Gwenpool e Mijolnir: un problema di continuity

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Chiariamo: le serie di Gwenpool sono molto umoristiche e leggere, da prendere non come veri e propri elementi di continuity, dove la sospensione dell’incredulità è ancora più necessaria. Eppure è decisamente divertente parlare di quanto successo recentemente negli USA, sulle pagine di Gwenpool Strikes Back #4.

Il personaggio è nato da una cover dove gli eroi Marvel venivano rivisitati con l’aspetto di Gwen Stacy. Gwenpool, ispirata a Deadpool, ebbe un immediato successo, generando addirittura dei cosplay, e divenne un vero e proprio personaggio all’interno dell’universo Marvel, con una storia molto particolare. Nata nel mondo reale come Gwen Poole, si è ritrovata nel mondo dei comics, con tutta la conoscenza dei vari eroi e villain raccolta in anni di letture. La sua arma è così diventata tutto il suo bagaglio di nozioni, tra identità segrete e punti deboli.

In Gwenpool Strikes Back la giovane eroina decide di voler sollevare Mijolnir, necessario ai fini della battaglia che sta imperversando contro Hulk. Tira così fuori il braccio di Thor tagliato anni fa da Malekith, lo indossa (in maniera anche abbastanza disgustosa) e riesce così a sollevare Mijolnir.

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gwenpool

Questo evento genera diversi problemi, primo tra i quali quanto possa funzionare utilizzare come un semplice guanto un arto di una persona considerata degna. L’incantesimo dovrebbe riconoscere come il braccio non sia effettivamente unito al corpo di Thor, per cui non dovrebbe essere plausibile.

Ma il problema, ancora più a fondo, è come quel braccio, nei fatti, non sia degno, in quanto venne tagliato da Malekith dopo il celebre sussurro di Nick Fury in Original Sin, che rese il figlio di Odino indegno di impugnare il martello incantato. Per cui Gwenpool si ritroverebbe a indossare un braccio di un’epoca in cui Thor stesso non era in grado di impugnarlo.

La soluzione? Come detto nel nostro incipit, sospendere ancora di più la nostra incredulità, e divertirci tra le pagine di questo personaggio così atipico!

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