Paper Girls: Un’epopea nel tempo – Recensione Volumi 1° e 2° (No Spoiler)

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 4 minuti

Paper Girls 1 e Paper Girls  2 sono i primi due volumi della saga a fumetti scritta da Brian K. Vaughan e disegnata da Cliff Chiang, con i colori di Matt Wilson, pubblicata in Italia da Bao Publishing.

Things That Are So Much More Than Stranger

Erin, Mac, Tiffany e Kaje sono le ragazze delle consegne per il Cleveland Preserver, il giornale della loro zona, da questo loro mestierie ha inizio la loro storia e prende il nome la saga, che tradotta suonerebbe come Le Ragazze del Giornale.

Paper

Di queste ragazze Erin è la protagonista principale, quella dal cui punto di vista vediamo raccontata la maggior parte della storia e che ci introduce nel gruppo delle ragazze delle consegne, essendo lei quella nuova del gruppo.

Il primo giro di consegne che le ragazze si trovano a fare è quello della notte di Halloween del 1988, ma se all’inizio tutto sembra normalmente strano, come è normale che sia, le cose diventano subito molto, ma molto più strane, dando inizio ad un’avventura folle e complicata, ma coinvolgente e scorrevole.

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Every day is a good day to screw things up

La trama di Paper Girls è sicuramente uno dei maggiori punti di forza della saga, ovviamente però questa recensione non ne parlerà nei dettagli, ci limiteremo ad analizzarla dal punto di vista della struttura.

La struttura di quest’opera non è affatto facile e lo si capisce subito. Tutto si svolge su piani diversi, riportandoci sempre alle ragazze e a quello che stanno affrontando e a come lo stanno affrontando. La storia in questi due volumi prende una svolta davvero incredibile e quello che sembra essere la serie di eventi imprevisti più folle di sempre, assume, nel corso del secondo volume, un significato completamente diverso e che promette un ulteriore colpo di scena spiazzante per il futuro.

paper+girls

Questo ultimo elemento è qualcosa di cui dobbiamo parlare. Il primo volume fa nascere la curiosità divorante di sapere cosa accadrà e come andrà a finire , mentre il secondo volume risponde a pochissime domande, anzi ne crea ancora di più e questo fa nascere un dubbio verso il futuro della saga, ovvero: saranno gli altri capitoli in grado di soddisfare le aspettative dei lettori affamati di spiegazioni e colpi di scena?

How many things can a word means?

L’altro aspetto positivo dello sviluppo della trama di Paper Girls è che permette di capire quanti significati Brian K. Vaughan ha dato (o sembra dare) a questo soprannome, tutti significati che si collegano alla trama e che emergono dal progredire della storia. Le Paper Girls non sono solo Ragazze Addette alle Consegne ma ragazze vere, esseri umani con dei problemi, alcuni passati e fonte di brutti ricordi, altri presenti e fonte di ansia, altri ancora, addirittura, futuri e fonte di paura.

Sono ragazze fragili, esposte a quello che si trovano ad affrontare come un giornale quando viene lanciato con poca attenzione verso la casa di un abbonato che, invece che atterrare sul prato o contro la porta, rompe un vetro o un vaso e si sporca o addirittura si strappa. Sono Ragazze di Carta.

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Ancora un altro significato potrebbe essere quasi metafumettistico e servirebbe a chiarire quello che accade a Erin, Mac, Tiffany e Kaje: episodi folli, ma che possono accadere solo a delle ragazze che vivono nelle pagine di un fumetto, a ragazze che vivono nella carta stampata.

Se questi significati possono essere solo frutto di una suggestione data dalla capacità di Vaughan di far affezionare i lettori a queste ragazze, è sicuro che Papergirls sia un titolo costruito per far capire come queste ragazze, tutte insieme, siano protagoniste della storia insieme al loro rapporto.

Non importa infatti se c’è una di loro che emerge per essere una specie di narratore che offre il suo punto di vista, perchè lei da sola non sarebbe niente, ma con le altre compagne di (s)ventura è una Papergirl, capace di affrontare eventi che pietrificherebbero chiunque altro.

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Too much question for my tastes… or maybe not?

Paper Girls è sicuramente un’opera consigliabile e da scoprire, ma richiede dei prerequisiti nel lettore. È una firma personale di Vaughan proporre trame mature o che contengono temi importanti e delicati come la guerra, il sesso, l’orientamento sessuale, la morte, il futuro, l’importanza del presente e simili, e non è certamente un difetto, anzi, ma è sicuro che questo stile rimane non accessibile a tutti i lettori.

Volumi come Paper Girls 1 e 2 rimangono assolutamente non consigliabili ad un lettore casuale o non abituato ad una struttura complessa e contente fattori di violenza espliciti.

I disegni sono molto buoni e riescono a far convivere sulla pagina elementi con stili visivi anche molto diversi, lasciandoli coesistere in armonia sulla pagina ed evitando che possano sembrare davvero in contrasto tra di loro. A volte i disegni e i colori possono sembrare leggermente inadatti, come troppo immaturi per quello che ci sta venendo raccontato e questo è forse l’ultimo punto a sfavore di questi due volumi.

 

Paper Girls

18 Euro a Volume
7.5

Storia

8.5/10

Disegni

6.7/10

Struttura

8.0/10

Colori e Cover

6.6/10

Godibilità

7.5/10

Pros

  • Ottima costruzione della trama
  • Eccellente approfondimento e costruzione dei personaggi
  • Tema centrale chiaro e molto ben esplorato
  • Uso originale degli espedienti narrativi
  • Alto fattore di coinvolgimento

Cons

  • Stile dei Disegni non sempre all'altezza della storia
  • Temi trattati non alla portata di tutti
  • Struttura inadatta a lettori poco navigati
  • Probabile dannosa esagerazione nella suspense

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