Jean Grey, la storia a fumetti della protagonista di X-Men: Dark Phoenix

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 9 minuti

Oggi 6 giugno esordisce nelle sale cinematografiche nostrane l’attesissimo film X-Men: Dark Phoenix, diretto da Simon Kinberg. Per l’occasione, ripercorriamo con questo articolo gli avvenimenti più significativi concernenti uno dei personaggi principali della pellicola, Jean Grey, interpretata sul grande schermo per la seconda volta da Sophie Turner.

Figlia di John ed Elaine Grey, Jean Grey è una ragazza che, all’età di circa dieci anni, manifesta per la prima volta le sue abilità superumane dopo aver assistito alla traumatica morte della sua migliore amica, Annie Richardson, investita da un’auto davanti ai suoi stessi occhi. Questa segnante esperienza la fa sprofondare in uno stato di depressione che la porta a isolarsi dalle altre persone per la loro stessa incolumità. Soltanto tempo dopo avrebbe incontrato Charles Xavier, alias il Professor X, apprendendo così di essere una mutante, vale a dire una persona nata con un gene X nella sua struttura genetica che le ha conferito dei poteri speciali che i comuni umani non possiedono. Sotto la guida di Xavier, la ragazza inizia dunque a padroneggiare con massima precisione la sua telepatia e telecinesi e viene ammessa in un istituto esclusivo situato nella contea di Westchester, la Xavier’s School for Gifted Youngsters, dove – all’insaputa dei suoi genitori – assume l’identità supereroistica di Marvel Girl ed entra nei primi X-Men, divenendone un membro fondatore al fianco di Hank “Bestia” McKoy, Bobby “Uomo Ghiaccio” Drake, Warren “Angelo” Worthington III e Scott “Ciclope” Summers, con cui ben presto instaura una fondamentale storia d’amore.

Il fine dei cosiddetti Incredibili X-Men è semplicemente quello di sostenere e concretizzare il sogno utopistico del loro mentore – il Professor X – che consiste nel far sì che il mondo divenga un posto in cui sia umani che mutanti possono coesistere in assoluta pace e armonia. Dalle intenzioni totalmente opposte sono invece criminali quali Magneto e la sua Confraternita di Mutanti Malvagi, tutti desiderosi di dimostrare la propria superiorità e di soppiantare i comuni homo sapiens. E sono proprio loro i primi, grandi nemici che Jean e soci affrontano sul campo di battaglia, finché – avventura dopo avventura – non si arriva a un importante punto di svolta: il sofisticato computer Cerebro localizza un mutante dagli immensi poteri sull’isola di Krakoa, che in seguito si scopre essere il mutante stesso. I pupilli di Xavier annientano questa incombente minaccia al fianco della Seconda Genesi di X-Men comprendente nuove reclute del calibro di Wolverine, Tempesta, Thunderbird, Colosso, Banshee, Sole Ardente e Nightcrawler. Jean Grey, seppur impegnata con Scott, comincia a provare una forte attrazione sentimentale nei confronti del burbero artigliato canadese Wolverine, mentre con Tempesta stringe un ottimo rapporto d’amicizia. Conseguentemente alla sconfitta di Krakoa, Jean avverte il bisogno di condurre una vita normale e, ormai matura, decide al fianco dei compagni Angelo, Uomo Ghiaccio, Havok e Polaris di abbandonare la squadra. Ciclope, invece, resta negli X-Men e al contempo porta avanti la sua relazione con Jean. Le cose per la ragazza peggiorano qualche tempo dopo, quando viene rapita assieme a Wolverine, Banshee e a Xavier e condotta in una base spaziale dalle Sentinelle progettate da Steven Lang, un detrattore dei mutanti. I quattro vengono tuttavia soccorsi dal resto degli X-Men ma, durante il loro ritorno sulla Terra, una possente tempesta cosmica investe il loro shuttle e spinge una disperata Jean a prendere il controllo del velivolo per salvare la vita ai suoi pittoreschi compagni d’avventura. È proprio in questa situazione che Jean entra in contatto con Fenice, un’antica quanto ineluttabile entità cosmica che le offre l’opportunità di trarre in salvo gli X-Men: la mutante accetta e, dopo essere morta apparentemente affondando nelle acque di Jamaica Bay, risorge come Fenice.

Fenice fa fin da subito sfoggio del suo immenso potenziale: al fianco degli X-Men e dei Predoni Stellari sconfigge per esempio la minaccia di D’Ken, il deviato fratello di Lilandra dell’Impero Shi’Ar che aveva messo in pericolo l’intero Universo attraverso l’utilizzo del vetusto Cristallo K’Kraan, la cui distruzione viene scongiurata proprio per merito delle sorprendenti abilità telecinetiche di Fenice. Successivamente, in un ennesimo confronto con Magneto, la base di quest’ultimo viene distrutta e le sue macerie finiscono per dividere gli X-Men in due parti, entrambe le quali certe che l’altra sia morta. L’ex Marvel Girl viaggia quindi in Europa e si stabilisce nell’Isola Muir della dottoressa Moira MacTaggert, che la aiuta a tenere sotto osservazione le nuove abilità cosmiche recentemente acquisite. Pian piano, la personalità di Jean sembra subire degli inquietanti cambiamenti e, ad aggravare ulteriormente la situazione, vi sono anche delle strane illusioni che le fanno credere di essere una sua antenata del XVIII secolo. Queste visioni continuano ad attanagliarla anche quando le due fazioni di X-Men si ricongiungono e affrontano il pericoloso figlio mutante della MacTaggert, Proteus, finché non si scopre che a provocarle è un losco figuro di nome Jason Wyngarde. Questi è una vecchia nemesi dei Figli dell’Atomo noto con l’alias di Mastermind, il quale – volenteroso di servirsi di Fenice per salire al comando della cerchia interna del prestigioso Club Infernale – mette in moto un folle piano atto a manipolare e corrompere subdolamente la mente di Jean, che di conseguenza assume il ruolo di Regina Nera nel suddetto club. Il controllo mentale di Wyngarde su di lei però non dura abbastanza a lungo: la donna riesce a ribellarsi al volere dell’illusionista e, dopo avergli impartito una sonora lezione, si tramuta nella spaventosa e contorta versione di se stessa, Fenice Nera. Quest’ultima sbaraglia gli X-Men e parte alla volta dell’Universo, dove – decisa a nutrirsi – assorbe l’energia di un’enorme stella, distruggendola e condannando a morte un’intera razza aliena pacifica, i D’Bari.

Ritornata a casa, la malevola Fenice Nera lotta ancora una volta contro quelli che un tempo erano i suoi alleati, ma viene sconfitta sul piano astrale da Charles Xavier, che riesce a placare la furia dei suoi poteri cosmici tramite una serie di interruttori psichici. Jean si è finalmente liberata, almeno in apparenza, del suo temibile lato oscuro, ma le disturbanti azioni che ha inconsapevolmente compiuto nello spazio – lo sterminio di un’intera razza aliena – non sono di certo passate inosservate ai vigili occhi dell’Impero Shi’Ar guidato dalla Majestrix Lilandra. Quest’ultima intende prendere dei seri provvedimenti al riguardo e inizia con il prelevare dalla Terra tutti gli X-Men per portarli nello spazio in modo da attualizzare il suo scopo: sbarazzarsi di Jean Grey. I Figli dell’Atomo lottano contro l’Impero Shi’Ar sulla luna fino al punto in cui Marvel Girl manifesta in tutta la sua gloria le abilità di Fenice e – ancora indebolita – sceglie di suicidarsi per il bene di tutti. Muore così di fronte al suo amato Scott Summers, anche se, tempo dopo, si scopre con non poca sorpresa che Jean Grey non è affatto deceduta: quando la nave degli X-Men era stata colpita dalla tempesta cosmica, l’entità Fenice l’aveva infatti impersonificata e sostituita per tutto questo periodo, relegando la vera Jean all’interno di un bozzolo a Jamaica Bay. Questo bozzolo viene ritrovato dagli Avengers e schiuso dai Fantastici Quattro, e Jean torna finalmente a vestire i suoi più consoni panni di Marvel Girl per fondare, al fianco degli X-Men originali, gli X-Factor, presentati pubblicamente come un gruppo di cacciatori di mutanti. In realtà l’obiettivo di questa formazione è quello di trovare gli homo superior e fornire loro l’aiuto e l’addestramento necessari per inseguire il tanto agognato sogno di Xavier. Dopo il trauma dovuto all’animazione sospesa, Jean perde in principio le sue abilità da telepate e, allo stesso tempo, scopre che durante la sua apparente morte Scott Summers è convolato a nozze con un’altra donna, Madelyne Pryor, da cui ha perfino avuto un figlio, Nathan Christopher Summers. Appreso del ritorno della sua ex fidanzata, Ciclope abbandona moglie e figlio per restare con lei, ma quel che è peggio è che si scopre che Madelyne altri non è che un clone di Jean creato dal malefico Sinistro e che, abbandonatasi al lato oscuro, è poi divenuta la Regina dei Goblin. Con questo alias cerca di aiutare il demone N’Astirh ad aprire sulla Terra un varco dimensionale per il Limbo per poi morire suicida. Ciò causa il risveglio di Fenice, che riesce a integrare in Jean non solo la sua stessa essenza, le sue conoscenze e la sua personalità, ma anche quelle della Pryor. Il fato di Nathan Summers, invece, si compie in modo alquanto differente: il bambino viene rapito e infettato da Apocalisse con un pericoloso virus tecnorganico. Affinché venga curato, una discepola del Clan Askani lo trasporta nel quarantesimo secolo, dove Nathan – il futuro Cable – viene adottato per un determinato periodo di tempo da Slym e Jeen, vale a dire Scott Summers e Jean Grey, giunti nel futuro grazie all’aiuto di Madre Askani.

Dopo il ritorno di fiamma, la relazione con Scott Summers si evolve sempre più, a tal punto che la coppia finisce per sposarsi. Nonostante questo lieto e lungamente atteso avvenimento, i problemi non tardano ad arrivare: Ciclope si fonde con Apocalisse e, dopo essere stato creduto morto, torna negli X-Men cercando di riabilitarsi dopo quanto accaduto. Comincia pertanto a frequentare sul piano telepatico l’X-Man Emma Frost e, quando Jean ne viene a conoscenza, Scott decide brevemente di lasciare la squadra.
Sarà un inganno del villain Xorn a intralciare la vita senza tregua di Jean: la ragazza, insieme a Wolverine, viene intrappolata nell’Asteroide M, diretto sempre più in prossimità del sole. Per risparmiarle una morte lenta e dolorosa, Wolverine trafigge Jean con i suoi stessi artigli, ma ciò causa il temuto risveglio della Forza Fenice: grazie a questi poteri cosmici, la nostra riesce a tornare sulla Terra assieme a Logan e fronteggia in combattimento Xorn, anche se poi trova la morte quando quest’ultimo la attacca con un potente impulso elettromagnetico, che le causa un infarto di proporzioni planetarie. Prima di spirare fra le sue braccia, Jean ha l’opportunità di tranquillizzare Scott e lo sollecita a proseguire con la sua vita.

A un certo punto, la Forza Fenice compie il suo nuovo ritorno in scena e, dopo essere approdata sulla Terra, riporta in vita Jean, mettendo in allerta sia gli X-Men che gli Shi’ar. L’intento dell’entità cosmica è stavolta semplicemente quello di nutrirsi attraverso i raggi ottici di Ciclope: lo scontro che ne consegue si sposta al polo nord, dove Wolverine prova ripetutamente a uccidere la Fenice con i suoi affilatissimi artigli d’adamantio, ma ella resuscita ogni volta, vanificando gli sforzi di Logan. Il confronto prosegue fino al momento in cui Emma Frost e le Naiadi riescono a far sì che Jean avverta tutto l’amore che gli X-Men provano per lei: questi forti sentimenti la rinvigoriscono e le consentono di prendere il controllo della Fenice e di salvare i compagni di squadra da un disastroso attacco dell’Impero Shi’ar indirizzato originariamente contro di lei.

Finita questa avventura, Jean approda nella Stanza Incandescente con l’intento di ricomporre i frammenti della sua anima, ma non prima di aver dato addio a Ciclope tramite la telepatia. Il tempo passa e, sulle pagine della serie I Nuovissimi X-Men, lo scrittore Brian Michael Bendis riporta alla ribalta il personaggio prelevandone la versione giovanile dal passato per portarla nel presente. La vera Jean, invece, torna prepotentemente in azione con l’evento La Resurrezione di Fenice (2017) inscenato da Matthew Rosenberg, dove l’eroina si libera finalmente del suo legame con la Fenice. Assume quindi il ruolo di leader per una nuovissima iterazione degli X-Men le cui trame sono state narrate oltreoceano su X-Men Red, una serie composta da undici numeri scritta totalmente da Tom Taylor e attualmente in corso di pubblicazione in Italia sul mensile spillato I Nuovissimi X-Men. Per comprendere e approfondire al meglio la longeva e affascinante vita editoriale del personaggio, vi consigliamo caldamente qualche lettura: le sue primissime storie al fianco dei Figli dell’Atomo le trovate nei volumi Marvel Masterworks dedicati agli X-Men. Imperdibile, naturalmente, è l’acclamatissima gestione di Chris Claremont su Uncanny X-Men. A tal proposito, sono irrinunciabili story-arc quali “La Saga di Proteus” e, soprattutto, “La Saga di Fenice Nera“, disegnate entrambe dalla superstar John Byrne. L’ultima di queste è quella che ha tra l’altro ispirato maggiormente il cinecomic X-Men: Dark Phoenix. Particolarmente godibili sono anche le storie di X-Factor scritte e disegnate rispettivamente da Louise e Walt Simonson, ma anche il crossover Inferno, dove il clone Madelyne Pryor gioca un ruolo cruciale. In merito alle produzioni moderne, vi invitiamo alla lettura dei New X-Men di Grant Morrison (raccolti da Panini Comics in un lussuoso Marvel Omnibus), L’Ultimo Canto di Fenice (scritto da Greg Pak e disegnato da Greg Land, disponibile per la collana Marvel Greatest Hits) e, infine, la già citata Resurrezione di Fenice, proposta in Italia sui numeri 201, 202 e 203 di Marvel Miniserie.

Altri articoli in Fumetti

Garth Ennis torna in Marvel per due nuove miniserie sul Punitore!

Gianfranco Autilia22 Agosto 2019

Marvel dà vita a una nuova era per i Runaways introducendo Doc Justice e il J-Team!

Gianfranco Autilia21 Agosto 2019

Marvel lancia Yondu, Morbius, la nuova serie di Deadpool e altro ancora!

Gianfranco Autilia14 Agosto 2019

È morto l’artista Ernie Colòn, co-creatore della Damage Control

Gianfranco Autilia10 Agosto 2019

Marvel: le prime pagine di Juan Ferreyra per Punisher Kill Krew #1!

Gianfranco Autilia9 Agosto 2019

Unstoppable Wasp torna nel 2020 con una original novel di Sam Maggs!

Gianfranco Autilia8 Agosto 2019