Memorie di un Cyborg, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 3 minuti

Memorie di un Cyborg è il primo romanzo di fantascienza scritto da Alex Zaum, pubblicato da Eden Editori.

Ai confini dell’Umanità

Memorie di un Cyborg vede protagonista appunto un cyborg, ovvero un uomo, Sean Parker, a cui sono stati aggiunti tanti impianti cibernetici da averlo reso metà uomo e metà macchina.

La storia è ambientata nel 2048, in una società post apocalittica che vede il mondo in pieno tentativo di ripresa dopo quella che è effetivamente stata la Terza Guerra Mondiale.

Al contrario di quanto ci si aspetterebbe in un ambientazione simile, la tecnologia umana ha raggiunto livelli altissimi, nonostante l’ossimoro che questo crei quando la popolazione è letteralmente divisa tra cittadini e perseguitati.

Se da una parte abbiamo infatti una popolazione umana composta di Cyborg o di persone dalle apparenze perfette, grazie alla chirurgia, con tanto di arti e abilità potenziati, dall’altra abbiamo i così detti sopravviventi, ovvero quella parte di popolazione che, non avendo accesso all’acqua purificata venduta dalle corporazioni, ha dovuto cedere la sua umanità, nutrendosi di acqua inquinata dalle radiazioni e di topi mutati.

Queste persone sono il simbolo delle grandi contraddizioni di questa società post apocalittica ma ancora estremamente consumistica, di un mondo dove tutto sembra perfetto solo in superficie, dato che un Cyborg così tecnologicamente avanzato come Seandeve comunque cercare di rimanere attaccato ai suoi ricordi da umano, oltre che alla sua stessa umanità.

Lo stesso mondo dove una cospirazione sembra essere destinata a sconvolgere tutto, di nuovo.

All’angolo sinistro…

Il personaggio di Sean è ben costruito e, per quanto non garantisca una grande immedesimazione nella storia, riesce ad essere un ottimo narratore principale, oltre che un buon mezzo per scoprire il background di questo mondo che al lettore, altrimenti, sarebbe precluso.

L’unico grande problema con questo personaggio è forse appunto quella difficoltà nel sentirlo vicino, nel sentirsi capaci di provare quello che prova lui, e sa da una parte è forse così per il suo non essere completamente umano, dall’altra è comunque un problema grave che compromette la lettura.

All’angolo destro…

Il villain principale di Memorie di un Cyborg è sfuggente, sia perchè come in ogni cospirazione che si rispetti il male ha una forma cangiante e sfuggente, sia perchè, nonostante venga usato un espediente narrativo che lo rende intravedibile (per così dire) la sua costruzione non è esattamente approfondita o dettagliata.

Questo va a creare un grosso dubbio, in quanto molto probabilmente si sarebbe potuta avere una storia molto più unica nel suo genere se si fossero approfonditi gli schemi mentali e i moventi del cattivo, evitando una risoluzione semplice come quella presente nel romanzo.

Nessuna rissa può non avere un pubbico

Se i personaggi principali sembrano avere solo qualche difetto, le cose non sono altrettanto positive per i personaggi secondari, che risultano abbastanza piatti e prevedibili nelle loro azioni e nelle loro storie.

In questo non c’è differenza che si parli dei “buoni” o dei “cattivi” e non sfugge al lettore, alla fine, che molti personaggi avrebbero potuto davvero avere qualcosa in più da offrire, ma che è stato semplicemente scelto di no, contribuendo a creare l’impressione dell’assolutà inutilità di alcuni personaggi secondari.

Espedienti fantastici e come usarli

Il citazionismo e l’uso di notizie attuali per scrivere un libro di fantascienza sono due strumenti ugualmente difficili da utilizzare ma con delle grandi potenzialità.

Se da una parte abbiamo un uso originale e ben congeniato dell’attuale situazione politica globale, al fine di costruire le basi di questo mondo post apocalittico, dall’altra abbiamo un citazionismo spesso invadente e/o fuori luogo.

Questo però non vuol dire che Memorie di un Cyborg sia un brutto libro, anzi, è una lettura piacevole, scorrevole e capace di intrattenere, ve lo consigliamo se cercate una lettura nuova e diversa dai soliti libri di fantascienza, oltre che per scoprire un nuovo autore emergente.

Memorie di un Cyborg

15,00 Euro
5.9

Storia

5.5/10

Costruzione Personaggi

5.7/10

Struttura

6.0/10

Godibilità

6.5/10

Indipendenza e completezza

5.7/10

Pros

  • Storia scorrevole e interessante
  • Narrazione coinvolgente
  • Ottimo uso del contesto storico

Cons

  • Mancata costruzione del protagonista
  • Inutilità di alcuni personaggi secondari
  • Meccaniche del villain troppo incentrate su dei clichè
  • Cattivo uso del citazionismo

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