Gundam Ironblooded Orphans – 2×10 Il risveglio della calamità

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Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

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Ammettiamolo, il titolo di questo episodio di Mobile Suit Gundam Ironblooded Orphans, puntata dieci della seconda stagione, non è esattamente spoiler free. Il risveglio della calamità riprende i piccoli avvenimenti sparsi nel corso degli scorsi episodi e conclude riunendoli tutte in un finale col botto.

Gundam Ironblooded Orphans – 2×10 Il risveglio della calamità

Come previsto, Jasley (il membro di Teiwaz che si oppone al successo crescente della Tekkadan) si sta muovendo per impedire a Naze e Orga di fare quello che vogliono. Appena entrato in possesso di informazioni su McGillis, non esita a passare la soffiata a Rustal, ben felice di inviare Iok su Marte per cogliere sul fatto il loro rivale politico. Purtroppo per l’umanità intera, McGillis non era sul pianeta rosso in cerca di maggior potere ma per evitare che Hashmal ritornasse operativo.

Questo è il primo episodio di Gundam Ironblooded Orphans in cui abbiamo notizie sulla Calamity War e non sono affatto confortanti. Sembra proprio che la guerra non fosse combattuta tra esseri umani ma dall’umanità contro enormi e inarrestabili Mobile Armor controllate da AI senza cuore. Hashmal è proprio uno di questi Mobile Armor, talmente potente da uccidere un quarto della popolazione mondiale prima che i Gundam, creati appositamente per fronteggiarlo, riuscissero ad abbatterlo.

La cosa più spaventosa è l’armamento. In una linea temporale (Post Disaster Era) in cui non esistono armi laser, fattore che ha permesso i caratteristici combattimenti ravvicinati all’arma bianca, vedere un’enorme bestia risvegliarsi mettendo bene in mostra un arma laser dalla potenza e gittata enormi non è affatto rassicurante.

Gundam Ironblooded Orphans – 2×10 Il risveglio della calamità

Per quanto sia il finale ad attirare la maggior parte dell’attenzione, nell’episodio c’è anche spazio per momenti non legati ad esso. Uno di questi è la visita di Mika e Arta da Kudelia, a cui si aggiunge anche Hush. La situazione è stranamente rilassata per quello che dovrebbe essere un triangolo amoroso con un quarto incomodo, ma ormai Kudelia è ben distante dal personaggio che era nella precedente stagione mentre Mikazuki è sempre più apatico e inespressivo.

Con un episodio del genere, l’attesa per il successivo si fa insopportabile. Ancora una volta, Gundam Ironblooded Orphans ci mostra la sua voglia di distaccarsi dal franchise, pur mantenendo alcuni punti fermi, esplorando nuove direzioni narrative. Ricordiamo che l’anime, diviso in due stagioni, è trasmesso in Italia in streaming sul portale VVVVID, con ritardo di una settimana rispetto alle uscite giapponesi.

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