Orfani: Nuovo Mondo #1 – Istinto di Sopravvivenza, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Siamo di nuovo ai nastri di partenza. Con questa recensione iniziamo la terza stagioni di Orfani, dal titolo Nuovo Mondo. Un titolo semplice, efficace, e che descrive il nuovo ambiente in cui dovranno muoversi Rosa, il bimbo che porta in grembo e i nuovi compagni che la assisteranno nelle sue avventure. Anche questa stagione, come le precedenti, è comporta da dodici capitoli, raccolti in quattro volumi Bao Publishing, di cui per ora sono disponibili solamente i primi due.

Istinto di sopravvivenza

La seconda stagione ci ha lasciati con un nodo alla gola: la morte di Ringo, filo conduttore tra le prime due stagioni, ci ha reso dei lettori spaesati, impauriti, arrabbiati. Il nichilismo ha vinto ancora una volta, lasciandoci con la sensazione che non solo non esistano eroi, ma che non esista la speranza stessa, in un mondo che sembra vivere esclusivamente di crudeltà.

Il testimone passa così a Rosa, figlia di Ringo, con in grembo il guerriero di una nuova generazione. Anche se non sappiamo se quel bimbo arriverà a vedere la luce del giorno… Ad accompagnare Recchioni troviamo nuovi sceneggiatori, quali Luca Vanzella, Michele Monteleone e Giovanni Masi, tutti nomi che hanno occupato le librerie italiane negli ultimi anni. Riusciranno a porre un freno al disincanto della narrazione del creatore di Orfani?

Da notare come Nuovo Mondo contenga l’ennesimo cambio di registro: nonostante si torni su quel pianeta teatro della prima stagione, abbiamo un racconto e delle atmosfere decisamente differenti. Se la prima stagione rappresentava la pura fantascienza, e la seconda la distopia, la terza si muove sul filo del rasoio di una narrazione che mescola fantascienza e realtà. Ad un ambiente di science fiction si associano delle tematiche reali, attuali, soprattutto negli ultimi mesi: la clandestinità, l’immigrazione, e il controllo di essa. La speranza è che questa stagione si leghi troppo a dei cliché, cercando invece di donare il proprio personale punto di vista, come già fatto in questo primo e soddisfacente volume.

Guerrieri

Ad aprire questa nuova stagione troviamo le illustrazioni di Gigi Cavenago, ormai un vero e proprio veterano di questa serie, tra capitoli e cover. Con il cambio di registro narrativo cambiano anche le esigenze dal punto di vista delle illustrazioni. Gli artisti coinvolti hanno infatti dovuto recuperare in parte quanto realizzato nella prima stagione, visto l’ambiente di riferimento, senza dimenticare l’evoluzione tecnologica intercorsa nei vent’anni che hanno separato la prima e la seconda stagione (immediatamente precedente alla terza). Un buon lavoro, un mix che per ora però non eccelle in originalità, senza colpire particolarmente l’immaginario del lettore.

Al contrario è l’impostazione delle pagine a giovarne, con una griglia molto meno rigida, e con delle buone sperimentazioni che rendono il racconto ancora più action. L’azione e il cardiopalma tornando dunque protagonisti, sperando che possa essere una costante, imitando da questo punto di vista più la prima che la seconda stagione.

Nella seguente gallery osserviamo non solo alcune pagine, ma anche l’importanza della cura editoriale Bao, che rende questi volumi belli non solo esteticamente, con uno splendido effetto in libreria, ma anche al loro interno, con preziosi contenuti speciali.

Madre

Se la prima stagione poneva al centro i cinque Orfani, e la seconda portava Ringo ad essere il fulcro, questa terza ha come colonna portante una figura piuttosto inedita, rappresentata da Rosa. La ragazza non solo non è tra i soldati addestrati da Juric, ma è anche una ragazza e, soprattutto una giovane madre. Al ruolo di padre preso da Ringo, nonostante tutto, nella seconda stagione, fa seguito il ruolo materno di Rosa, il cui unico senso nella lotta è dato dalla sopravvivenza della creatura che porta in grembo.

L’evoluzione del racconto ci ha così portati lontani, abbandonando la visione dei ragazzi traumatizzati e traviati per diventare armi umane, passando per i combattenti per la libertà, fino ad un gruppo di personaggi che ha nella sopravvivenza il suo unico scopo. Importante anche come il parallelo col mondo reale si faccia più stringente, approfondendo e utilizzando Orfani Nuovo Mondo come una non troppo nascosta metafora della realtà dell’umanità di oggi.

Orfani: Nuovo Mondo #1

7.6

Sceneggiatura

7.0/10

Disegni

8.0/10

Colori

8.0/10

Caratterizzazione

7.0/10

Estetica

8.0/10

Pros

  • Nuove ambientazioni
  • Nuovo registro
  • Maggior vicinanza con la realtà
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