Agents of Shield 5×01-02: Orientation, la Recensione – NO SPOILER

Recensioni
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 4 minuti

Agents of Shield è la serie Marvel co-prodotta da Marvel Television e ABC, trasmessa da quest’ultima in America, che vede protagonisti il gruppo di Agenti dello Shield guidati dal membro dello Shield più noto al pubblico, Philip J. Coulson. Orientation è invece il titolo della prima puntata della quinta stagione di queste serie.

Il cast principale, almeno in questo episodio, è confermato essere composto da: Clark Gregg, Chloe Bennet, Elizabeth Henstrisge, Min-ga Wen, Henry Simmons e Natalia Cordova-Buckley.

 

Dopo un attesa lunga, lunghissima, forse troppo lunga

Orientation, questo primo episodio dell’abbastanza attesa quinta stagione di Agents of Shield sembra essere quello che i fan non solo della serie, ma anche per quelli che conoscevano e conoscono meglio la versione fumettistica dello Strategic Homeland Intervention, Enforcement and Logistic Division e hanno passato diverse stagioni ad aspettare che gli sceneggiatori trovassero un modo migliore per sfruttare le potenzialità della serie.

Presentare un vero e proprio sunto di questo episodio di Agents of Shield è impossibile, volendo restare nell’area no-spoiler, in quanto questo episodio non solo riprende esattamente dal finale della quarta stagione, quando Coulson e i suoi erano stati catturati da delle figure misteriose in possesso di una tecnologia misteriosa e molto particolare, ma lo approfondisce rivelandone alcuni retroscena.

Sugar rush

Quando si è soddisfatti dal primo impatto con qualcosa si rischia di non vederne tutti i difetti, un rischio che è effettivamente più pericoloso di quanto sembri, in quanto rischia di costruire delle aspettative errate che verrebbero poi rivelate mal riposte nel momento sbagliato.

Questo sembra essere il rischio per ora più probabile riguardo questa quinta stagione di Agents of Shield, dove una nuova ambientazione e una situazione, completamente diversa da quelle già presentate ed esplorate nelle stagioni precedenti, non sembra, in base ad alcuni difetti che esploreremo meglio in seguito, essere completamente al sicuro dal rischio di presentare alcuni dei difetti che hanno sempre caratterizzato, in un modo o nell’altro, la costruzione delle stagioni di Agents of Shield.

Difetti di progettazione

In Orientation sono stati presentati, come già accennato, nuovi personaggi, un nuovo contesto e una plot line tutta nuova e dalle meccaniche interessanti e potenzialmente tutte nuove, consegnando agli spettatori il miglior primo episodio di Agents of Shield, ma perchè?

Innanzitutto abbiamo una trama che sembra, almeno per ora, essere impossibilitata a ricadere nei soliti clichè e nelle meccaniche che soffocavano la trama principale nelle altre stagioni.

In secondo luogo abbiamo attori e personaggi nuovi che sembrano portare alla serie una forte e necessaria rinfrescata ad una serie che, già alla sua quarta stagione, stava già cominciando a riproporre personaggi e situazioni già vissute (per non parlare di villain ripetitivi e poco interessanti).

Ironico è che tutte queste novità facciano risaltare ancora di più i difetti e le incongruenze dei comportamenti dei personaggi classici o la recitazione degli attori principali. Parlando del comportamento dei protagonisti, in alcuni momenti dell’episodio sono i loro ripetuti ed evitabilissimi errori a peggiorare quasi irreparabilmente la situazione, mentre i personaggi secondari letteralmente continuano a dar loro i migliori consigli possibili.

La recitazione è invece un tasto dolente che riguarda Agents of Shield già da anni, in quanto alcuni attori validi non riuscivano a non far individuare l’inespressività o la mancanza di capacità attoriali in alcuni dei protagonisti, e questo non è cambiato con il procedere della serie, anzi.

Già nella quarta stagione l’introduzione di alcuni nuovi personaggi e membri del cast aveva fatto risaltare l’inadeguatezza di alcuni attori principali, ma in alcuni momenti di questo primo episodio della quinta stagione anche questo sembra amplificato.

In conclusione

Esplicati i difetti e i potenziali problemi a cui potrebbe andare incontro questa quinta stagione, il giudizio su questo pilot della quinta stagione è invariabile: è assolutamente godibile e promettente.

Probabilmente è l’occasione giusta per far recuperare la serie a chi aveva perso speranza in Agents of Shield o anche solo per chi volesse vedere una serie Marvel non Netflix riuscire a offrire un qualcosa di intrattenente e davvero interessante.

 

Agent of Shield 5x01: Orientation

7.3

Sceneggiatura

7.6/10

Ambientazioni

7.4/10

Recitazione

6.8/10

Originalità

7.2/10

Godibilità

7.4/10

Pros

  • Trama originale, inusuale e interessante per questa serie
  • Personaggi originali utilizzati in maniera interessanti e messi al centro di meccaniche e situazioni apparentemente nuove e inedite per la serie
  • Ambientazioni e contesto nuovo, ma per ora dettagliato e ben introdotto
  • Nuovi personaggi ben introdotti e molto interessanti, con una punta necessaria di carisma
  • Ottimo inizio per una nuova stagione

Cons

  • Visione rallentata da alcuni espedienti fin troppo noti agli spettatori
  • La recitazione del cast principale è sempre agli stessi livelli delle stagioni precedenti
  • Alcuni dei personaggi principali continuano ad essere intrappolati in alcuni clichè disturbanti
  • Nel finale s'intravede un plot twist che sarebbe distruttivo di quanto di buono è stato creato nel resto dell'episodio
  • Alcuni personaggi appena introdotti risultano più interessanti di alcuni di quelli classici

Altri articoli in Recensioni

Sex Education 2 Recensione, audace masterclass di vita

Martina Cofano7 Gennaio 2020

The Witcher Recensione, il secondo volto del destino targato Netflix

Martina Cofano20 Dicembre 2019

Atypical 3 Recensione, una seduta terapeutica con la famiglia Gardner

Martina Cofano6 Novembre 2019

Baby 2 Recensione, le luci della notte sopra Roma

Martina Cofano22 Ottobre 2019

El Camino Recensione, il ritorno del figliol prodigo

Martina Cofano17 Ottobre 2019

Disincanto 2 Recensione, il nuovo falso impero di Matt Groening

Martina Cofano26 Settembre 2019