Shatterstar, Tim Seeley parla del suo nuovo progetto Marvel

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 6 minuti

Recentemente, l’autore Tim Seeley è stato intervistato dal sito Newsarama per presentare agli appassionati il suo nuovo incarico in Marvel come sceneggiatore: una miniserie di cinque uscite dedicata totalmente a Shatterstar e disegnata da Carlos Villa e Gerardo Sandoval. Di seguito trovate le sue affermazioni.

“Penso che l’enfasi iniziale in Marvel fosse, ‘Hey Shatterstar è apparso nel film di Deadpool e dovremmo fare qualcosa con lui!’ E poi hanno scoperto quella cosa terribile che gli è capitata subito dopo nella pellicola, e quindi abbiamo deciso di mostrare quanto è figo il personaggio sin da quando è sembrato come se le persone si fossero dimenticate di lui.

Quindi penso che la Marvel abbia quest’impressione di avere dei personaggi di cui alcune persone non ne comprendono il valore, ma se aspetti abbastanza a lungo, potresti arrivare e fare qualcosa di figo con loro. Con Shatterstar, sono passati tredici anni dalla sua ultima serie. Ma io penso che lì fuori ci siano nuovi lettori alla ricerca di qualche autore figo e cazzuto.”

“LA FREDDA, DURA VENDETTA DI SHATTERSTAR”

“Mi sono avvicinato alla miniserie come se fosse una storia senza legami con il vasto Universo Marvel. Tipo, quali sarebbero le cose che vorrei avere in serbo per questo personaggio e per la sua storia? E per me è “un gladiatore alieno che diventa un detective”, giusto? È stupefacente! Questo è l’appiglio perfetto con cui posso lavorare! La nostra trama comincia con lui in questa nuova vita dove si è allontanato dalle sue altre esperienze e continuità, suppongo. Ora ha un edificio in cui albergano persone come lui che sono rifugiate e che sono state scacciate da altre linee temporali. Quindi è un proprietario che sta cercando di andare avanti. Sta provando a riprendersi la sua vita. È molto facile per lui ritornare alle cattive abitudini. Penso che sia un ragazzo cresciuto con l’insegnamento di combattere e uccidere per l’intrattenimento della gente. E penso che sia l’unico modo con cui sa gestire la maggior parte delle cose. Quindi, quando viene portato via da tutto ciò, voi ricevete una storia basata sulla fredda, dura vendetta di Shatterstar.”

Successivamente, Seeley ha dichiarato che con questa limited series non intende approfondire la faccenda che Shatterstar è il figlio di Longshot e Dazzler e, al tempo stesso, il nonno di se stesso, ammettendo che si tratta di una trama interessante ma complicata al contempo. Nonostante ciò, non è da escludere la presenza di qualche piccolo riferimento nel corso delle uscite. In seguito, l’autore ha anche parlato dei comprimari della mini, confermando che durante i numeri appariranno altri volti noti legati agli X-Men.

“Ho giocato sull’altra sponda con la DC per cinque anni e così ora ho tanti giochi con cui voglio divertirmi alla Marvel, quindi ovviamente mi tufferò nella scatola dei giocattoli. Proprio a partire dall’inizio, ho intenzione di collegare alcune cose apparse quando lui ha debuttato per la volta negli anni 90. C’era una storia intitolata “Shattershot” che ha visto insieme Shatterstar e Longshot. C’erano alcuni personaggi davvero fantastici lì. Noi useremo questi tipi chiamati Death Sponsors. Inoltre gli inquilini del palazzo di Shatterstar si collegano al Marvel Universe a modo loro.”

IL LOOK PUNK DI RICTOR E IL DISEGNATORE CARLOS VILLA

Rispondendo alle domande di Newsarama, Seeley ha rivelato che il nuovo look punk di Rictor ideato da Villa è stato voluto per far si che il personaggio avesse una vita personale slegata da quelle degli X-Men e di Shatterstar. Inoltre, ha anche aggiunto che quest’ultimo – sebbene abbia più di 25 anni editoriali – resta tutt’oggi un personaggio in voga, e con lui potrà realizzare delle avventure emozionanti, profonde e complesse. L’autore ha inoltre parlato del suo collega Carlos Villa, artista che disegnerà la mini sui suoi testi.

“Su Lockjaw, aveva uno stile più cartoonesco, più leggero, e con Shatterstar sta realizzando qualcosa di un po’ più grintoso. Cose più oscure, con meno linee aperte. È un fantastico disegnatore e un grande storyteller e questo è ciò che più mi ha attratto di lui. So che può realizzare molto bene dei grandiosi lavori vignetta dopo vignetta. Voglio dire, guardate la Visione di Tom King e degli artisti con cui ha lavorato. È così chiara e semplice, legata alle espressioni e all’azione. Mi è piaciuta l’idea di lavorare con qualcuno che può fare questo. Un po’ come le abilità artistiche di Dave Gibbons. Qualcuno che arriva e disegna in maniera davvero pulita, con vignette leggibili. Questo è ciò che ho voluto e Carlos è il tipo giusto.”

GLI STUDI PER LA CONTINUITY E L’IDEAZIONE DI GRINGRAVE

“Conosco da cima a fondo l’Universo DC e probabilmente so più del mondo di Batman che della mia vita stessa. Sono stato al passo con la Marvel ma ammetto di essermi perso alcune cose. Ricordo di aver provato a proporre un personaggio all’editor delle testate mutanti Jordan D. White e lui mi ha detto, ‘Congratulazioni, mi hai appena proposto Gwenpool. Quella è Gwenpool’. Ero come, ‘Cosa, io non ne avevo idea!’. Quindi mi sto mettendo in pari con qualche lettura affinché non mi renda più imbarazzante agli occhi di Jordan.

Il punto è che i supereroi più di successo sono molto semplici e quindi con loro puoi avere una storia di base molto velocemente, e questo è tutto ciò che avete bisogno di sapere. Quindi ho provato a semplificare molto e a concentrarmi sui migliori momenti di Shatterstar. Dopo la mia ricerca, sono tornato indietro rileggendo di tutto e di più per familiarizzare di nuovo con la continuity più complessa. Sono tornato indietro e ho letto X-Factor e tutta X-Force. Dai cicli di Fabian Nicieza fino alle storie di Jeph Loeb, per poi arrivare a quelle di Peter David.”

Tim Seeley ha poi specificato che secondo lui è necessario che ci siano dei nuovi personaggi nei fumetti, ma al tempo stesso bisogna rendere attuali quelli datati. In aggiunta, lo scrittore ha parlato di un nuovo comprimario che verrà introdotto proprio sulle pagine della miniserie Shatterstar, Gringrave.

 

“Lei è nuova di zecca e staremo a vedere come si inserisce nella storia di Shatterstar. Il suo design si basa sul concetto originale che Mojoworld è influenzato dalla cultura popolare terrestre. Così, mentre Shatterstar (e Longshot) provengono dalla cultura pop occidentale, Gringrave deriva dall’oriente… in parte è una studentessa guerriera in stile anime, mentre dall’altro lato è Bollywood. Ed è cattiva di brutto.”

IL NUOVO DESIGN DI SHATTERSTAR

“Volevamo giocare con gli aspetti da gladiatore del personaggio, ma mantenere comunque riconoscibili gli elementi iconici delle sue varie incarnazioni. L’aspetto di Shatterstar subirà delle modifiche lungo il cammino, quindi lo vedrete in stile “Uomo senza Nome” che arriva in città, come uno straniero.”

Lo scrittore ha fornito anche ulteriori dettagli circa gli stili narrativi della testata: “Penso che Mojoworld si basi molto su un’idea fantasy e sci-fi, quindi quando arriveremo su quella location, vedremo di più di questi elementi ma, in generale, questa è una dura storia di vendetta impostata fermamente nel Marvel Universe!”

Per concludere, Seeley ha rivelato che gli piacerebbe molto riprovare a lavorare su Blade, ma ci sono tanti altri personaggi della Casa delle Idee sia vecchi che nuovi con cui divertirsi.

Vi informiamo che Shatterstar #1 (di 5) verrà distribuito in tutte le fumetterie statunitensi il 3 ottobre e vedrà Tim Seeley ai testi e Carlos Villa e Gerardo Sandoval ai disegni.

Fonte: Newsarama

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