Volt n.2, Il nemico alla porta – La recensione [NO SPOILER]

Fumetti
Claudia Padalino
Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Tempo di lettura: 3 minuti

Già qualche mese fa abbiamo avuto modo di recensire in anteprima il primo numero di  Volt, serie creata da Stefano “The Sparker” Conte. Partita con il piede giusto, la serie è stata acclamata dai lettori e si è creato un grosso feedback sulle pagine dello stesso The Sparker e della casa editrice saldaPress. Ma come si può rinunciare a questi albetti in formato pocket, da divorare mentre si fa la fila alla posta, dal dottore o mentre si è in treno per andare a lavorare? Ed è proprio il treno il secondo co-protagonista di questo albo: del primo ne parleremo a breve.

volt che vita di mecha cover

L’abilità di The Sparker è quella di non rimanere ossidato su un solo argomento, ma di riproporne vari, giostrandoli tutti intorno al tema principale: la vita da “uomo-fumetto”. Riuscirà il nostro piccolo robottino ad arrivare sano e salvo all’orario di chiusura? Scopriamo come, albo dopo albo.

Avevamo lasciato il piccolo mecha Volt alle prese con la ricerca di un posto di lavoro e il sogno di fare il fumettista. Grazie al lato oscuro della Forza (di sua madre), firma un contratto a tempo indeterminato come commesso presso una fumetteria, proprietà di un “gattone” ormai esausto e nemico dei manga. In questo secondo volume, il primo argomento in cui ci imbattiamo è il treno, l’amico fedele di qualsiasi lavoratore pendolare. Il robottino si inserisce perfettamente nella situazione di disagio che il pendolare è costretto a vivere: il controllore poco umano, il disturbatore, ecc., il tutto condito con quella buona dose di rimandi a film a cavallo tra anni ’80 e 90.

volt che vita di mecha saldapress

Una volta arrivato alla stazione, ci addentriamo sempre più nel misterioso e inquietante posto di lavoro al quale Volt è stato costretto, con l’inganno della perfida Madre, ad accettare. Di colpo, compare un tomo impolverato e rilegato in pelle umana (presumo), dal nome vagamente familiare: il Nerdonomicon. Cosa saranno mai gli strani personaggi descritti all’interno? La vita di Volt si fa sempre più intricata e solo ora si accorge che vendere fumetti è una missione e non un semplice lavoro di commesso.

Conosciamo, piano piano, i clienti che popolano la fumetteria. Grazie a Volt finalmente capiamo come si sentono i nostri “venditori di gioia”: vorrebbero semplicemente ucciderci. Dato che quest’ultima azione è illegale, riescono a dribblare l’omicidio ridendo di noi e con noi, salvaguardando la loro sanità mentale fino all’ora di chiusura. Siamo quindi di fronte a un manuale che ci mostra un manuale: consigliato a tutti i clienti come libretto di istruzioni per vivere al meglio la fumetteria.

Tra tutti i clienti troviamo lui, il soggetto che l’uomo fumetto trova anche fuori dal negozio, il Christian De Sica di quartiere: rappresentato nelle vesti di un T-Rex. Il nemico di Volt è un personaggio tutto da scoprire. Siamo sicuri che non potrete fare a meno di amarlo e odiarlo contemporaneamente.

La chicca: il proprietario del negozio, cosplayer inconsapevole. In ogni albo indossa un costume differente.volt fumetteria che vita di mecha saldapress

Bellissime, come quelle del primo volume, le rubriche che vanno a chiudere l’albo. Tornano le strisce di vita quotidiana degli uomini – fumetto italiani, sempre più assurdi ed esilaranti. Episodi realmente accaduti che fanno pensare che forse il tuo lavoro non sia proprio così male. Ad affiancarle, le prime pagine del Nerdonomicon, con tutte le caratteristiche tipiche dei clienti che abbiamo già trovato lungo l’albo.

Divertimento, risate e citazionismo anni ’80 al modico prezzo di 2,99€. Una formula che non riuscirebbe a lasciare scontento nessuno, dal ragazzino fino all’adulto. Cosa volere di più?

Volt- Che vita di Mecha... n.2: Il nemico alla porta

2,99€
7.9

Chine

8.5/10

Disegni

7.7/10

Storia

8.0/10

Leggibilità

9.0/10

Originalità

6.5/10

Pros

  • Storia simpaticissima
  • Tratto pulito e definito
  • Satira da nerd, per i nerd

Cons

  • Mancanza del colore

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