Odio Favolandia, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Skottie Young è un autore decisamente unico, con uno stile, sia come sceneggiatore che come disegnatore, davvero riconoscibile. A rappresentarlo al meglio, però, non è il suo lavoro in Marvel, in cui cover, serie e miniserie si mescolano, ma è il suo lavoro più personale, Odio Favolandia, edito negli Stati Uniti da Image Comics e raccolto in Italia in quattro volumi Bao Publishing.

Farsi ingannare dal titolo e dal tratto di Skottie Young potrebbe davvero essere fin troppo facile, ma non dubitate: all’uscita da Favolandia non sarete più bambini (e forse mi pregherete di tornare là!).

Paradigmi

Odio Favolandia è una serie che, dall’inizio alla fine, ha un unico obiettivo: quello di ribaltare i paradigmi del racconto fantasy, esponendoci a una inedita rivisitazione della tematica di Alice nel Paese delle Meraviglie. Gertrude, la nostra protagonista, non è infatti la classica principessa da salvare, o neanche una sagace e brillante bambina, ma è piuttosto una sadica e sanguinaria adulta, intrappolata nel corpo di una bambina e costretta a vivere in eterno in un mondo che a lei ormai appare tutt’altro che fatato. A farle compagnia Larry, un magico accompagnatore ormai più che disilluso. Tra violenza e colpi di scena, il racconto si fa strada a colpi di machete, lasciando con un finale in piena linea con quanto visto nel corso dei quattro volumi.

Parodia

Il tratto di Skottie Young è a dir poco perfetto per questo genere di racconto. Questo perché si presta in maniera perfetta alla parodia, con uno stile che richiama da vicino quello di vignette come i Peanuts e Calvin & Hobbes. Attraverso dunque un aspetto decisamente “dolce” l’autore racconta una storia che fa della violenza una delle colonne portanti, dimostrando, fin dalle prime pagine, di non essere un racconto per bambini, preferendo un target più adulto come indirizzo principale del proprio pubblico.

Odio Favolandia riesce infatti nel tentativo di diventare una vera e propria metafora, attraverso cui il lettore può diventare Gertrude, utilizzandola come veicolo per mostrare il mondo di quella generazione a metà tra vita adulta e adolescenza. Se un ambientazione del genere normalmente viene utilizzata per un mondo di desideri e illusioni, per Young diventa proprio l’opposto, un mondo fatto di rinunce, abbandoni e totalmente disillusorio.

Amare Favolandia

In quattro volumi il racconto riesce a non annoiare mai, attraverso una lettura avvincente, divertente, sadica, non solo con i personaggi, ma anche con il lettore. Il clima di disillusione riesce infatti a colpire il lettore stesso, dritto allo stomaco, portandolo alla riflessione sulla fine dell’infanzia e dell’adolescenza, proiettandolo nel mondo delle responsabilità.

In tutto ciò protagonista resta l’avventura, attraverso la creazione di un cast che non passa solo per Larry e Gertrude, ma anche per tutta una serie di comprimari, avversari e antagonisti in grado di mettere in difficoltà l’ormai non più troppo giovane. In tutto ciò è da notare come Young non ceda ai facili cliché, rivisitando anche gli antagonisti nella sua ormai più che originale chiave di lettura. E, nonostante il tema principale sia lo stesso nell’arco dei quattro volumi, ossia il desiderio di Gertrude di tornare nel suo mondo, ciò non rende il racconto ripetitivo, quanto è una possibilità in più per l’autore per mostrare nuovi e diversi punti di vista, giocando con le aspettative del lettore e ribaltandole, facendo suoi diversi classici del comics statunitense (basti dirvi della presenza di un viaggio nel futuro dove il riferimento al buon Cable di marvelliana memoria è più che palese…).

Young

Skottie Young gioca, ma lo fa non perché non prenda sul serio la sua “creatura”, ma perché il suo modo di raccontare è figlio del gioco. La frase “Trovate un lavoro che vi piaccia, e non lavorerete un solo giorno”, con Young è più vera che mai, al punto da far sorgere il dubbio se lui stesso non si senta lettore di Odio Favolandia, pronto a divertirsi di pagina in pagina.

O, forse, lui è il terzo protagonista, insieme a Gertrude e Larry.

Odio Favolandia è disponibile in Italia in quattro volumi editi da BAO Publishing.

Odio Favolandia

0.00
7.7

Sceneggiatura

7.5/10

Disegni

7.5/10

Colori

7.5/10

Caratterizzazione

8.0/10

Originalità

8.0/10

Pros

  • A metà strada tra la parodia e la rivisitazione
  • Sadicamente violento
  • Buona caratterizzazione dei personaggi secondari
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