Dirk Gently: Stagione 2, la Recensione – NO SPOILER

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Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 6 minuti

Dirk Gently Holistic Detective Agency è una serie televisiva prodotta da BBC America, portata sugli schermi grazie al lavoro di Max Landis, con protagonisti Samuel Barnett, Elijah Wood, Hannah Marks, Fiona Dourif, Jade Eshete, Michael Eklund, Mpho Koaho, Dustin Milligan, Tyler Labine, Alan Tudyk, John Hannah, Amanda Walsh, Izzie Steele e Bentley.

Dirk Gently Holistic Detective Agency è basata sui romanzi scritti dal celebre autore britannico Douglas Adams, che venne a mancare prima di poter terminare la serie di racconti con protagonista Dirk Gently.

Mr. Adams and no one else style

Dirk Gently è un detective olistico, ovvero un detective che lavora seguendo la regola secondo cui tutto, nella realtà, è in realtà interconnesso. Dirk, data la sua capacità di muoversi all’interno della realtà trovando sempre i collegamenti utili, non cerca casi, ma accetta semplicemente quelli che gli vengono offerti o in mezzo a cui finisce per trovarsi.

Dirk è una persona molto estroversa e a conoscenza di non essere l’unica persona legata alla volontà dell’universo e quindi della realtà, ma non per questo riesce ad evitare di (s)travolgere la vita e l’esistenza di uomini, donne, bambini, cani, gatti, mostri e viaggiatori spazio-temporali (e non solo).

Queste sono i presupposti iniziali riguardanti questa serie, in realtà sin dalla prima stagione, e la cosa che può far iniziare a capire di che tipo di serie si sta parlando è che non si può dire niente altro.

Non solo sarebbe spoiler, ma sarebbe anche impossibile da spiegare in poche righe e in mondo comprensibile, data la natura e le caratteristiche specifiche dello show.

Guida Universale per Detective Olistici (e i loro assistenti)

Dirk Gently è una serie che bisogna apprezza su più di un livello: non solo è una serie tv divertente, interessante, coinvolgente ma anche fresca e nuova, nonostante sia tratta da una serie di racconti.

Se in parte è grazie al fatto che il personaggio e la sua mitologia di partenza è stata creata da un genio indiscusso della commedia para-fantascientifica, Douglas Adams, è principalmente merito del lavoro di sceneggiatura di Max Landis che in questa serie, grazie al team di autori, registi e alle musiche dei The Newton Brothers riesce a creare una mitologia tutta sua, un’atmosfera tutta nuova e delle meccaniche dannatamente interessanti.

Le due stagioni sono legate a due casi olistici diversi, ma la grande scorrevolezza delle puntate e la trama incalzante e interessante vi spingeranno a guardare le puntate una di fila all’altra e a vivere entrambe le stagioni come fossero due film di una stessa saga, dove la divisione in puntate e il minutaggio di molto superiore a quello che ci sarebbe un film permettono un bello sviluppo delle sottotrame e una buona costruzione e presentazione di personaggi principali e secondari.

Molto interessante è il lavoro fatto con le sottotrame che, per quanto alla fine vadano a rivelarsi collegate a quella principale – in modo molto olistico – riescono ad essere indipendenti ed importanti per i personaggi, sorprendendo lo spettatore in un primo momento ma poi mettendolo addirittura nelle condizioni di cercare di scoprire le conseguenze e i legami tra gli eventi delle sottotrame.

Seasons of life

La seconda stagione sacrifica giusto un pizzico della sua capacità di sorprendere e sconvolgere lo spettatore, per guadagnare una marcia in più nello sviluppo e nella costruzione dei personaggi.

Il premio al merito nella seconda stagione Dirk Gently Holistic Detective Agency, per la costruzione dei personaggi, va ai villain, entrambi ideati in piena linea con lo stile di Douglas vanno a sconfessare in modo originale e divertente alcuni falsi miti che sono entrati a far parte della cultura popolare per colpa di serie più povere d’inventiva ed immaginazione.

Tanto per iniziare non ci sono “villain a sorpresa” in Dirk Gently, ma solo personaggi chiaramente non buoni con una evoluzione divisa in fasi, dopodichè – grosso punto di vantaggio secondo l’opinione dell’autore di questa recensione – la serie sconfessa il mito del “cattivo che è cattivo perchè la storia lo costringe ad esserlo” o ancora ” che il cattivo è solo un principe/principessa di cui non si conosce la storia/ che non ha mai trovato il suo principe azzurro”.

L’unico cattivo della seconda stagione è quello interpretato da Alan Tudyk, e il problema con questo personaggio non è tanto il personaggio in sè, ma il modo in cui Tudyk lo interpreta che a volte sembra molto poco adatto al personaggio e allo stile che gli è stato associato.

Marionette e marionettista

Nonostante Tudyk non sembri molto a suo agio nel ruolo del cattivo e sembri ancora troppo orientato verso un’interpretazione più ironica, anche lui verso la fine trova una interpretazione più solida e comunque il personaggio non esce danneggiato da qualche sbavatura recitativa.

Oltre questo piccolo difetto, tutti gli altri membri del cast sono in piena forma e assolutamente capaci di consegnare una performance perfetta e armonizzata in modo eccezionale con il resto della serie.

Inoltre la seconda serie riesce ad unire la costruzione dei personaggi con la trama principale in una maniera imprevista e interessante, che pone al centro diverse questioni, tra cui quella dell’identità, dell’allineamento e del ruolo nel mondo: temi sempre attuali.

Magari l’unico vero difetto a livello di scrittura è che questa seconda stagione di Dirk Gently, al contrario della prima, non è proprio imprevedibile. E nonostante abbia svolte, colpi di scena e sviluppi assolutamente non prevedibili, ne ha comunque altri molto meno sorprendenti o non altrettanto difficili da intuire.

Riflettori e macchine del fumo

Il comparto tecnico è molto curato, dagli effetti speciali alla regia, passando per musiche, scenografie e costumi. Solo ogni tanto la regia mostra qualche chiaro difetto, ma nulla che comprometta la bellezza della serie o la sua armonica scorrevolezza.

In questa stagione di Dirk Gently costumi, effetti speciali e scenografie sono molto più importanti – e particolari – che nella prima, eppure sono comunque convincenti, realistici e positivamente notevoli.

Addio e grazie per tutte le connessioni

Il difetto principale di Dirk Gently Holistic Detective Agency è, alla fine, quello di essere finita alla seconda stagione, in quanto la serie aveva assolutamente tanto alto potenziale e altro materiale da sfruttare.

Solo in questa stagione Landis e Co. hanno dimostrato la capacità di giocare e intrecciare alla mitologia originale di Dirk Gently quella derivata dagli altri lavori di Douglas Adams, qualcosa che non è stato fatto efficacemente nemmeno nei fumetti, dove non ci sono i limiti del live-action.

In conclusione Dirk Gently Holistic Detective Agency è un’ottima serie che merita di essere recuperata e goduta da nuovi spettatori, questa seconda stagione è o la giusta continuazione della prima, per chi già la conosceva, ho un buon inizio per chi non ha avuto questo piacere.

La cosa molto notevole è che sembra che le due stagioni possano essere guardate anche in ordine inverso, e che la seconda stagione, anche se non concepita come ultima dagli autori, riesca comunque ad offrire un senso di chiusura e realizzazione agli spettatori che si erano fatti coinvolgere.

 

 

Dirk Gently Holistic Detective Agency

9

Trama

9.0/10

Regia ed Effetti speciali

9.0/10

Cast e Recitazione

9.0/10

Capacità di costruire, muoversi e giocare con una mitologia nuova e originale in sè, per quanto legata ad altre pre-esistenti e capacità di innovare, non tradendo il materiale originale

9.0/10

Godibilità, scorrevolezza e interdipendenza

9.0/10

Pros

  • Storia scorrevole, godibile, divertente e molto ben costruita
  • Effetti speciali solidi, convincenti e ben utilizzati
  • Recitazione buona e convincente
  • Capacità di usare la mitologia originale, ma anche di innovarla e unirla con altre
  • Personaggi realistici e con cui è facile empatizzare

Cons

  • Non adatto a tutti gli spettatori
  • Ha solo due stagioni e questo non ha permesso di sviluppare tutto quello che era sviluppabile
  • La regia ha qualche sbavatura ogni tanto

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