Il futuro dell’intrattenimento è nello streaming

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Redazione
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Che si tratti di gioco, di gioco d’azzardo, di riproduzione di film e serie TV, da qualche anno il mondo dell’intrattenimento e quello dello streaming viaggiano a braccetto. Nonostante l’Italia resti uno degli ultimi paesi a livello europeo in tema di diffusione della banda larga e di internet ad alta velocità, negli ultimi 12 mesi sempre più cittadini hanno avuto accesso al web. Nel 2020 abbiamo assistito al boom dello streaming e oggi cercheremo di comprendere i motivi del successo di un fenomeno che fino a qualche anno fa sembrava essere destinato a pochi esperti del settore e che, invece, è diventato un fenomeno di massa.

Lo streaming: il rapporto sempre più stretto con videogame e gioco d’azzardo

Il successo fatto registrare dall’universo dei videogame negli ultimi 12 mesi è dovuto in parte allo streaming, ma allo stesso tempo anche l’affermazione dello streaming è dovuto in buona parte ai videogame. Sono anni che gli appassionati di gaming assistono a sessioni di live streaming dei propri giocatori preferiti, sia che si parli di giochi di calcio come FIFA o di giochi sparatutto come Call of Duty, ma ora anche i meno esperti del settore si sono finalmente avvicinati al game-streaming e il merito è in buona parte di Twitch. L’azienda statunitense, grazie anche alla sempre più stringente partnership con Amazon, negli ultimi mesi del 2020 ha visto crescere i propri utenti dell’80%, sia tra coloro i quali si limitano a guardare, sia tra coloro i quali hanno deciso di diventare a loro volta degli “streamer”. Twitch offre a tutti, proprio a tutti, la possibilità di diventare “conduttori” del proprio canale e di diventare delle celebrità. Sono diversi i creatori di contenuti su Twitch che hanno fatto della propria passione un lavoro, con numeri che fanno impallidire anche i membri dello show business che spesso vediamo nelle reti televisive nazionali. Sempre all’interno dell’universo dell’intrattenimento c’è poi il mondo del gioco d’azzardo a cui va riconosciuto il merito di aver saputo sfruttare sin da subito il successo dello streaming, con agenzie come Betway Casinò che offrono ai propri utenti diverse sessioni di giochi di slot machine, di poker, blackjack e roulette con croupier in carne e addirittura sessioni di live streaming con croupier in carne e ossa.

Lo sport in streaming è sempre più apprezzato

C’è poi un altro settore dell’intrattenimento che pare destinato a essere profondamente rivoluzionato dall’avvento e dalla diffusione dello streaming. Siamo parlando del mondo dello sport, da sempre restio a digitalizzare la vendita dei propri prodotti, ma che pare aver finalmente compreso le immense potenzialità del web. In Italia Dazn ha fatto da apripista e dopo le polemiche e le difficoltà iniziali, l’azienda britannica ha iniziato a rendere un servizio che sta riscuotendo successo anche tra i più critici. La prova del nove, in tal senso, è stata rappresentata dal recente Derby di Milano vinto dall’Inter che ha fatto registrare 2,2 milioni di spettatori medi, il dato più alto mai registrato per la riproduzione di un match di calcio via internet. Società come Dazn, a differenza del più celebre competitor Sky, offrono agli utenti l’opportunità di vedere decine di eventi sportivi da ogni dispositivo, fisso o mobile che sia, con qualità e fluidità simili a quelle dei canali satellitari. Certo, il lavoro da fare per alzare il livello qualitativo è ancora tanto, ma le responsabilità dei disservizi sembrano essere addebitabili di più alla scarsa diffusione della banda larga che a problemi di server da parte di Dazn. Anche il colosso Amazon Prime Video ha deciso di puntare sullo streaming aggiudicandosi l’asta per i diritti televisivi della Champions nel prossimo triennio, a discapito di Sky e Mediaset Premium che sono al lavoro da tempo per trovare delle contromisure.

Rai Play, Netflix e Amazon Prime Video: i numeri di un successo indiscusso

Lo streaming, soprattutto per mezzo di canali non ufficiali, è diffuso da diverso tempo in Italia ma le prime aziende che hanno deciso di investire in modo massiccio su questa nuova forma di intrattenimento sono state Netflix e Amazon Prime Video. Ognuna con la propria strategia commerciale, nel giro di pochi anni sono riuscite a decuplicare i propri utenti che ora sono diversi milioni solo nel nostro Paese. Sulla scia del successo e dell’ottimo servizio reso dai colossi statunitensi, anche la nostre emittenti televisive hanno via via iniziato a dotarsi della propria piattaforma di riproduzione in streaming, sia live che on demand, e i risultati sono stati più che soddisfacenti. L’emittente pubblica RAI, per mezzo della sua Rai Play, offre gratuitamente migliaia di contenuti che spaziano dai film, alla serie televisive, ai documentari e ai vari programmi di intrattenimento distribuiti giornalmente e il riscontro da parte del pubblico è più che positivo. Grazie a una massiccia campagna pubblicitaria, aiutata anche dal fondamentale apporto di Rosario Fiorello, la RAI è riuscita a ritagliarsi la propria fetta di pubblico e di mercato, attirando anche gli utenti più giovani che per anni si erano affidati alla concorrenza.

Lo streaming è uno dei settori che fa registrare i numeri migliori a livello mondiale sia in termini di utenti che di utili e la sensazione è che nel prossimo futuro assisteremo a una totale transizione dal fisico/satellitare al digitale. Il lavoro da fare per migliorare la qualità dei servizi è ancora tanto, ma la strada intrapresa è finalmente quella giusta.

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