non ripresi. Vuoi per ricerca registica o vuoi per non sprecare spazio utile sulla pellicola. Ciò che a noi ha premuto di più è stato constatare un’analisi semplice e ben azzeccata del rapporto tra uomo e internet, di come spesso questo ci sembra un rifugio anonimo e più sicuro delle braccia di una persona fisicamente presente e amata. Spesso ci siamo ritrovati a guardare all’esterno una persona alle prese con la sua piccola “fuga dalla realtà”. Lo vediamo continuamente mentre un personaggio gioca online, chatta o semplicemente scorre la dashboard di Instagram. Da spettatori di Come vendere droga online (in fretta) abbiamo rivisto una parte di tutto ciò che ogni giorno ci circonda. Una batosta in pieno viso che fa male, ma ci è stata molto utile.

Possiamo in ultimo luogo constatare di aver quasi visto la versione alfa di Breaking Bad, se i personaggi fossero stati dei ragazzi in piena pubertà e geograficamente dall’altra parte del mondo. In parole semplici Come vendere droga online (in fretta) è divertente coraggioso e, soprattutto, si fa guardare veramente in fretta! Trattare di droga, ora come ora, è come toccare un nervo costantemente scoperto. Nonostante il tema che lascia scoperti alcuni punti salienti della trama (un particolare da non sottovalutare) possiamo dire di aver apprezzato molto la qualità vera che Philipp Käßbohrer e Matthias Murmann, creatori della serie, ci hanno riservato per 6 veloci episodi. Non possiamo fare che consigliarne la visione ed invitarvi a discuterne con noi!

6.5

Regia

8.5/10

Trama

6.5/10

Fotografia

7.0/10

Sonoro

4.5/10

Personaggi

6.0/10

Pros

  • Fotografia accattivante
  • Ritmo delle scene incalzante
  • Durata ottimale degli episodi
  • Qualità grafica interessante

Cons

  • Buchi di trama evidenti
  • Cast secondario da rivedere

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