Orfani: Ringo #3 – Notti di Caccia, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Il viaggio di Ringo e di quelli che sono ormai i suoi tre figli prosegue. Attraverso una Italia in rovina, in un mondo sull’orlo del baratro, l’unica cosa che rimane al guerriero è la speranza di un futuro migliore per i tre giovani.

Al giro di boa di questa seconda stagione, affrontiamo così la recensione di questo terzo volume di Orfani Ringo, edito da Bao Publishing e, con al suo interno, tre capitoli della serie Bonelli.

Verso la fine

Questo nuovo volume riesce a prendere le distanze dal precedente. Come già detto nella sua recensione, infatti, il secondo numero era fin troppo di transizione, finendo per risultare dispersivo e a tratti ripetitivo. La divisione in dodici capitoli ha infatti portato a dei grandi picchi emotivi nell’incipit, per poi diluire il viaggio dei protagonisti in fin troppi episodi, con conseguente difficoltà nel mantenere una vera e originalità negli schemi narrativi.

La vera novità di Notti di Caccia non è infatti in quella che è l’avventura principale, in cui Ringo e i suoi non fanno altro che viaggiare, incontrando ostacoli da superare, nel pregevole tentativo di mostrare quante più possibili sfaccettature di questo mondo che muore. Bande di bambini, cannibali, tecnologie che si ribellano. Eppure ciò che veramente dona una nuova aura a questa seconda stagione è proprio il ritorno all’altro lato della barricata: Juric e i suoi Corvi vengono finalmente approfonditi, mostrando la triste realtà di ciò che resta degli eroi della prima stagione. La violenza del racconto è totalmente coinvolgente, recuperando un fascino che mancava da alcuni episodi e che getta nuova luce sulle prossime vicende. La nuova e la vecchia famiglia di Ringo: riuscirà l’eroe a salvare entrambi?

Notti di Caccia

Artisticamente parlando il lavoro resta ineccepibile. L’alternanza alle matite, da necessità che era, è diventata invece il vero punto a favore della resa fumettistica della sceneggiatura di Recchioni e Uzzeo. Oltre a dei veri mostri sacri del fumetto nostrano contemporaneo, come Dell’Edera, è piacevole anche scoprire degli artisti decisamente differenti, come Bacilieri, in grado di rompere l’omogeneità in maniera intelligente e gradevole, arricchendo la resa per l’occhio.

I colori, come sappiamo, sono un vero e proprio plus di questa serie, che ha puntato sulla resa cromatica non solo come il caratterizzante rispetto al resto della produzione Bonelli, ma anche come parte della narrazione, in una alternanza che trova nell’utilizzo dei colori la resa dell’atmosfera e del momento che si sta narrando. Un buon lavoro, che lascia il segno.

Da un punto di vista invece più “pratico” i volumi si caratterizzano per una grande qualità. Bao ha scelto infatti di presentare una vera e propria edizione definitiva, in grado di accontentare il lettore più esigente, in un cartonato ricco di contenuti e di cura editoriale.

Ringo

Forse il volume precedente può aver smorzato l’animo dei lettori, ma questo terzo volume saprà sicuramente riportare in auge l’attenzione per questa seconda stagione. Leggere Orfani, o meglio, seguire la vita di Ringo, è un piacere che il lettore porta con sé fin dalla prima stagione. Chiamare questa seconda parte Ringo è la scelta più azzeccata possibile, perché è suo il punto di vista dominante, ed è lui l’eroe che noi, come Rosa, Nuè e Seba, abbiamo scelto di seguire, in una grande presa empatica. Riuscirà, da soldato e macchina di sterminio, a trovare la sua felicità?

Ammettiamolo, è ciò che ognuno di noi lettori desidera da questa serie. Ma il nichilismo di Recchioni, che ha dominato questa serie, è imperante, e forse la speranza è l’ultimo degli elementi che dovremmo cercare. Non resta che analizzare, nel prossimo appuntamento, il quarto e ultimo volume di questa serie, prima di dedicarci alla terza stagione, dall’emblematico titolo “Nuovo Mondo”. Chi riuscirà a raggiungerlo?

Orfani: Ringo #3

7.6

Sceneggiatura

7.0/10

Disegni

8.0/10

Colori

8.0/10

Caratterizzazione

7.0/10

Estetica

8.0/10

Pros

  • Maggior approfondimento degli antagonisti
  • Ottimo lavoro artistico

Cons

  • Narrazione diluita
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