Injection #3, la Recensione – NO SPOILER

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Ex chimico, ex barista, ex musicista... La sola cosa che non ha mai smesso? Leggere fumetti. Non importa cosa tu abbia letto, lui lo ha già letto PRIMA di te. Un egomostro.

Ex chimico, ex barista, ex musicista... La sola cosa che non ha mai smesso? Leggere fumetti. Non importa cosa tu abbia letto, lui lo ha già letto PRIMA di te. Un egomostro.

Tempo di lettura: 4 minuti

Se da una parte c’è chi si prepara a terraformare Marte, dall’altra parte l’uomo della strada pensa a un nuovo telefono. E tra i due per me vince l’uomo della strada. Forse la rivoluzione più immediata e importante dei nostri tempi è un “nuovo” iPhone.

IL FUTURO STA ARRIVANDO?

Vi sembra un concetto surreale? Potreste dirlo e vi daremmo (in parte) anche ragione.
Perché se uno lascia da parte Elon Musk e il suo progetto di colonizzare Marte dal 2030, in America c’è chi si prepara a diventare immortale. In Arabia Saudita hanno dato la cittadinanza a un robot, e ci sono importanti studi legali che lasciano alle loro AI i casi più semplici. O potremmo parlare di smart cities in Cina o in Kazakistan.
L’elenco è lunghissimo. Potremmo anche capire perché oggi è il momento in cui siamo letteralmente invasi più che mai da serie TV e fumetti di fantascienza. Senza tirare in mezzo la televisione, vengono in mente Saga, Paper Girls, Manhattan Projects, Descender… La lista è lunghissima.
Ma, se uno guarda bene, Musk ha già spostato la data dell’avvio dei lavori sul pianeta rosso, l’immortalità è sempre un sogno, la cittadinanza a un robot è solo una questione meramente politica.
Tornando ai fumetti, abbiamo quasi solamente opere che della parola fantascienza mantengono solo il prefisso.
Per guadagnarsi lettori occasionali gli autori di punta preferiscono ammiccare al lettore dimenticandosi cosa voglia dire fantascienza. La fantascienza è così ridotta ad un vestito d’alta moda, perché ormai viviamo immersi nella tecnologia, ma preferiamo in fondo,sempre i cari vecchi sentimenti.

Insomma, l’idea è che viviamo in un momento dove forse la sola innovazione è la dotazione del tuo smartphone. E’ una visione rozza e sgraziata del mondo in cui viviamo? Sì. Ma non è del tutto sbagliata.
Perchè Injection parte proprio dall’assunto che viviamo in un momento privo di slanci rivoluzionari. Allora che si fa? Si prendono dei personaggi geniali e gli si fa creare un algoritmo intelligente,che rende il mondo un fumetto di Warren Ellis.
Ed è un mondo inquietante.

Ora, i nostri eroi devono solo mettere una toppa a quello che hanno liberato nel mondo,ovvero un mix di ipertecnologia e magia. Qualcosa di folle, che viene reso ancora più complesso da una narrazione prolissa, da protagonisti letteralmente odiosi (del resto sono geni, come non odiarli) e i primi due volumi hanno complicato il tutto con una narrazione non lineare.

Nella maniera più diretta possibile: Injection manca di tutte quelle sviolinate che hanno reso grandi cose tipo Saga.
Descritto in questo modo, sembra un fumetto orrendo,ma Ellis fa di tutto per sorprenderci e tira in ballo eventi sempre più stranianti. Injection non vi coccola, Injection vi colpisce con spiriti assassini e algoritmi che scoprono il sesso.

In questo volume la protagonista è Brigid Roth, hacker inviata per indagare su un uomo scarnificato e trovato legato a un masso. La causa? Ovviamente è un assurdo mix tra folklore irlandese e entità sovrannaturali.

A fare da contraltare alla storia che diventa sempre più allucinante, abbiamo Declan Shalvey e Jordie Bellaire. Dopo aver dato via a uno dei cicli più avanguardistici della Marvel degli ultimi dieci anni, i tre si ritrovano qui con il compito ingrato di mettere su carta una storia del genere.
La Bellaire da parte sua fa un lavoro straordinario sui colori dando quel tocco di angoscia in più , e Shalvey mette su carta pagine spettacolari ricchissime di dettagli.

Non siamo assolutamente dalle parti di Moon Knight, o non avremo mai qualcosa che la renda unica graficamente simile a Saga, ma il risultato è assolutamente perfetto per il tipo di storia che viene narrata. In fondo parliamo di un mondo che era normale,prima di diventare vittima di Ellis.
Il loro è un lavoro graficamente classico, ma ottimo. Non ci allontana dal mondo della fantascienza, anche se forse un approccio differente avrebbe potuto portare ad un risultato diverso ma ugualmente efficace. In fondo sono semplici dettagli che possono risaltare ad un occhio più attento e volutamente critico.

Se non avete mai letto Injection, questo è il miglior momento per farlo. Anche perché questo è l’arco più immediato e al tempo stesso più bello della serie.
Presto ne faranno una serie tv, sperando che sia completamente folle come l’opera originale, e voi potrete fare i nerd del caso dicendo che eravate già sul pezzo. Bisogna solo non farsi spaventare troppo da una fantascienza non annacquata,e da un futuro (non troppo) improbabile e inquietante.

Injection #3

7.8

Sceneggiatura

8.0/10

Disegni

7.5/10

Colori

8.0/10

Caratterizzazione

7.5/10

Chine

8.0/10

Pros

  • Molto più lineare dei precedenti volumi
  • Sempre più folle.

Cons

  • Disegnata in maniera tradizionale. A volte anche troppo.

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