Sentinelle d’Inverno – Recensione

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 5 minuti

Sentinelle d’Inverno è il primo volume dell’omonima nuova saga a fumetti scritta da Brian K. Vaughan, già noto per aver scritto la storia di Saga, altra epopea a fumetti, disegnata però da Fiona Staples. In questa storia Vaughan è coadiuvato da Steve Skroce ai disegni, da Matt Hollingsoworth ai colori e Richard Isanove come colorista di alcune copertine. Il volume è edito in Italia dalla Bao Pubblishing.

Make America Wet Again and make Canada dry for it

La storia di Sentinelle D’Inverno è ambientata nel futuro, più precisamente tra il 2112 e il 2124. Come fa una storia ad avere un’ambientazione temporale così vasta quando il volume è di sole 200 pagine? E’ molto più facile di quanto si possa pensare, ma andiamo con ordine. La storia inizia nel 2112 con una famiglia canadese che guarda la televisione e commenta uno spettacolo spaventoso: la Casa Bianca è in macerie dopo essere stata attaccata dai dei droni. Ci sono pochi commenti che ci permettono di capire come gli stessi Stati Uniti potrebbero essere il loro nemico, in quanto ci sono alcuni gruppi terroristici che sono americani e lottano contro il governo, e altri in cui si avanzano ipotesi su chi possa essere il responsabile di quella tragedia poi la pagina viene invasa, letteralmente, da un quadro ancora più terribile. Ottawa, la città dell’Ontario in cui vive la famiglia, è appena stata bombardata a tappeto proprio dagli Stati Uniti, anche qui non resta che una vignetta per commentare poi l’orrore fa breccia in quella bolla di vetro pacifico che era la casa e la vita della famiglia e un missile irrompe ed esplode nel loro appartamento. In un attimo la casa è in macerie, la madre giace morta e il padre è già moribondo. E’ proprio lui a far giurare al figlio maggiore di proteggere sempre comunque la sorellina. E’ a questo punto che, girata pagina, verrà fatto un salto avanti di 12 anni.

Detto così potrebbe sembrare un semplice flashback ma non è così. La storia infatti prosegue in due direzioni convergenti. In primo luogo ci mostra Amber, la più piccola delal famiglia che, ormai cresciuta e da sola, sopravvive e resiste al nemico, incontrandosi e unendosi alla vera e propria resistenza che il Canada occupato ha messo su dopo l’invasione. L’altra filo della trama invece ci narra che cosa è successo ad Amber e a suo fratello, Tommy, come e perchè si sono divisi, come sono sopravvissuti. Alla fine le due direzioni della storia convergono quando il capo dei ribelli, portato in un campo di prigionia, incontrerà Tommy e gli racconterà di sua sorella. La storia però non si concluderà lì, anzi, la trama a quel punto è arrivata solo al punto culminante, da cui si dipanerà la storia vera, perchè dopo aver chiarito il passato e spiegato il presente, non c’è altro da fare che raccontare il futuro.

sentinelle-dinverno

La storia procede continuando a raccontare come Amber e i suoi alleati siano l’ostacolo al momento più fastidioso tra il Governo degli Stati Uniti e quello che vogliono: il debellamento di qualsiasi gruppo terroristico e quello per cui l’invasione Canadese è cominciata. Nel corso della storia infatti si scopre che, per quanto effettivamente il Canada abbia avuto un ruolo nel bombardamento della Casa Bianca, il vero motivo dell’invasione è che il Canada ha quello che l’America dispera, oramai: l’acqua. Gli Stati Uniti sono infatti da anni perseguitati da una grave siccità che li ha fatti trovare sconvolti da una grave crisi interna e costretti (o almeno così dicono loro nella storia) a invadere il Canada che, con tutti i laghi e le fonti idriche a disposizione sono esattamente ciò di cui hanno bisogno. Il problema è appuno che non tutti i canadesi si sono arresi o sono stati troppo spaventati per reagire e si è creata la resistenza, sono al 90% civili, certo, ma combattono, rimangono di guardia (We stand on guard come recita il sottotitolo del volume e l’inno Canadese). Alla fine Amber dovrà sacrificare tutto per salvare il suo paese e il ricordo della sua famiglia, dimostrando di non essere Superman ma comunque di essere capace di essere un’eroina.

Micheal Bay Approved This Comicbook

Sentinelle D’Inverno è una storia pregna di emozioni, di personaggi, delle loro storie e soprattutto di azione. Sembra questo essere un tratto distintivo dello stile di Vaughan che torna a parlare di una guerra futuristica, che coinvolge due popoli vicini ma lontani e anche di robot spietati, ma in questa storia sembra essere particolamente centrale l’effetto “schiaffo in faccia”. Molte volte la scena, apparentemente tranquilla, esplode per diventare in un istante violenta e destabilizzante. A volte è solo un qualcosa di istantaneo e breve, che poi scompare, lasciando la scena (e la storia) oramai sconvolta, altre invece si parla di una sequenza di eventi mozzafiato che arrivano addirittura ad esplodere in una serie di spash page davvero mozzafiato, ma qui si entra nel territorio di Steve Skroce e Matt Hollingsoworth.

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To the KA-BOOM and Beyond

Ogni appassionato di film d’azione che si rispetti sa che, al contrario di quanto si creda, le scene di combattimento e simili sono quelle che più di tutte hanno bisogno di una buona regia e di una buona fotografia, altrimenti il tutto è confuso e poco godibile. Questo Skroce e Hollingsoworth lo hanno capito fin troppo bene, i combattimenti sono raprresentati come furiosi ma non caotici, il letttore non viene mai sballottollato di pagina in pagina con tavole troppo serrate o colori troppo forti, tutto viene disegnato e colorato per catturare lo sguardo, per spingerti a soffermarti sulla tavola, sia per goderti i dettagli dei volti dei personaggi e dell’ambiente, quando si parla di scene tranquille, sia per poter apprezzare appieno la bellezza delle scene d’azione e – ammettiamolo – anche delle esplosioni, i quali disegni portano il lettore a sofferarsi un po’, quasi come se vedessimo l’esplosione dal vivo ma dalla distanza, o al cinema, e poi ci fosse il silenzio, per dare senso al tutto, con l’unica differenza che non è il montaggio a portarci forzatamente alla scena successiva, ma la narrazione che ci coinvolge sempre di più. Bisogna inoltre ricoscere come sia intuibile il grande lavoro di squadra che c’è stato tra scrittore, disegnatore e colorista, anche solo nel riuscire a creare immagini significative che riescono a dirti qualcosa della storia ad un solo sguardo.

sentinelle-inverno

To Be Continued…

Il punto di debolezza di Sentinelle D’Inverno, insieme al cominciare a sentire una certa ridondanza all’interno del lavoro di Vaughan, è che si sente troppo il peso del fatto che questo è solo il primo capitolo (almeno secondo la pubblicazione italiana) di un’avventura più estesa, dove questa consapevolezza riuduce anche di tanto l’epicità che traspare dalla trama, dato che già s’intuisce come il cattivo sconfitto o si scoprirà esserlo stato solo apparentemente o si rivelerà essere, dopo tutta questa storia, solo un personaggio minore che anticipa il vero cattivo, facendo sentire vano tutta la costruzione del personaggio e del conflitto che c’è stata in questo volume.

Sentinelle D'Inverno

6.4

Chine

8.0/10

Disegni

8.1/10

Storia

6.1/10

Leggibilità

7.1/10

Indipendenza

3.0/10

Pros

  • Storia Interessante
  • Narrazione Atipica, Buona e Coinvolgente
  • Disegni d'impatto e graficamente molto buoni
  • Colori che valorizzano il tutto

Cons

  • Ripetitività della trama per gli standard dell'autore
  • Troppo evidente il bisogno di un seguito
  • Mancanza di un vero e proprio finale
  • Estrema prevedibilità di alcuni colpi di scena
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