Testa o Croce #1 – La recensione

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 2 minuti

Non si può certo dire che sia un periodo artisticamente piatto per il fumetto italiano. Mentre le pubblicazioni Disney sono in piena ripresa, Bonelli continua a proporre, con saldaPress che punta ai giovani come con Volt, nuove case editrici tendono ad emergere. Una tra queste è IT Comics, con un portfolio di fumetti di autori italiani davvero invidiabile. Attratti dal nome dell’autore, è stata immediata la scelta di leggere Testa o Croce, di Walter Trono (potete leggere una nostra intervista all’autore fatta durante il Taranto Comix a questo link).

Cover ToC Audaci

Distopia

Chi è Walter Trono? Giovane autore nato nel 1987, ha già una gavetta non indifferente alle spalle, tra la statunitense IDW e le recenti collaborazioni con Bonelli, dove ha raggiunto la fama fumettistica come disegnatore sulle pagine di Dragonero, nel 2014. Per sua stessa ammissione, Testa o Croce è la sua prima esperienza sia alla sceneggiatura che alle matite. Come se la è cavata?

Testa o Croce narra di un mondo distopico, dove la Chiesa ha il potere sulla società, in una atmosfera che fa del gotico il suo punto forte. Disegni oscuri, graffiati, condiscono una trama all’apparenza semplice, in un mondo fatto di oppressione da un lato, di ribellione dall’altro, con la crudeltà che non può mancare in regimi di questo genere.

Ad un primo sguardo, il racconto risente di un effetto già visto, con un cliché ormai divenuto classico (una teocrazia in un mondo simile ma diverso dal nostro), ma ciò che non può sfuggire ad un lettore esperto è lo stretto legame che vi è tra fantasia e realtà, in una critica sociale di ampio respiro che difficilmente si può notare in opere di autori così giovani. Trono, attraverso una spaventosa dittatura, ci mostra la realtà delle discriminazioni odierne verso l’omosessualità, non ancora pienamente accettata, e che deve lottare per essere riconosciuta. Cosa accadrebbe se invece di andare verso un processo di piena comprensione, si andasse verso la repressione? L’autore con Testa o Croce risponde a questo dilemma, in una visione tragica e paradossale.

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Pantapolis

Un deciso bonus all’opera è dato dall’ambientazione, Pantapolis, con architetture decisamente ispirate a Roma. Il lato artistico rimane costante per tutta la durata del primo capitolo, con alcuni momenti davvero alti. Ma dove si sta dirigendo la trama?

Desiderosi di leggere il secondo capitolo per poterlo apprezzare, ciò che ci auguriamo è che l’opera mantenga le buone promesse, evitando di scadere nella banalità che purtroppo è tipica di storie di questo genere. Certo è che è un ottimo inizio per una giovane promessa, che vi consigliamo di sostenere e seguire, per scoprire di cosa sarà capace.

Testa o Croce, edito da IT Comics, potete trovarlo al costo di 3 €. Rimanete connessi su NerdPlanet.it per tutte le anticipazioni e le novità riguardanti il secondo volume di questo ottimo fumetto.

Testa o Croce 1

7.1

Chine

7.0/10

Disegni

7.5/10

Storia

7.0/10

Leggibilità

7.0/10

Indipendenza

7.0/10

Pros

  • Critica sociale
  • Artisticamente buono

Cons

  • Distopia già vista

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