Orfani #2 – Bugie, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Proseguono le nostre recensioni dedicate ad Orfani, la serie targata Sergio Bonelli Editore, raccolta in prestigiosi volumi Bao Publishing. La prima stagione si compone di dodici capitoli, per un totale di quattro volumi, arricchiti da interviste, extra e molto altro.

Un attacco, proveniente dallo spazio, ha piegato la razza umana, senza riuscire a spezzarla. L’umanità ha infatti cresciuto una nuova generazione di soldati, composta dai tanti giovani rimasti orfani dopo la tragedia. Lo scopo? Viaggiare all’altro capo dell’universo, per sconfiggere l’oscuro nemico.

Per chi la avesse perso, ecco la recensione del primo volume!

Perdite

Abbiamo chiuso il volume precedente con la prima, vera, perdita del gruppo. La guerra miete le sue vittime, ed è il momento, per gli Orfani, di crescere, e proseguire in questa battaglia per l’umanità. Eppure molte ombre si addensano su quella che, non solo per il lettore, sembra non essere più una verità così assoluta. Il racconto, in questo volume, vede avvicinarsi il giro di boa, chiudendo la prima parte, per iniziare a togliere lentamente il velo di Maya.

Molti indizi sono disseminati anche in questi tre capitoli, facendo dubitare il lettore, e preparandolo verso una rivelazione che potrebbe completamente ribaltare il mondo di Orfani.

Ad alternarsi alla trama principale troviamo, come in ogni capitolo di questa prima stagione, racconti del passato dei protagonisti, preziosi approfondimenti che permettono di caratterizzare in maniera più adeguata i personaggi. Per ora ogni capitolo sembra dedicarsi ad ognuno di essi, con una trama comune che attraversa la loro formazione. Sembra quasi di vedere costruirsi un circolo, dove le due trame del primo capitolo non erano che agli antipodi, mentre ora non fanno che rincorrersi, fino a chiudersi.

Diversi sono i colpi di scena, alcuni più, altri meno prevedibili. Il racconto riesce ad essere gradevole, continuando a catturare chi è stato rapito dalla lettura del primo volume.

Nelle profondità

Oltre alla sceneggiatura di Roberto Recchioni, il cast artistico continua a comporsi di grandi nomi del fumetto italiano, sia nelle illustrazioni che nei colori. In questo numero troviamo infatti Massimo Dall’Oglio, Gigi Cavenago, Luca Maresca e Werther Dell’Edera alle illustrazioni, riuscendo a dimostrare una grande capacità adattativa. La difficoltà è, infatti, riuscire a donare il proprio tocco, senza per questo allontanarsi da quella che è una vera e proprio iconografia interna per la serie. Leggendo questi tre capitoli di Orfani si ha un forte senso di continuità, apprezzando invece le unicità che ogni autore è riuscito a imprimere su carta.

Il lavoro dei colori si innalza decisamente di livello, non per una questione di qualità, già alta nel precedente volume, ma per come viene utilizzato all’interno della storia stessa, trasportando i toni all’interno della narrazione. Lorenzo De Felici, Alessia Pastorello e Giovanna Niro sanno veramente “giocare” col mondo dei colori, donando a Orfani un diverso spesso con il loro uso. Ogni momento del fumetto ha il suo tono ideale, e questi artisti hanno saputo sfruttarne in maniera davvero efficace le potenzialità.

Professionalità

I volumi Bao Publishing sono decisamente quanto di meglio potesse chiedere una serie come Orfani. La foliazione maggiore riesce ad unire i capitoli i trittici ideali, mentre la maggiore dimensione delle pagine riesce a rendere veramente merito al lavoro degli artisti coinvolti. Encomiabile come nulla sia lasciato al caso, dove ogni pagina ha il suo valore, persino la seconda di copertina, utilizzata, in ogni volume, per una inedita illustrazione in bianco e nero, talmente ben realizzata da sembrare, più che stampata, un vero e proprio sketch.

Gli Extra sono l’ideale per approfondire il mondo di Orfani, arrivando puntuali a chiarire e a completare il lavoro già visto all’interno dei capitoli. Più che la parola, l’ideale è mostrarvi il volume, in questa gallery, approfittandone per accostarlo al primo, nell’effetto libreria che speriamo di mostrarvi man mano che si completerà, nelle prossime settimana.

Giro di boa

Siamo al giro di boa, come già detto. In questo volume la prima stagione di Orfani arriva al punto di non ritorno, abbandonando per certi versi il seminato, e raccogliendo i tanti indizi disseminati lungo questi primi sei capitoli. Se il primo volume di Orfani vi ha coinvolto, non vi resta che proseguire. Se invece avete avuto dubbi legati alla trama, sappiate che questo secondo volume sarà in grado di ribaltare le vostre convinzioni.

Iniziare Orfani, e non concluderlo, significa perdere un nuovo mito del fumetto italiano.

Orfani #2 Bugie

8

Sceneggiatura

7.5/10

Disegni

8.0/10

Colori

8.0/10

Caratterizzazione

7.5/10

Estetica

9.0/10

Pros

  • La trama è pronta per un punto di svolta
  • Prosegue l'approfondimento dei personaggi
  • I volumi sono esteticamente meravigliosi
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