Mostri edito da Bugs Comics – La Recensione

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Tempo di lettura: 3 minuti

Mostri è un interessante progetto editoriale di Bugs Comics che richiama l’omonima serie horror dei primi anni Novanta, pubblicata da ACME, di un certo successo (per approfondire ecco il link al nostro articolo). Tra gli autori annoverava importanti autori come Caracuzzo, Brindisi, Mari, Sicomoro.

Mostri…appena (ri)nati sono già cattivi

L’idea centrale di Mostri risiede nel nome stesso. Il progetto è, di fatti, una raccolta di storie brevi a fumetti, in cui il tema della mostruosità è ripresa a più livelli. Alcune storie sono puramente splatter, ricalcando lo stile tipico degli horror fine anni  ’80-primi anni ’90, fatta di freaks, speziata dal gore, dove non mancano mai  alcuni spunti ironici, nello stile dell’oramai classico Army of Darkness di Raimi.

 

In altre invece sono non sono indirizzate verso temi meno legati alla semplice “carne”, ma piuttosto a tematiche sociali, non per queste meno mostruose e aberranti. Pensiamo ad esempio al tema della pedofilia – scelta coraggiosa dell’editore -, o al cancro della dipendenza da gioco.

Proprio il titolo Mostri, per alcuni versi generico, permette agli autori coinvolti nel progetto di spaziare tra questi due estremi del segmento dell’orribile, in cui spuntano anche racconti non illustrati .

Bisogna affermare che ogni storia è di facile  e soddisfacente lettura, ben narrata. Alcuni finali – molto pochi in verità – , per chi è cultore del genere, potrebbero risultare prevedibili, ma ciò non toglie che la lettura sia sempre piacevole e praticamente impossibile da equivoca.

L’intero progetto è diviso in 6 volumi, e ogni volume è aperto dall’introduzione di Giancarlo Fumasoli, coordinatore editoriale nonché autore di alcune delle storie.

Seguono poi una decina di storie a fumetti brevi e in chiusura la riedizione di Mostri Old, dove si ripropongono le storie della testata originale. La parte finale è particolarmente pregevole perché mostra al lettore più giovane le vere e proprie origini del progetto, offrendo bellissimi lavori di autori oramai considerati maestri del fumetto italiano, come Andreucci, Sicomoro, Alessandrini, Burattini, Baggi, Morini.

Disegnare Mostri in tanti modi

Per quanto riguarda i disegni, trattandosi di una recensione di un’opera che è poi una raccolta, non si possono dare che valutazioni di massima. Il comparto grafico di Mostri è più che discreto. Ogni racconto è in bianco e nero, per ricalcare lo stile della testata originale che, dal questo punto di vista, è un esempio di fulgida classicità.

Come ogni antologia poi, Mostri presenta un pregio molto significativo, ovvero la grande e variegata offerta di stili e talenti che essa contiene. Si può spaziare da uno stile molto ricco di particolari, che riesce ad essere caotico quanto strutturato e classico come quello di Venturi nella storia Carne Frolla (Mostri vol.1,), a quello dai neri pesanti, dalle anatomie e panneggi appena accennati ma molto funzionali di Minotti nella storia Il Grande Sogno (vol.6), sino allo stile grottesco e cartoonesco di Dossena nella storia Krum&Krubat (Mostri vol.5) e a quello comico di Di Clemente nella storia Fame (vol.3).

Citiamo solo questi autori come campione rappresentativo, data la loro distanza stilistica, per esemplificare la grande varietà che Mostri ci offre e che dovrebbe già di per sé aumentare la curiosità nei confronti di questo interessante progetto.

Tutti gli altri disegnatori sono comunque meritevoli e hanno contribuito a mantenere una buona qualità generale per tutti e sei i volumi.

Concludendo

Mostri è un progetto riuscito, che riesce in molteplici scopi: rinnovare il panorama horror del fumetto italiano, offrire un tributo di qualità all’edizione originale, contribuendo così a farla conoscere ai lettori più giovani, dare visibilità ad alcuni disegnatori e sceneggiatori emergenti.

Per tutto quello che si è detto l’acquisto dell’antologia è caldamente consigliato.

Sullo shop online di Bugs Comics potete acquistare a € 9,90 cadauno tutti e sei i volumi dell’antologia. Ogni volume ha poi una variant cover e tra gli autori di queste copertine alternative si annoverano importanti nomi come Giangiordano, Soldi, Laurenti, Di Vincenzo.

Mostri

7.6

Chine

7.5/10

Disegni

7.5/10

Storia

8.0/10

Leggibilità

8.0/10

Indipendenza

7.0/10

Pros

  • Grande varietà di storie, temi e stili
  • Buona qualità dei disegni
  • Tributo innovativo e originale alla testata orginale

Cons

  • Forse un tocco di colore non guasterebbe

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