I Medici – Masters of Florence. Finale di stagione

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Alessio Meneghini
Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

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I Medici: Master of florence è arrivata alla sua conclusione con un finale di stagione ricco di colpi di scena; in queste due ultime puntate la serie ha mantenuto la sua fattura senza stravolgere la qualità delle precedenti puntate. Grazie al successo di pubblico la serie avrà una seconda stagione.

Analisi del finale di stagione

Nel pilot della serie Cosimo De Medici è rappresentato da due pennelli differenti: il pennello del passato descriveva un personaggio carico di bontà d’animo, invece il presente raffigurava Cosimo come un banchiere con qualche traccia flebile della misericordia e gentilezza del passato. L’evoluzione del personaggio ha delineato completamente la sua figura: un banchiere severo con i familiari capace solo di accumulare potere e rispetto per l’onore della famiglia Medici.

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Purgatorio è il nome della settima puntata, un titolo che riassume perfettamente la condizione del capofamiglia Medici, il quale è tormentato dalla verità e dalla menzogna, tra inferno e paradiso. Anche il suo ultimo atto verso la famiglia degli Alvizi non è riconducibile alla bontà ma al senso di colpa, il rimorso perseguita Cosimo anche nei sogni.

Anche il nome dell’ultima puntata è perfettamente collegato ai colpi di scena di un’epifania o meglio, di una rivelazione. Un’apparizione costruita troppo in fretta e poco esplorata; da un punto di vista il finale aperto verso la seconda stagione procede con i suoi difetti e i suoi pregi. I personaggi nonostante varie scelte non riescono ad evolversi risultando fin troppo piatti in alcune scene; l’unico personaggio con una buona caratterizzazione è Cosimo De Medici.

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Conclusioni

I difetti della serie sono innumerevoli, in particolar modo nella sceneggiatura carica a volte di drammi da soap opera. La messa in scena, come già detto più volte negli scorsi articoli, vorrebbe ricordare serie molto più celebri e amate dal pubblico ma non riesce nel suo intento. Attendiamo la seconda stagione sapendo il livello qualitativo a cui andiamo incontro.

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