Morbius, la storia del Vampiro Vivente di casa Marvel

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 9 minuti

Visto il rilascio del primo trailer ufficiale del suo lungometraggio standalone prodotto dalla Sony, in molti si staranno domandando chi sia Morbius il Vampiro Vivente, un accattivante e tormentato antieroe della Casa delle Idee che presto vedremo al cinema con le fattezze di Jared Leto, attore già incontrato nel mondo dei cinecomics nel 2016 grazie a Suicide Squad, dove ha prestato il volto a una versione moderna e inedita del Joker. Ebbene, il succitato personaggio ha debuttato in origine come un antagonista dell’Uomo Ragno ed è effettivamente il primo comprimario delle storie dell’Arrampicamuri a non dovere il suo esordio all’immaginazione senza freni dell’arcinoto Stan Lee o degli artisti Steve Ditko e John Romita, essendo stato infatti concepito dallo sceneggiatore Roy Thomas e dall’artista Gil Kane, che lo presentarono al mondo della Nona Arte agli inizi degli anni Settanta, ossia quando la Marvel Comics infoltì il suo sottobosco sovrannaturale attraverso l’introduzione di tematiche e personaggi di genere strettamente horror, basti pensare a volti noti come l’Uomo Cosa, Daimon Hellstrom, Satana, la Mummia Vivente e Blade, soltanto per citarne alcuni.

 

LA GENESI DEL PERSONAGGIO

Nato in Grecia, Michael Morbius è il figlio di un padre molto distante nonché affermato regista, scrittore e pittore, Makarioa, ed è stato cresciuto a Nafplio solamente da una madre molto protettiva nei suoi confronti per via di una rara malattia degenerativa che, fin dalla sua nascita, lo colpì e cominciò a dissolvergli le cellule sanguigne. A causa della sua salute estremamente cagionevole, il ragazzo è quindi costretto a vivere tra le mura domestiche e, non potendo frequentare proprio per tali motivazioni neppure il suo migliore amico Emil Nikos, viene sollecitato dalla madre a impiegare il suo tempo libero per leggere gli svariati libri della loro biblioteca di famiglia. Tuttavia, senza farsi scoprire dalla mamma, il Nostro approfitta delle giornate notturne per sgattaiolare di casa al fianco di Nikos, fino a quando a un certo punto non mette a repentaglio la propria vita cadendo da un burrone. Quanto accaduto fa sentire terribilmente in colpa il piccolo Emil, il quale giura con grande determinazione che un giorno si sarebbe fatto perdonare dall’amico: una promessa che più avanti riuscirà a mantenere, ma a caro prezzo…

I due compagni si laureano e ben presto si affermano nel campo della biochimica, finché non decidono di utilizzare come cavie dei pipistrelli con l’intento di trovare una cura per la patologia congenita che da sempre affligge Morbius. Le incredibili ricerche di quest’ultimo gli valgono perfino il prestigioso premio Nobel ed è all’incirca in questo periodo che, pur vivendo come un recluso, il brillante scienziato instaura una significativa relazione sentimentale con una donna dell’alta società, Martine Bancroft. Eppure, lo stato di salute del sempre più impaziente Michael peggiora a vista d’occhio: con poco tempo davanti a sé ancora da vivere, l’uomo impiega tutti i soldi guadagnati dal Nobel per affittare uno yatch sul mare aperto, dove assieme a Emil avrebbe effettuato su sé stesso una rischiosa terapia incentrata sui pipistrelli-vampiro e sull’elettroshock con il fine di curarsi attraverso la stimolazione per produrre nuove cellule sanguigne. L’esperimento sembra in principio procedere per il meglio, sennonché Morbius si tramuta in una specie di pseudovampiro con carnagione diafana, denti aguzzi, ossa cave che lo rendono particolarmente leggero e un irresistibile desiderio di sangue umano, divenuto per lui di vitale importanza; per non parlare delle sue capacità di ipnosi o del sole, i cui raggi lo indeboliscono in maniera considerevole, a differenza dell’atmosfera notturna, che lo rinvigorisce e fortifica. In preda alla follia più totale, Michael aggredisce e assassina sul colpo Nikos, ma – resosi conto di quel che è appena divenuto – decide di abbandonare la sua amata Martine e di provare a suicidarsi gettandosi in mare. Il tentativo di togliersi la vita è però inane e, per sopravvivere, il neo Vampiro Vivente si ritrova costretto a succhiare il sangue dal collo dei poveri malcapitati che gli capitano a tiro. Sale così a bordo di una nave e ne uccide l’intero equipaggio, per poi rifugiarsi in una villa estiva di Long Island ospitante l’Uomo Ragno, che si era trasferito lì per trovare un rimedio alle quattro braccia che gli erano spuntate in più, un effetto collaterale di un siero chimico progettato originariamente dal Tessiragnatele stesso per liberarsi una volta per tutte delle sue sorprendenti abilità ragnesche. Qui, Morbius fronteggia per la prima volta un superumano, ovvero Spider-Man, ma anche il proprietario della succitata villa, il dottor Curt Connors, che – per l’agitazione della lotta in corso – assume le sembianze del suo malvagio alter ego, Lizard. Il confronto corpo a corpo che ne deriva vede Morbius costretto a tagliare la corda.

LA FAIDA CON L’UOMO RAGNO

Quanto avvenuto spinge Spider-Man e Lizard a dedurre che un enzima contenuto nel corpo dello pseudovampiro potrebbe finalmente risolvere entrambi i loro problemi e riportarli alla normalità. Dopo averlo stanato per la città, il giustiziere rossoblù riesce dunque a togliersi le quattro appendici extra e a ritrasformare in umano il dottor Connors. Il fato di Morbius, invece, prende una piega alquanto imprevista quando questi affonda in mare, morendo apparentemente. Il personaggio viene conseguentemente soccorso dalle acque in cui era caduto da una coppia di fratelli. Durante questi accadimenti, il villain ha tra l’altro modo di scontrarsi sia con Spider-Man che con la Torcia Umana, invischiatosi nella faccenda grazie a Martine, che per rintracciare il compagno aveva in precedenza chiesto l’assistenza dei Fantastici Quattro.

Le susseguenti azioni di Michael si possono riassumere semplicemente come diversi tentativi atti a porre rimedio alla sua sempre più incresciosa condizione: in una particolare occasione, rapisce un suo vecchio collega scienziato, Hans Jorgenson, minacciandone l’incolumità qualora non lo avesse guarito. Tutti questi avvenimenti gli sguinzagliano contro sia gli X-Men del Professor Xavier che l’immancabile Uomo Ragno, e ciò consente la sua disfatta. In seguito, alleatosi con un altro tetro figuro, l’Uomo Lupo, tenta di introdursi nel laboratorio di un esperto di ematologia, il dottor Ward. Il suo fine, ossia quello di rubare un macchinario sperimentale capace di sostituire il sangue a una persona senza troppe difficoltà, viene purtroppo ostacolato da Spider-Man, che come di consueto manda a monte i suoi progetti. Da qui in poi, il macabro vampiro ha modo di vivere emozionanti avventure in solitaria come un antieroe vero e proprio e di incontrare al tempo stesso differenti personalità del Marvel Universe, come per esempio una delle sue più letali nemesi, il diurno Blade, con cui ingaggia un furente combattimento, ma anche sorprendenti alleati quali la Cosa, con cui sconfigge un alieno della Dimensione Z, il Cancellatore Vivente. Il suo cammino si ricongiunge di nuovo a quello di Spider-Man quando sorge la minaccia di una potente entità dedita a nutrirsi delle emozioni altrui, l’Empatoide, mentre in un’ennesima zuffa con l’eroe aracnide finisce per venire colpito in pieno da un potente lampo che miracolosamente lo riporta nella sua forma umana, sebbene non gli rimuova la sua sete incrollabile di sangue umano, un problema che viene risolto solo in un secondo momento da una mistura chimica ideata dallo stesso Morbius.

Con l’aiuto dell’abile avvocato Jennifer Walters, meglio nota ai più come She-Hulk, l’ex superumano viene assolto da tutte le accuse per i suoi precedenti criminali e in certi casi inizia pure a collaborare con i Fantastici Quattro e con la divisione californiana degli Avengers. Malauguratamente, il suo essere ritornato umano non dura troppo a lungo e, tempo dopo, Michael riassume la sua forma da pseudovampiro.

IL MORBIUS DEGLI ULTIMI TEMPI
Durante la prima Guerra Civile tra superumani, Morbius decide di appoggiare l’Atto di Registrazione ratificato dal governo e coopera quindi con l’agenzia spionistica S.H.I.E.L.D., che gli ordina di lottare contro Blade per convincerlo a regolamentarsi secondo le leggi scaturite dalla battaglia fratricida tra l’autoritario Iron Man e il fuggiasco Capitan America. Negli anni a seguire, Morbius viene reclutato nell’A.R.M.O.R., un’organizzazione di sicurezza extradimensionale, ed entra segretamente a far parte dello staff dell’azienda scientifica Horizon Labs, appartenente a un suo vecchio compagno del college, Max Modell. Durante questa sua permanenza sotto copertura nel suddetto think tank, l’antieroe greco contribuisce a sintetizzare un antidoto al virus dello Sciacallo che aveva trasformato tutti gli abitanti di New York in ragni giganti e comincia a lavorare su un plasma mimetico capace di riportarlo alla normalità. Per perfezionarlo, lo scienziato profana illegalmente dalla tomba il cadavere del defunto figlio di Curt Connors, Billy, servendosi in tal modo del DNA di quest’ultimo.

La cura viene successivamente testata proprio su Lizard, il quale riguadagna la sua forma umana, malgrado i risultati si rivelino essere del tutto inaspettati: l’uomo lucertola torna sì a essere Connors, ma soltanto in stato apparente, dato che a comandarne la mente vi è difatti il viscido Lizard. Questa caotica situazione viene sbrogliata da Spidey, che riesce a imprigionare sia Connors che Morbius in una cella del carcere di massima sicurezza chiamato Raft. Volgendo a suo favore l’evasione del Dottor Octopus, Michael riesce comunque a scappare dal penitenziario in cui era rinchiuso e a nascondersi in un malfamato distretto di Brownsville, dove entra anche in conflitto con un boss del crimine locale, Noah St. Germain, e con la quarta Rosa, Philip Hayes.

Terminata questa lunga carrellata riguardante gli eventi che hanno segnato la turbolenta vita di Morbius il Vampiro Vivente, vi segnaliamo che – durante la sua lunga carriera come giustiziere dell’Universo Marvel – il personaggio ha pure trovato il tempo di unirsi a due note squadre di superumani raggruppanti individui a lui correlati: parliamo della Legione dei Mostri, fondata dall’Uomo Cosa, Ghost Rider, Licantropus e da lui stesso per far fronte a Starseed, e i Figli della Mezzanotte, di cui ha anche ricoperto la carica di leader. Oltretutto, fatta eccezione per il suo breve cameo nel finale tagliato del film Blade (1998), dove era perfino interpretato dal regista stesso della pellicola Stephen Norrington, questa produzione cinematografica di Morbius datata 2020 segnerà la prima effettiva apparizione in carne e ossa del personaggio omonimo sul grande schermo. La vostra curiosità nei suoi confronti sarà dunque più alta che mai e, di conseguenza, abbiamo selezionato per voi alcune utili letture d’apprendimento.

CONSIGLI DI LETTURA

Anzitutto, bisogna specificare che il personaggio è stato protagonista assoluto di alcuni serial fumettistici abbastanza noti, specie per quei fan che bazzicano molto spesso nelle vaste produzioni sovrannaturali della casa editrice statunitense. Celebri sono per esempio le sue ospitate sulla rivista Fear dal #20 al #31, oppure su Morbius The Living Vampire, la sua testata personale lanciata per la prima volta da Len Kaminski (testi) e Ron Wagner (disegni) nel 1992, anno in cui la Marvel decise di puntare prepotentemente sui Figli della Mezzanotte. Soltanto pochi anni fa, la suddetta serie è stata peraltro riproposta per una seconda volta e con un nuovo numero uno in occasione del primo Marvel NOW!: curato dallo sceneggiatore Joe Keating e da ottimi artisti quali Rich Elson e Valentine De Landro, questo revival è durato per un totale di nove numeri e rappresenta un ideale punto d’inizio per nuovi lettori. In Italia, i suoi ultimi quattro episodi sono sfortunatamente rimasti inediti, ma i primi cinque possono essere reperiti sugli spillati della Panini Comics Spider-Man Universe #21/25. Sempre il già menzionato Keating, coadiuvato dall’autore Dan Slott, ha inoltre in precedenza firmato i testi di un indispensabile prologo della sua brillante run apparso su Amazing Spider-Man #699.1 (vedi Spider-Man Universe #18), un albo speciale che scandaglia con dovizia di dettagli la vita e le origini del Vampiro Vivente, ampliandone il passato con dettagli mai accennati prima di allora. E parlando di Slott, non possiamo non consigliarvi il recupero del suo story-arc disegnato dal nostro connazionale Giuseppe Camuncoli dal titolo “Senza Ritorno” (Spider-Man #591-592, pubblicati sempre dall’editore modenese), sulle cui pagine assistiamo a un’incredibile svolta nella tormentata vita di Lizard, il tutto causato involontariamente dalle discutibili azioni di Morbius. Tra le produzioni moderne, importante è anche l’acquisto di Amazing Spider-Man #622 (di Fred Van Lente e Joe Quinones, in Italia su Spider-Man #546), dove Michael e l’Uomo Ragno si ritrovano dinnanzi l’inaspettata minaccia di Martine Bancroft, tristemente trasformatasi in un vampiro.

In merito alle opere più datate, imprescindibile è la lettura della “Saga delle Sei Braccia” (Marvel Masterworks: Spider-Man #11), una popolare storyline di Spider-Man che nel 1971 vide l’introduzione di Morbius il Vampiro Vivente. Un altro leggendario autore del ragno, Gerry Conway, si dedicò con grande interesse alle avventure di Michael, utilizzandolo per due numeri di Marvel Team-Up (#3-4, in Italia sui brossurati Spider-Man Collection #33-34) e per “Mezzanotte con l’Uomo Lupo” (Giant-Size Super Heroes #1, in Italia su Spider-Man #8 – Notti di Paura), entrambe sequenze di storie illustrate da uno spettacolare Gil Kane. Per concludere, vi informiamo che le storie del personaggio stanno tutt’oggi proseguendo oltreoceano con una terza serie intitolata Morbius The Living Vampire, stavolta affidata alle cure di Vita Ayala (testi) e Marcelo Ferreira (disegni).

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