Joe Quesada racconta una splendida storia su Mike Wieringo

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 3 minuti

Negli ultimi giorni, come vi abbiamo già riportato, l’artista Mike S. Miller ha scatenato alcune polemiche per aver rimaneggiato una tavola originale del compianto Mike Wieringo: diversi sono stati gli autori a intervenire nella vicenda e, fra questi, figura anche l’attuale Chief Creative Officer della Marvel, Joe Quesada. Quest’ultimo ha voluto rendere omaggio a Wieringo scrivendo su Twitter un interessante aneddoto. Trovate le sue parole di seguito.

“Sedetevi comodi bambini, sto per raccontarvi una storia. Anni fa, durante i primi giorni del mio incarico come Editor-in-Chief della Marvel, uno dei nostri competitor decise di diventare estremamente aggressivo accalappiandosi i nostri talenti con offerte monetarie davvero alte. Ora non fraintendetemi, se qualcuno paga di più un autore e ce lo porta via, tutto è lecito in amore e guerra. Ma c’era una grande differenza con questa particolare metodologia che io trovai completamente disgustosa nonché qualcosa che non avevo mai visto prima nel settore dei fumetti. Rompeva ciò che tradizionalmente era un accordo implicito tra gentiluomini in cui se tu offri a qualcuno un affare migliore e lo accetta, gli permetti di finire qualsiasi cosa avesse lasciato del suo lavoro con il suo publisher attuale. Perché? Perché come editore non vorresti che ti facessero la stessa cosa, ma anche perché i freelance fanno affidamento sulle loro reputazioni e mantenere le promesse è una cosa importante, come anche il talento, la puntualità, l’abilità di lavorare con gli altri, eccetera. Avete capito il quadro della situazione. Queste “nuove” offerte comunque arrivarono con un’unica condizione… prendere o lasciare. Un autore dovette lasciare la Marvel all’istante e nella maggior parte dei casi questi autori erano proprio nel bel mezzo dei loro impegni con noi (per vostra informazione questo fu l’inizio della guerra per le esclusive). Non solo questa era una cosa totalmente brutta da fare ma metteva anche gli autori nella posizione orribile di dover venire meno alla parola data perché se non avessero firmato subito l’accordo, il giorno dopo se ne sarebbero andati. Almeno questo era il modo in cui venivano minacciati. Per ciascun caso, sapendo la risposta (perché noi stavamo proprio uscendo dalla bancarotta), andavo dal nostro Publisher Bill Jemas e gli chiedevo se potevamo opporci. Perdemmo tanti talenti in quel periodo perché nemmeno un singolo autore disse di no a quelle offerte… a eccezione di uno. Quest’autore ricevette una grande offerta, un mucchio di soldi. Lui chiamò e mi chiese se noi potevamo fare lo stesso, io controllai, lo richiamai e gli dissi che era troppo esosa per noi ma, prima che io potessi finire, lui disse che apprezzò il mio tentativo ma che non mi dovevo preoccupare perché lui non sarebbe andato da nessuna parte. Come tutti gli altri prima di lui, gli dissero che se ne sarebbe dovuto andare all’istante, ma in quella fase lui era proprio nel bel mezzo di un arco narrativo dei Fantastici Quattro che doveva finire e disse loro che se davvero lo volevano avrebbero dovuto aspettare. Aveva preso un impegno con la Marvel, con il suo scrittore e con il suo editor, per cui ci sarebbe voluto solo un paio di mesi per completare tutto e a quel punto sarebbe stato tutto loro. Loro gli dissero di no, adesso o mai più. E lui rifiutò. Questo era il genere di uomo che era Mike Wieringo. Io non porto rancore verso gli altri autori che accettarono l’accordo e interruppero il loro impegno, ma ricorderò per sempre Ringo come l’unico disegnatore che lo ha mantenuto. Il giorno seguente mi incontrai a pranzo con Bill ed entrambi concordammo che, nonostante non potessimo eguagliare l’offerta originale, avremmo dato a Mike un aumento in quello stesso giorno. Mike era così incredibilmente grato ma neanche lontanamente tanto quanto noi lo eravamo per la sua lealtà e per aver continuato a condividere il suo straordinario talento con noi. Questa è solo una piccola parte del retaggio di Mike e del perché la gente lo ama e sente la sua mancanza così tanto. Sì, era un artista e uno storyteller da urlo, ma era anche un fuoriclasse.”

La moglie di Mike, Suzanne Wieringo, ha poi ringraziato Quesada per le sue parole condivise tramite Twitter. Inoltre, il fratello Matt e diversi artisti hanno commemorato l’autore scomparso postando alcuni dei suoi tanti lavori che ha firmato nel corso della sua carriera.


Fonte: Bleeding Cool

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