Marvel Comics: J.J. Abrams, il figlio e Sara Pichelli lanciano una miniserie di Spider-Man!

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo aver stuzzicato i fan con quattro criptici teaser diffusi sui suoi vari profili social, la Marvel Comics ha infine annunciato il suo nuovo progetto fumettistico legato all’Uomo Ragno che esordirà oltreoceano a settembre. Si tratta di Spider-Man, una nuova miniserie in cinque parti che vedrà l’introduzione di un antagonista mai visto prima, Cadaverous, il quale creerà dei grossi grattacapi sia per il protagonista, Peter Parker, che per la sua dolce metà, Mary Jane Watson. Ma la cosa più sorprendente di questo accattivante fumetto è soprattutto il team creativo selezionato dalla Casa delle Idee, ossia quello costituito dal celebre regista J.J. Abrams (Star Trek, Star Wars: il Risveglio della Forza) e da suo figlio, il ventenne Henry (testi), e dalla nostra Sara Pichelli (disegni), che sarà coadiuvata dal colorista Dave Stewart. Di seguito vi mostriamo la copertina ufficiale della prima uscita firmata da Olivier Coipel.

“Abbiamo scritto un fumetto su Spider-Man” ha affermato J.J. Abrams in un video che trovate cliccando qui. “Per un lungo tempo ho discusso con la Marvel riguardo al realizzarlo. Sono veramente eccitato, e c’è un nuovo antagonista chiamato Cadaverous.”

Sempre nel sopracitato filmato, Henry Abrams ha aggiunto: “Sono così elettrizzato. Non riesco a credere che stia succedendo. Vi ringrazio tanto.”

Intervistato per la prima volta in vita sua dal New York Times, Henry Abrams ha dichiarato: “Sono nervoso, ma farò del mio meglio. Nick Lowe, l’editor di questo fumetto, mi ha contattato circa dieci anni fa. Più recentemente abbiamo cominciato a sviluppare un’idea: un nuovo, differente ed eccitante approccio su Spider-Man.”

J.J. Abrams ha tra l’altro svelato che “la storia mostrerà Peter Parker in una maniera che voi non avete mai visto prima“. Dopodiché, il regista dell’imminente Star Wars: L’ascesa di Skywalker ha chiosato: “Nick mi stava spingendo a lavorare su un fumetto con lui. Circa un anno fa, ho cominciato a parlarne con Henry e tutto si è concretizzato organicamente. E questo è stato il bello. Anche se ne ho parlato per molto tempo con Nick, stranamente, sembra come se il progetto si sia evoluto dalle conversazioni tra me e Henry, con le idee che ci hanno eccitati e con Nick che era pronto per la collaborazione.”

Ecco quanto dichiarato dai due in merito alle loro esperienze con il mondo della Nona Arte.

Henry Abrams: “La maggior parte della mia esposizione ai fumetti è arrivata quando ero molto giovane: Calvin e Hobbes, Tintin, Spy vs. Spy. Verso i sei e i sette anni, avevo una raccolta di fumetti Marvel che adoravo e finivo sempre sulle pagine di Spider-Man, senza sapere nulla riguardo al personaggio o sulla storia passata o sui suoi poteri, ma connettendomi con l’arte visiva di Steve Ditko. Non ho cominciato a leggerli per davvero fino agli undici o ai dodici anni. E a quel punto, ho realizzato che si tratta di un personaggio in cui mi identifico, e questa è stata probabilmente la prima volta che mi sono sentito in questo modo con un qualsiasi personaggio fittizio.”

J.J. Abrams: “Ricordo di aver lavorato in una fumetteria durante le scuole superiori e in vetrina c’era un fumetto di Amazing Fantasy dove debuttava l’Uomo Ragno. Fu solo a partire da quel lavoro che iniziarono a piacermi i fumetti. E anche se non sono mai stato il fan sfegatato che è Henry, ho sempre apprezzato il modo in cui una storia emotiva con cui ci si può stranamente identificare viene narrata attraverso questa straordinaria circostanza.”

Alla domanda che chiedeva loro com’è collaborare assieme, Henry ha risposto: “È grandioso! Mi sento di essermi sviluppato non solo come sceneggiatore, ma anche come qualcuno che sa apprezzare meglio le storie. Spider-Man è uno di quei supereroi dove più leggi di lui, almeno per me, e meno lo capisci. Lui è totalmente diverso da ciò che ti aspetteresti da un eroe. Penso che Stan Lee abbia detto qualcosa circa il mettere l’umano nel superumano. Questo è ciò che noi stiamo cercando di fare.”

J.J. Abrams ha invece rivelato: “È stato folle per me passare dal lavorare con scrittori per tanti anni al collaborare con mio figlio su delle pagine attraverso uno schema. A essere onesti, non ero sicuro di come sarebbe stato cimentarmi in questo progetto – nessuno di noi lo era.”

Su quanto visto del lavoro della marchigiana Sara Pichelli, J.J. ha espresso tutta la sua approvazione: “Paragonerei l’esperienza un po’ come al lavorare su un film. Hai un’idea di come il castello di Maz Kanata sarà. (Maz Kanata è la proprietaria di un bar di Star Wars che sostiene che Chewbacca sia il suo fidanzato) Per mesi e mesi si tratta di teoria, e poi passi alle fasi successive e al design. Poi un giorno entri sul set e sei lì in piedi. Potresti non star girando, ma semplicemente stai sul set. E ricevere l’arte di Sara, le sue prime rappresentazioni in bianco e nero, è strano perché all’improvviso guardi il lavoro di interpretazione di una brillante artista con cui hai parlato per molto tempo.”

Infine, gli Abrams hanno discusso sull’opportunità di poter lavorare nuovamente assieme.

J.J. Abrams: “Sicuramente. È stato divertente lavorare con Henry. So che Henry ha qualche altra idea. Riesco a immaginare che lavorare con il papà abbia i suoi vantaggi ma capisco il voler fare cose da soli.”

“Ovviamente questo è un privilegio innegabile, e non lo ignoro” ha in seguito detto Henry. “Credo che parte della creazione sia creare per conto proprio. Dopo il nostro progetto, la mia speranza e il mio obiettivo è fare questo. Non riesco a credere che quest’opportunità sia stata concessa a noi. È stata una grande scusa, specialmente durante l’anno in cui sono al college, quella di chiamare e discutere della storia.”

Fonte: Newsarama

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