Nameless: Senzanome, la Recensione – No Spoiler

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 4 minuti

Nameless: Senzanome è una graphic novel scritta da Grant Morrison (Animal Man, Batman Incorporated, Swamp Thing), disegnata da Chris Burnham (Batman, Nixon’s Pal, Officer Downe) e colorata da Nathan Fairbairn (Batman Incorported, Wonder Woman: Earth One, Multiversity). Edita negli Stati Uniti dalla Image, Nameless: Senzanome è pubblicata in Italia da Saldapress.

Drag me to Her

Nameless racconta la storia di Senzanome, un esperto di soprannaturale che, in seguito ad un evento particolarmente nefasto, ha deciso di perdere la sua identità. Il suo lavoro lo mette però sul radar di Paul Darius, un miliardario diventato ricco grazie ai computer che, seguendo una scia di sangue, ha scoperto una minaccia che rischia di eliminare l’intera razza umana.

E’ una donna misteriosa, Sofia, a contattare e rintracciare Senzanome. Sarà lei a mettere in contatto Senzanome con il resto della squadra, anche questa composta da esperti nei loro rispettivi campi di ricerca, per quanto scientifici nella maggior parte dei casi, al fine di coinvolgerlo in una missione tanto importante quanto pericolosa e segreta nello spazio.

Ben presto sarà chiaro al nostro para-anti-eroe che l’avventura in cui si è trovato è molto peggio dell’inferno di incubi e demoni che aveva immaginato e che il suo destino è legato a doppio filo a qualcosa di terribile che attende nell’oscurità dell’Universo.

Dark Sun Rising

La storia scritta da Morrison risulta essere sempre più esaltante e coinvolgente mano a mano che si procede con la lettura, difatti, nonostante si abbia una partenza del primo capitolo che sembra essere più tendente all’action sovrannaturale classico,  si arriva, già a metà di questo, ad avere una trama più psichedelica e impressionante. Facendo trovare il lettore contemporaneamente atterrito eppure incapace di smettere di leggere.

La struttura della storia è a dir poco destabilizzante con gli espedienti narrativi e i vari colpi di scena che vanno a sconvolgere sempre di più la trama, anche quando questa sembra essere arrivata all’apice della sua imprevedibilità, costringendo ogni volta il lettore a cambiare l’idea che si era fatto di quello che stava leggendo.

E’ difatti normale che, mentre si legge qualcosa con una trama, si provi ad immaginare quello che accadrà, partendo da quello che è stato mostrato e accennato, soprattutto in un fumetto, dove il gioco del vedo/non vedo sfrutta la componente visiva e dove, al contrario di film e cartoni animati, ad esempio, possiamo soffermarci ad analizzare le singole vignette per provare a scorgere dettagli dall’importanza fondamentale ma nascosti nello scenario per non farlo presagire.

Morrison, come ha già saputo dimostrare in altre opere e situazioni, è capace di sconvolgere il racconto sotto gli occhi del lettore, facendo crollare le sue aspettative, ma senza mai proporre qualcosa che sia più prevedibile o facile di quello che ci si era prospettato dalla versione precedente della storia. In Nameless tutte la trame e sottotrame sono costruite in modo ugualmente intelligente e dettagliato, fino ad arrivare ad un finale che le chiude tutte in sequenza e a lasciare tutte le domande con la risposta che necessitavano, per quanto non siano quelle che avevamo creduto di poter prevedere e nonostante quanto questo possa lasciarci increduli o leggermente confusi.

Choose your card, choose your fate

La confusione che forse vi lascerà Nameless non è legata solo alla complicatezza della trama (nonostante sia praticamente indubbio che alcune parti potrebbero necessitare di più di una rilettura) ma anche alla componente visiva che rende il volume assolutamente memorabile nella sua vividezza e crudezza.

Sia i disegni di Burnham che i colori di Fairbairn, entrambi collaboratori di lunga data di Morrison, sono eccezionalmente adatti a rendere l’atmosfera enigmatica, criptica, soffocante e impressionante del racconto di Nameless. Senza contare l’ottimo uso della griglia che Burnham fa, realizzando tavole davvero impressionanti (non allegate in questa recensione perchè particolarmente papabili come immagini-spoiler).

E’ inoltre da rendere onore al fatto che mentre Morrison riesce a non rendere prevedibili svolte della trama che altrimenti lo sarebbero, Burnham e Fairbairn riescono a non lasciare che l’elemento della violenza rubi l’attenzione all’argomento principale di Nameless. Una scelta che molti autori non fanno, quando si tratta di poter lasciare che la violenza, anche abbastanza generica, distragga l’occhio del lettore, riempiendo la pagina e deviando, di conseguenza, l’attenzione dal resto di quanto accade nella tavola e nella storia (o almeno provandoci).

Say your name!

I difetti di Nameless sono praticamente quelli che ci si potrebbe aspettare leggendone le qualità positive. Parlando di una storia che non vuole concentrare l’attenzione su un protagonista senza nome e che è pensata apposta per dire solo lo stretto indispensabile su di lui, sembra quasi stupido dire che non si è voluto lavorare abbastanza sulla costruzione del personaggio, una scelta, tra l’altro, che è possibile inquadrare nella sua sensatezza, solo quando si è letto il finale.

La struttura della storia è geniale, ma rende Nameless una lettura facile per pochi, senza contare la violenza e la volgarità presenti nella storia, basti pensare alla difficoltà dei riferimenti culturali che vanno oltre le semplici citazioni e diventano fondamentali per capire di cosa si sta più o meno parlando.

Questi difetti sono stati limati solo leggermente dalla Saldapress che nell’edizione cartonata, disponibile insieme a quella normale da domani 21 Aprile in librerie e fumetterie al prezzo di 24,90 Euro,  ha incluso delle pagine extra in cui, oltre a delle copie delle tavole originali di Burnham, ha incluso anche delle pagine in cui Morrison spiega i riferimenti culturali sui cui ha basato la storia.

Nameless - Senzanome

15,90
8.8

Storia

8.3/10

Disegni

8.1/10

Struttura

9.4/10

Scorrevolezza

9.2/10

Indipendenza

9.0/10

Pros

  • Storia impressionante e scorrevole
  • Narrazione Atipica, Intelligente e Coinvolgente
  • Comparto grafico impressionante
  • Ottima coordinazione tra narrazione e espedienti visivi
  • Struttura originale e non prevedibile

Cons

  • Contenuti violenti e complessi
  • Storia basata su riferimenti culturali non accessibili alla maggior parte dei lettori
  • Struttura estremamente inadatta a lettori poco navigati

Altri articoli in Fumetti

In The Amazing Spider-Man #850 ritornerà Green Goblin

Gioele Paglia16 Giugno 2020

Marvel Comics annuncia l’arrivo di una nuova serie di Iron Man

Gioele Paglia16 Giugno 2020

DC Comics estende temporaneamente l’accordo con Diamond Comic Distributors

Gioele Paglia15 Giugno 2020

Alexandra Monir scriverà un romanzo su Black Canary

Gioele Paglia9 Giugno 2020

IDW Publishing annuncia ufficialmente le sue nuove strategie di distribuzione

Gioele Paglia8 Giugno 2020

Diamond Comic Distributors commenta ufficialmente l’abbandono della DC Comics

Gioele Paglia8 Giugno 2020