Mammaiuto al cinema: Brandon Box acquisisce i diritti di Un lungo cammino

Cinema
Claudia Padalino
Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

Dal 1988, appassionata di fumetto d'autore, non d'autore, graffiti e disegnini fatti mentre si telefona. Laureata in Editoria e comunicazione aziendale, collabora con alcuni festival pugliesi per la promozione e la diffusione del fumetto italiano. Il suo sogno: riuscire a portare come ospite in Italia Alan Moore.

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In un’ondata di cinecomics, sono sempre più i fumetti scritti e disegnati da italiani che trovano il loro spazio al cinema. Ora trova spazio sul grande schermo anche il webcomic più conosciuto del collettivo Mammaiuto, Un lungo cammino. I diritti cinematografici dell’opera di Samuel Daveti, Lorenzo Palloni e Francesco Rossi sono stati acquisiti dalla casa di produzione milanese Brandon Box, specializzata in fiction e realtà virtuale.

Il mondo tra sessant’anni non sarà più quello che noi conosciamo. Durante un viaggio in aereo, Alec perde la madre e viene salvato da Ivan, un cacciatore in un punto imprecisato dell’Italia. Una volta fuori pericolo, Ivan incomincia un cammino, un lungo cammino per accompagnare il bimbo da suo padre, che si trova a Roma.

mammaiuto film un lungo cammino

L’evoluzione mediatica  di Un lungo cammino è stato un vero e proprio lungo cammino: nato come webcomic sul sito di Mammaiuto, è stato stampato da Shockdom e nei prossimi mesi diventerà un cortometraggio. Il disegnatore, Lorenzo Palloni, ha commentato:

Io, Sam e Frank siamo entusiasti per l’occasione che Brandon Box ci dà di esplorare ancora di più un mondo narrativo dell’enorme potenziale, e anche solo figurarsi i nostri personaggi su schermo ci riempie di orgoglio. Sapevamo che in qualche modo il viaggio di Alec e Ivan non era davvero finito, ma mai nessuno di Mammaiuto si sarebbe immaginato che fosse diretto su un altro medium. Ho un po’ di tremore al solo pensiero.

Ancora non si hanno dettagli tecnici sulla crew o sul cast. Abbiamo chiesto sempre a Lorenzo Palloni quali sarebbero i suoi attori papabili a ricoprire i ruoli dei personaggi:

Pierfrancesco Favino sarebbe perfetto per la parte di Ivan: italiano, di carattere, un duro da strada. Per Alec è più complesso, ci vedrei bene un ragazzino che ho visto in quel bel film che è “Room”, l’anno scorso: Jakob Tremblay, così piccolo ma pieno di capacità espressiva. Visto che ormai mi è salito il “casting call”, aggiungerei due bonus: per Anouk, la donna di Ivan, Kasia Smutniak; per Sirio, altro personaggio importante del libro, vada per Bryan Cranston che fa sempre piacere.

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