G. Willow Wilson scrive una lettera d’addio a Ms. Marvel

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 4 minuti

Nel 2014 ha preso il via negli Stati Uniti una serie a fumetti che, senza ombra di dubbio, rientra tra le migliori produzioni della Marvel Comics moderna. Parliamo, naturalmente, della Ms. Marvel scritta da G. Willow Wilson, che vede come protagonista una ragazza musulmana che acquisisce poteri straordinari in seguito a un’esposizione alle nebbie terrigene degli Inumani. Il successo di questa ongoing è stato molto elevato, soprattutto se consideriamo le vittorie e le varie candidature ai più prestigiosi premi legati al mondo del fumetto, come l’Eisner e il Joe Shuster Award, per citarne alcuni. Dopo aver curato quasi sessanta uscite della collana regolare, Wilson ha deciso di lasciare le redini del personaggio, che verranno prese a partire dal marzo del 2019 da un nuovo team creativo: Saladin Ahmed (testi) e Minkyu Jung (disegni).

Il numero uno della nuova testata di Ms. Marvel.

G. Willow Wilson ha dunque voluto scrivere una lettera d’addio alla serie. Trovate le sue parole di seguito.

“Essere parte della genesi di Kamala Khan è stato uno dei più grandi onori della mia vita. Dalla mia perplessità durante la prima conversazione telefonica con Sana nel 2012 – ero incinta, esausta per via di un lungo tour promozionale, e incredula (vuoi lanciare un nuovo personaggio? In questo settore?) – al mio stupore quando la prima uscita è stata stampata per la settima volta, fino alla mia allegria quando Sana ha consegnato la prima edizione trade paperback al Presidente degli Stati Uniti, questo viaggio è stata pura gioia. Sana e io all’inizio avevamo aspettative molto modeste per questo fumetto. Il nostro obiettivo era quello di arrivare a dieci uscite. Sarebbe stato un progetto collaterale divertente – una Super Eroina musulmana, giovane e adulta! Alla Marvel! – quella sarebbe stata la durata di un progetto parallelo divertente.

Avevo preventivato un anno per questa serie. Ma dal momento che il primo trade paperback era arrivato in cima alla lista di bestseller del New York Times Graphic Books, mi ero accorta che Kamala stava diventando il centro della mia vita. E questo in buona parte è anche merito vostro, dei lettori. Il vostro entusiasmo ha proiettato questo personaggio verso vette sempre più alte. Nella mia vita non mi sarei mai immaginata di entrare in un supermercato locale e vedere qualcosa che ho creato fissarmi da t-shirt e action figure. Eppure sono le esperienze che ho avuto incontrando i lettori che mi hanno cambiata a livello elementare. Agli incontri per gli autografi, alle convention, alle visite di classe, abbiamo riso e pianto insieme. Ho incontrato i vostri figli, visto le foto dei vostri cani, mantenuto le vostre mani mentre parlavate delle vostre esperienze più difficili. Kamala non è solo quello che leggete sulle pagine o guardate in tv – lei è questa comunità. E ci ha tutti resi esseri umani migliori. A febbraio, avrò scritto 60 uscite di questo fumetto – 5 anni di storia di Kamala. Ora lei è qualcosa di più grande rispetto alla miniserie che io e Sana avevamo pianificato anni fa. Lei, con tutta probabilita, vivra più a lungo di noi tutti. Non potrei essere più felice – allo stesso modo, significa che la mia parte nelle avventure di Kamala deve arrivare a una fine. I grandi supereroi rimangono freschi e rilevanti perché sono il frutto di tanti narratori, i quali portano le loro prospettive ed esperienze uniche al personaggio. All’inizio di quest’anno ho iniziato ad avere la sensazione persistente che fossi a rischio di ripetermi ogni volta che mi sedevo per sceneggiare un nuovo script. Era un segno: era il tempo di iniziare a pianificare la mia uscita di scena.

Ero contenta quando Saladin disse di sì ad assumere il ruolo di scrittore su Ms. Marvel. I suoi piani per Kamala sono incredibilmente eccitanti, ed è stato uno spasso dare un’occhiata alla direzione che con lui la serie sta prendendo. Sono rimasta colpita dal suo lavoro su Freccia Nera, il quale mi aveva dato lo stesso senso di infinita possibilità che quando ero un’adolescente provai leggendo Sandmen. Gli devo un favore. Mi mancherà lavorare con il fenomenale roster di artisti che ha reso questa serie uno dei fumetti più belli sullo scaffale anno dopo anno – come Adrian Alphona, i cui design geniali di personaggio e ambientazioni hanno conferito a questa testata il suo aspetto distintivo. Jamie McKelvie, il cui stile è già leggendario, per il costume che e divenuto iconico così velocemente; Takeshi Miyazawa, il cui stile cinetico e allegro è impossibile non amare; e Nico Leon, che fondamentalmente a questo punto è il mio fratello di sangue e per il quale nessuna scena d’azione è troppo strana. L’incredibile Ian Herrimg, che ha colorato OGNI SINGOLA USCITA di questo fumetto per cinque anni di fila e la cui palette impeccabile dà al fumetto una continuità stilistica a prescindere da chi lo stia disegnando. E Joe Caramagna, straordinario letterista, che ha trascorso mezzo decennio sopportando le mie ultime modifiche quando non avrebbe davvero dovuto (Ti amo, Joe. Mi dispiace, Joe). Tra un paio di mesi, mi dimetterò dalla carica di scrittrice di Ms. Marvel. Ma sarò una fan a vita.”

L’ultima storia della run firmata da Wilson verrà proposta oltreoceano il 13  febbraio su Ms. Marvel #38, un albo disegnato dall’artista Nico Leon con copertina di Sara Pichelli.

Fonte: Newsarama

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