Levius, tra sangue e poesia – La Recensione

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
@Www.twitter.com/Zero_Borja

Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Tempo di lettura: 4 minuti

Non si può certo dire che Star Comics non stia lavorando al meglio sui vari fronti di cui si occupa nei suoi piani editoriali. Dopo un 2016 che la ha vista tornare di gran carriera nel mondo dei comics americani, grazie a Valiant, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo, inizia questo 2017 con la pubblicazione di un nuovo manga, in grado di ritagliarsi spazio nel cuore, e soprattutto nelle librerie, degli appassionati. Parliamo di Levius, di Haruhisa Nakata, in tre volumi e con un sequel già all’attivo.

Poesia

Edito in tre volumi, usciti tra Dicembre e Febbraio, Levius raccoglie alcuni spunti da altre opere, per produrre una storia in realtà totalmente originale. La narrazione avviene in un mondo non troppo diverso dal nostro, dove la principale fonte di energia è ancora il vapore, e lo sport più celebrato è il pugilato meccanico, dove combattono fieramente persone con arti e altre parti del corpo modificate e potenziate, in delle arene davvero enormi.

Tra di essi, il giovane Levius, protagonista della nostra storia, un ragazzo chiuso, devastato da una tremenda guerra che gli ha portato via il suo braccio, mentre sua madre è ridotta in un coma vegetativo che appare irreversibile. L’unica speranza è un misterioso sogno ricorrente in cui Levius, dominatore di un’arena, osserva sua madre sana, in piedi, ad osservare lo scontro del figlio.

Una storia che vede nel combattimento semplicemente un mezzo per raccontare l’animo umano, non solo del protagonista, ma anche dei suoi comprimari. Una storia fatta di dolore, di tristezza, ma anche di una fede verso un futuro che potrà essere migliore. Il tutto con la complicità di un ritmo che alterna facilmente e con grande scorrevolezza i diversi temi della narrazione, alternando un diverso stile a seconda di ciò che è l’argomento portante di quella precisa tavola.

Un certo nichilismo pervade il racconto, con un eroe che non racchiude dentro di sé i classici cliché a cui siamo stati abituati negli ultimi anni, ma che si avvicina decisamente più alla realtà, con una analisi dello spirito umano che fa di Levius un racconto assolutamente non adatto a dei giovani lettori, ma che può decisamente essere formativo e riflessivo per lettori adolescenti, e per lettori anche più adulti, desiderosi di una storia che per certi versi ricorda anche la profondità di Rocky Joe.

Sangue

Dal punto di vista prevalentemente artistico, c’è da notare che Levius ha i tankobon realizzati con la lettura in occidentale. Una scelta decisamente atipica, probabilmente per avvicinare il racconto al tipo di società che va a narrare. Ma anche per mostrare come nelle tavole si vadano ad unire in maniera decisamente perfetta il tipico disegno orientale, con diverse tecniche occidentali. Le tavole sono fortemente cinematografiche, con uno stile che richiama quel tipo di narrazione spettacolare e in movimento che è diventata la norma, grazie ad un mutuo scambio tra il mondo del fumetto e quello del cinema e delle serie televisive.

Uno straordinario punto a favore sono le anatomie dei corpi, con una commistione tra biologico e meccanico che valorizza ancor di più le tavole, rendendole veri e propri quadri, senza alcuna esagerazione o ricerca di qualcosa di “barocco”. Lineare, semplice, ma al tempo stesso ricercato: un disegno davvero maestoso, adatto a questo genere di narrazione, con il tratto che sa essere delicato quando la narrazione lo richiede, quasi svanendo tra la nebbia di un mondo a vapore.

Menzione d’onore all’editore che ha mantenuto le pagine a colori, presenti nel volume originale.

Levius

Se dovessimo trovare un difetto, è probabilmente nel ricadere del protagonista in alcuni cliché del genere, vicino all’idea di eroe fortemente tormentato, poco avvezzo alla socialità, votato al sacrificio. Vedremo come potrà evolversi attraverso le idee di chi dirige le fila del racconto.

Nel panorama attuale, italiano e non solo, il manga sopracitato è davvero una perla, che sa ergersi sopra la massa, per diventare un cult. Vedremo se il sequel avrà un buon successo, e ce lo auguriamo, vista l’ottima qualità messa in campo, tra disegno e sceneggiatura. Un racconto che è indicato soprattutto a chi cerca una buona lettura, diversa dal classico, e in grado di emozionare, evitando superficialità ed esagerazioni.

Di seguito vi lasciamo con la nostra videorecensione.

Ricordiamo che Levius è edito da Star Comics, con una edizione con sovraccoperta, a 5,90€.

Levius

7.9

Trama

7.5/10

Sceneggiatura

8.5/10

Disegno

8.0/10

Leggibilità

8.0/10

Originalità

7.5/10

Pros

  • Tavole fortemente cinematografiche
  • Sceneggiatura di alto livello
  • Emozionante

Cons

  • Protagonista vicino a diversi cliché

Altri articoli in Fumetti

Ghost-Spider: Seanan McGuire parla di Gwen Stacy

Gioele Paglia19 Settembre 2019

La Marvel ritorna al futuro con i one-shot dell’universo 2099

Gioele Paglia19 Settembre 2019

Frank Miller annuncia Dark Knight Returns: The Golden Child

Gioele Paglia19 Settembre 2019

Panini Comics ristampa le Migliori Storie Mai Raccontate di Spider-Man

Gianfranco Autilia19 Settembre 2019

Marvel rilascia il trailer di Dawn of X, il rilancio che seguirà House of X e Powers of X

Gianfranco Autilia19 Settembre 2019

Iron Man: le prime tavole di “Ultron Agenda” e le dichiarazioni di Dan Slott

Gianfranco Autilia18 Settembre 2019