Storie di Mostri dal 1990 ad oggi. L’inconfondibile firma di Bugs Comics

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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

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Era il 1990 quando dei “mostri” facevano la loro comparsa nel panorama fumettistico italiano. Lo fecero dapprima su una rivista underground, Splatter, un titolo un programma. Ma, come sappiamo, gli anni ’90 sono stati l’epoca della sperimentazione e delle fanzine, del B che non era per nessuna ragione sottoposto ad A.

Se pensiamo alla serie B ci vengono in mente squadre di calcio che mai hanno visto il successo, rimaste relegate per sempre nel limbo dell’insuccesso. Se, invece, trasferiamo il concetto di serie B all’arte, tralasciando lo sport, ci accorgiamo di quanto sia stato fatto e proposto proprio negli anni ’90. Proprio la rivista Splatter, che di certo non pubblicava le storie a fumetti di Heidi, decise di dar voce ai mostri che sarebbero poi diventati quelli della Bugs Comics.

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Vediamo, quindi, come Mostri abbia delle origini lontane, che si perdono ormai in 27 anni di storia del fumetto italiano. Ho però usato in maniera inappropriata il concetto di perdita, perché effettivamente i mostri di Splatter non si sono persi, ma si sono semplicemente evoluti. Infatti: “Mostri, come Splatter, ospita autori che oggi rappresentano in Italia e all’estero il fumetto italiano nella sua massima forma espressiva. Caracuzzo, Soldi, Celoni, Sicomoro, Alessandrini, Brindisi, La Neve e Mari  sono solo alcuni dei nomi che danno vita alle 64 pagine di quella rivista che ancora oggi viene ricordata come uno dei capisaldi del fumetto horror degli anni ’90. È proprio questa l’eredità che il gruppo di giovani autori della Bugs Comics prova a raccogliere per riproporre in un formato nuovo, con più pagine e una veste grafica rivista“.

Oggi, nel 2017, parlare di mostri e di diversi è quantomeno necessario e la Bugs Comics lo fa egregiamente. In un alone di orrore e fitto mistero, la casa editrice, attraverso la sua testata di maggior successo, ci accompagna in un cammino verso l’ignoto e le paure che da molto non vedevamo nel panorama del fumetto italiano. Sebbene molte delle tematiche e dei cliché siano rimaste agli anni novanta, per tutti i nostalgici, Mostri è davvero una manna dal cielo. Volumi antologici, storie brevi e coincise, illustrazioni meravigliose. Questi sono gli ingredienti di un’esperienza che vi farà viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso i vostri incubi peggiori.

Ma la Bugs Comics è attenta all’ironia, ed è per questo che ha creato la striscia comica MoFtri, un mix di ironia, coraggio e weird, si, perché per creare dei mostriciattolo davvero così strani ci vuole tanta passione, coraggio e soprattutto autoironia.

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Parlando invece di cose più serie, vi possiamo dire che a breve la testata della Bugs Comics, Mostri, arriverà al settimo volume, che arriverà nelle mani di tutti i fan e dei neofiti durante il Cartoomics di Milano. La prima storia di questo nuovo numero sarà illustrata da Claudia Balboni e avrà il titolo di Bambini Speciali. Se invece avete perso qualche albo della serie e volete acquistarne, vi ricordiamo che è possibile ordinare i volumi al link seguente.

Vi annunciamo che noi di NerdPlanet.it seguiremo molto da vicino il Cartoomics di Milano e vi terremo aggiornati su tutte le novità riguardanti la testata Mostri della Bugs Comics, nel frattempo #StayTuned, #StayMonster.

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