Analisi Game of Thrones 8×05 – The Bells

Serie TV
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Dopo questa puntata Game of Thrones non sarà più lo stesso. La serie, ad una puntata dalla conclusione, ha completamente stravolto le carte in tavola, lasciando tutti, personaggi e spettatori, più che spiazzati.

Dopo una quarta puntata di preparazione, il momento di attaccare Approdo del Re è arrivato. L’ultima battaglia, per permettere a Daenerys Targaryen, Nata dalla Tempesta e Madre dei draghi, di sedere sul trono che fu della sua famiglia per tre secoli. Un viaggio lungo otto stagioni, per l’obiettivo di una vita intera.

Il problema, per Daenerys, è rappresentato dall’uomo che ama. Jon Snow, rivelatosi Aegon Targaryen, è figlio di suo fratello Rhaegar, ed è l’erede della sua casata, e possiede maggior legittimità di lei al Trono di Spade. Ciò, unito alle ultime perdite (Jorah Mormont, Missandei, e il drago Rhaegal), ha minato la salute mentale della sovrana, presentata all’inizio della puntata come scavata dallo stress, mentre rifiuta di nutrirsi. Una mossa più che saggia: Varys ha infatti deciso di avvelenarla, preferendo a lei Jon. Il tradimento verrà scoperto, e il Ragno Tessitore morirà bruciato dal fuoco di Drogon. Una morte dal sapore profetico, con Varys terrorizzato per il futuro dei Sette Regni, sperando di aver sbagliato i propri calcoli.

Tyrion, dal canto suo, è ben consapevole di ciò che accadrà alla popolazione della città. Evitare il massacro è per lui la parola d’ordine, ma non lo è per la Regina. Eppure riesce a strappare un’ultima conquista: la regina e i suoi uomini fermeranno l’attacco se sentiranno suonare le campane, segno della resa. Ma il Folletto ha anche altro a cui pensare: Jaime è stato catturato dall’esercito di Daenerys mentre era diretto ad Approdo del Re.

Il rapporto tra i due si dimostra più forte che mai: il Primo Cavaliere della regina libera il fratello, consapevole della rabbia che potrebbe colpirlo. Un unico desiderio: che Jaime salvi Cersei, e la convinca a far arrendere la città, per poi fuggire con lei, salvando anche il bambino che porta in grembo.

L’alba si alza su una Approdo del Re pronta ad una battaglia da tempo attesa. Nel silenzio, dal mare, Daenerys arriva a cavallo di Drogon, con una furia non vista finora. Velocità e potenza si uniscono nel drago, sfuggente agli scorpioni, mentre distrugge la Flotta di Ferro e si dirige sulla città, sfondandone le mura e avventandosi sulla Compagnia Dorata, che non può non soccombere di fronte alla potenza della mitica bestia.

Gli uomini del Nord entrano ad Approdo del Re insieme ai Dothraki e agli Immacolati, preparandosi al massacro. Massacro che viene scongiurato dal provvidenziale suono delle campane. La battaglia è finita, Approdo del Re è caduta, ma la sua popolazione è salva.

O forse no.

Daenerys crolla. La Madre dei Draghi toglie la maschera, lasciando che la follia dilaghi in lei, proseguendo nel suo attacco contro gli inermi abitanti della città, avviandosi verso un bagno di sangue, accompagnata dalla sua fedele armata. Il tutto sotto gli occhi degli stupefatti presenti: Jon, Tyrion, Arya. Nessuno ha la più pallida idea di cosa fare, poiché il massacro non può più essere fermato. Nessuno può fare nulla contro la follia di Daenerys Targaryen.

Sullo sfondo catastrofico della distruzione della città, il tanto atteso CleganeBowl, il confronto tra i due fratelli. La Montagna e il Mastino si affrontano, in uno scontro sanguinario che si concluderà con la tragica morte di entrambi, ad opera del Mastino, ormai libero attraverso il suo sacrificio.

Dopo uno scontro con Euron, concluso con la sua morte, Jaime finalmente trova Cersei, per portarla in salvo. Salvezza che non arriverà: i due amanti si ritrovano intrappolati nei sotterranei della Fortezza Rossa, sepolti vivi da un crollo che li trova abbracciati. Nati insieme, morti insieme. Una triste vicenda, in grado di far provare empatia anche per la crudele Cersei Lannister.

Veniamo così lasciati di fronte ad una ultima puntata che si preannuncia forse troppo breve per chiudere le vicende di Game of Thrones. Nell’arco di un solo episodio dovremo infatti scoprire cosa accadrà a Westeros. Il regno di Daenerys sta per iniziare, nato da un massacro, pronto per essere una nuova e crudele tirannia.

Con questo episodio la parabola di Daenerys è giunta a compimento, recuperando diversi elementi mostrati nelle passate stagioni, per farne esplodere l’ultimo ruolo: quello di antagonista ed avversario, ultimo ostacolo per la pace dei Sette Regni. Agli altri protagonisti il difficile ruolo di ribaltare le sorti, dopo una quinta puntata che la ha vista assoluta dominatrice.

Jon, Tyrion, Arya, Sansa: il tavolo da gioco è ogni episodio più piccolo. C’è ancora qualcuno in grado di fermare la Madre dei Draghi?

Arya, dopo l’epifanica visione di un cavallo bianco, potrebbe avere la risposta.

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