Dragon Ball Super, la Recensione – NO SPOILER

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Nerd da sempre, ho sviluppato la mia passione per i videogiochi fin dai tempi del primo Atari. Ho capito di avere un forte legame con questo mondo quando, una volta terminata l'Ordalia di Fable in tempi record, mia madre mi disse "Sei nato per il videogioco". Ah, ho chiamato mia figlia Zelda.

Nerd da sempre, ho sviluppato la mia passione per i videogiochi fin dai tempi del primo Atari. Ho capito di avere un forte legame con questo mondo quando, una volta terminata l'Ordalia di Fable in tempi record, mia madre mi disse "Sei nato per il videogioco". Ah, ho chiamato mia figlia Zelda.

Tempo di lettura: 8 minuti

Dragon Ball Super è terminato, almeno per quanto riguarda la versione giapponese. Domenica 25 marzo i fan della saga hanno potuto godersi il finale dell’ultima saga, denominata “Sopravvivenza dell’Universo“. Goku ha superato ancora una volta i propri limiti, il villain del momento viene battuto e tutto torna alla normalità, con qualche piccolo fanservice in grado di strappare qualche lacrima di commozione e nostalgia ai fan di vecchia data.

Prima di lanciarci nell’analisi completa di Dragon Ball Super, è necessario sottolineare che in Italia l’epilogo non è ancora stato mostrato, di conseguenza dalla saga di Future Trunks potreste incappare in alcuni spoiler.

Dragon Ball Super si divide in cinque sezioni, tali:

  • Saga della Battaglia degli Dei
  • Saga della Resurrezione di ‘F’
  • Saga dell’Universo 6
  • Saga di Trunks del Futuro
  • Saga della Sopravvivenza dell’Universo

Sia Battaglia degli Dei che Resurrezione di F hanno visto la luce sia in versione cinematografica che a puntate in TV. L’introduzione del Dio della Distruzione e degli Universi paralleli ha permesso agli autori di spaziare con la fantasia e inserire un numero di personaggi davvero elevato, ovviamente caratterizzati dai poteri molto particolari. L’escamotage ha quindi dato modo non solamente di giocare con la macchina del tempo, ma anche organizzare una vera e propria battaglia tra universi, allo scopo di decretare il miglior guerriero di sempre.

SAGA DELLA BATTAGLIA DEGLI DEI

Prima di analizzare la Battaglia degli Dei, ecco un breve riassunto.

La prima saga di Dragon Ball Super funge praticamente da presentazione dei vari personaggi che andranno a caratterizzare l’intera opera. Il Dio della Distruzione Lord Beerus sogna di scontrarsi un giorno con il Super Saiyan God, creatura che, secondo un oracolo, dovrebbe essere in grado di tenere testa alle divinità. Va alla ricerca dei pochi Saiyan sopravvissuti e si imbatte in Goku. Il primo scontro è demotivante. Nemmeno il Super Saiyan 3 riesce a scalfire Beerus, il quale, accompagnato dall’angelo Whis, decide di distruggere la Terra proprio a causa della totale assenza di uno sparring partner all’altezza. Goku, Vegeta e i soliti amici, grazie a Shenron, vengono a conoscenza del metodo di evocazione del Super Saiyan God. Ovviamente tocca a Goku vestire i panni della divina creatura e divertirsi a suon di mazzate con Beerus.

E’ chiaro che la prima saga di Dragon Ball Super spicca per la sua leggerezza. Le continue minacce di Beerus rivolte verso la distruzione della Terra risultano quasi comiche a causa della loro estrema futilità. La divinità è infatti capricciosa e pronta a infervorarsi a ogni minimo sgarro. Imperdonabile poi la decisione di Majin-Bu di finire l’ultimo budino e non lasciarne nemmeno una goccia al povero Beerus. Impossibile non notare come Vegeta tenti in tutti i modi di compiacere la macchina da guerra Beerus, in modo da tenerlo calmo e soprattutto preservare non tanto la Terra, ma la sua amata famiglia.

Il vero ago della bilancia è Goku. Tanto ingenuo quanto sfrontato, il Saiyan riesce ad accattivarsi la simpatia di Beerus grazie alle proprie abilità. Alla stregua del migliore dei Rocky, Goku si rialza anche quando sembra spacciato e riesce a tenere testa, almeno apparentemente a uno dei più pericolosi esserei dell’Universo. O meglio degli Universi dato che lo stesso Beerus conferma che gli Universi sono ben dodici, in ordine di potenza.

Battaglia degli Dei ha il compito quindi di presentare il Super Saiyan God, forma dai capelli rossi, la presenza di diverse divinità, nuovi eventuali nemici da sconfiggere e situazioni da affrontare.

VOTO: 7

Leggero e adatto a ogni fan di Dragon Ball ma davvero di poche pretese

SAGA LA RESURREZIONE DI F.

Grazie alle Sfere del Drago, Freezer torna in vita ed è pronto a vendicarsi di Goku e dei Saiyan rimasti. Dopo essersi allenato per diversi mesi, il cattivone fa la sua comparsa sulla Terra. Goku e Vegeta sono però assenti dato che Lord Beerus ha accettato di allenarli, in modo da farli diventare sempre più potenti, e quindi avversari degni di nota.

Ancora una volta i difensori della Terra Yamcha, Crilin, Gohan, Tenshinan, Jaozi, il Maestro Muten e Piccolo si trovano orfani dei guerrieri più forti e cercano di prendere tempo prima della disfatta totale. Quando la situazione si fa critica e le speranze sembrano ormai svanite, Goku, Vegenta, Whis e Beerus fanno la loro comparsa. Goku e Vegeta sfoderano il Super Saiyan God Super Sayian, versione Super Saiyan del Super Sayan God. Questa volta i capelli sono blu, di conseguenza la nuova forma viene denominata SS Blue. La battaglia è piena di colpi di scena. Da Goku e Freezer che si studiano, a Vegeta che sfotte allegramente il cattivone, a salti temporali, a esplosioni di ogni genere e tutti i vari effetti speciali classici dell’universo creato da Akira Toriyama.

La Resurrezione di F. è senza dubbio la serie meno ispirata di Dragon Ball Super. Vedere Gohan completamente inutile, Piccolo sacrificarsi nuovamente e i terrestri utili quanto un raddrizzabanane ha davvero poco senso. Ancora una volta viene utilizzata la tecnica narrativa di Goku lontano che arriva all’ultimo minuto, cosa già vista e rivista. Apprezzabile solamente la versione Gold di Freezer, tanto potente quanto tamarra.

VOTO: 4

Talmente inutile da essere assente nel manga.

SAGA DELL’UNIVERSO 6

Poteva certo mancare il più classico dei tornei? Assolutamente no. Il fratello di Lord Beerus, Champa, sfida il parente in una competizione. L’Universo 7, quindi Goku e amici, si troveranno ad affrontare cinque esponenti dell’Universo 6. Tra le varie figure spicca la controparte di Freezer, un eroe dall’animo però non proprio limpido, il Saiyan Cabba, figura che riconosce in Vegeta il proprio maestro, e l’assassino Hit, il quale dispone di poteri temporali. Tra scontri senza esclusione di colpi, ancora una volta Goku riesce a incuriosire il potente Hit, il quale stringe praticamente una sorta di amicizia-rivalità con il Saiyan. L’epilogo ha come culmine una scena in perfetto stile Mr. Satan, questa volta però con protagonista l’alieno Monaka, creatura spacciata da Beerus come essere la creatura più forte dell’Universo 7 ma che in realtà… beh vi consigliamo di godervi il tutto qualora non abbiate avuto modo di vedere la serie animata.

La Saga dell’Universo 6 mette in risalto alcune soluzioni che richiamano alla memoria la spensieratezza dei primi tornei Tenkaichi. Scene divertenti e leggere si susseguono a fasi molto più dure e soprattutto quasi drammatiche. Anche le motivazioni che spingono le due divinità a sfidarsi risultano tanto futili quanto assurde, ma la cornice che va a completare la competizione si trasforma in un gesto di incredibile amicizia tra i due sfidanti. La saga mette in oltre in risalto ancora una volta i poteri di Goku e Vegeta, i quali non riescono però a prevalere sulla nemesi del momento.

VOTO: 8

Dinamica, divertente con l’ago della bilancia sul tema dell’amicizia.

SAGA DI TRUNKS DEL FUTURO

Il ritorno del Trunks del futuro permette agli sceneggiatori di giocare con il Tempo. Tra Kaioshin di altri universi, una versione cattiva di Goku, denominata Black, un senso di giustizia fin troppo esagerato, domande ancestrali e un’aria completamente dark, la saga di Future Trunks è senza dubbio la più ispirata di Dragon Ball Super. Impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte a Black e alla sua versione potenziata del Super Saiyan, questa volta dai capelli fucsia, come del resto dalla presenza della fusione tra Vegeta e Goku tramite Potara. La saga va inoltre ad esplorare i sentimenti di Trunks per Mai, quasi una costante nell’universo dei Saiyan, destinati a innamorarsi delle terrestri. Al contempo viene fatta la conoscenza di Zeno, l’essere più potente di tutti gli Universi, il quale, quasi a sorpresa, fa amicizia con Goku.

Il duo Goku-Vegeta viene arricchito da un Trunks in forma smagliante, il quale, nel momento di disperazione massima, riesce a sfoderare una forza tale da sprigionare un’aura quasi simile a quella del padre in versione SS Blue. Ma Black è un osso duro e in effetti questa volta il cattivo riesce davvero a trionfare sul bene, se non fosse proprio per il nuovo e potente amico di Goku.

VOTO: 9

Trasudante di toni dark e disperazione, la saga di Future Trunks possiede verve da vendere. E ancora una volta, non è Goku a sbrogliare la situazione.

SAGA DELLA SOPRAVVIVENZA DELL’UNIVERSO

Zeno, su consiglio di Goku, organizza un torneo tra Universi. In palio però c’è la sopravvivenza stessa della realtà conosciuta dato che il potente essere decide di eliminare completamente gli universi sconfitti.

Nuovo torneo quindi per Goku e alleati, questa volta però immersi in una sorta di battaglia royale tra universi. Facciamo quindi la conoscenza di tutte le divinità conosciute e soprattutto di guerrieri potentissimi. Spiccano fra tutti i guerrieri dell’universo 11, tra cui Toppo e Jiren, senza contare i vari Saiyan dell’universo 7, tali Cauflia e Kale, guerriera in grado di andare in bersek e trasformarsi nel non canonico Broli. Dato che non si tratta di scontri uno contro uno, i vari team si troveranno quindi a collaborare in maniera da rimanere in piedi. Grazie a questo torneo vediamo tornare sul ring personaggi del calibro di C17, C18, Tenshin, il Maestro Muten e soprattutto Gohan, il quale mette in risalto una forma davvero interessante. Al contempo vediamo riapparire Freezer, guerriero ammesso nel team di Goku grazie a una promessa tra i due lottatori. Majin-Bu invece da forfait e si addormenta per diversi mesi.

Se da un lato la serie può sembrare spensierata, gli sceneggiatori sono riusciti a far capire agli spettatori la crudeltà del torneo. Il contraccolpo emotivo causato dall’eliminazione dei primi universi è davvero pesante, soprattutto grazie ad alcuni escamotage scenici, tra cui il vedere un guerriero cadere dal ring e perdere la targhetta con la fotografia della propria famiglia. Scene toccanti che difficilmente lasceranno indifferente sia i combattenti che il pubblico. Il villan dell’intera serie inizialmente fatica a mostrare un lato a cui ci si può affezzionare. Jiren è infatti il “cattivo” potente e senza sentimenti che sembra fungere da figura in grado di spronare Goku a dare il massimo. Con il susseguirsi delle puntate si scoprono però alcuni lati del cattivo davvero interessanti. Ah, ovviamente sia Goku che Vegeta raggiungono due nuove forme. Soprattutto Goku riesce a padroneggiare l’Ultra Istinto, tecnica quasi oscura anche agli dei stessi.

VOTO 9

Con l’ultima serie si torna agli antichi splendori. Scontri incredibili, effetti speciali, tecniche di ogni genere e soprattutto ondate di guerrieri fanno da cornice a un torneo tanto efferato quanto mortale. Ancora una volta il tema dell’amicizia è fondamentale e Goku riesce ancora a conquistare la curiosità del nemico numero uno. Siamo certi che nel nuovo Dragon Ball, se mai ci sarà, Goku si scontrerà ancora con Jiren soprattutto per il fatto che, ancora una volta, Goku non è il personaggio che è riuscito a sconfiggerlo. Da segnalare la beltà di vedere Goku e Freezer combattere fianco a fianco, con l’incredulità di Vegeta.

COMMENTO FINALE

Per moltissimi aspetti, Dragon Ball Super è un’opera completamente basata sul fan service. Gli autori hanno raccolto gli aspetti classici dell’opera originale, hanno dato una mescolata e inserito una serie innumerevole di personaggi carismatici. Impossibile quindi non esaltarsi di fronte alle tecniche temporali di Hit, godersi la nuova forma di Freezer, appassionarsi alla pazzia di Black e soprattutto non commuoversi pensando al passato di Jiren.

Durante lo scorrere delle puntate abbiamo visto Goku trasformarsi in un essere davvero votato alla battaglia, pronto a cercare nuove sfide per aumentare il proprio potere senza il minimo cenno di pentimento, anche nelle situazioni peggiori. Vegeta è l’orgoglioso Principe dei Saiyan ma sempre più innamorato della sua famiglia, quindi votato alla difesa di Bulma e Trunks in ogni istante. La costante non vittoria di Goku costringe quindi il Saiyan a migliorare sé stesso sempre di più, fino alla comparsa di un nuovo nemico imbattibile.

Dragon Ball Super è comunque un’opera in grado di calamitare sia i vecchi fan che nuovi adepti, di conseguenza vi consigliamo di godervi tutta questa incredibile avventura di Goku, Vegeta e tutti gli amici pronti a difendere la Terra.

Dragon Ball Super

8.1

Trama

8.5/10

Sceneggiatura

9.0/10

Effetti Speciali

8.0/10

Sonoro

8.0/10

Originalità

7.0/10

Pros

  • Coinvolgente e accattivante
  • Nuovi personaggi e potenziamenti
  • Storie interessanti...

Cons

  • ... a parte il ritorno di Freezer
  • Majin-Bu completamente inutile
  • Leggermente scontato
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