Dylan Dog 372 – Il bianco e il nero, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Alessio Meneghini
Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

Tempo di lettura: 3 minuti
 “Il bianco e il nero” è uno dei più riusciti numeri di Dylan Dog della nuova gestione Recchioni. Grazie alla sensibilità tetra e introspettiva di Paola Barbato, che va a scavare nella psiche del personaggio, facendone emergere debolezze e bisogni. I dialoghi sono intensi, ed ogni frase, carica di significato, risuona solenne nel regno della paura.

Il protagonista indiscusso di questo numero è Dylan, tutti gli altri personaggi, dall’ex ispettore Bloch all’agente Rania, appaiono solo come un lontano ricordo.

Le vicende che vengono narrate in questo albo, non ci sono del tutto nuove. Infatti, come avranno potuto notare i più assidui lettori, l’inizio della storia era già apparsa sulla collana “Il nero della paura e, dato il forte potenziale del racconto, si è deciso di svilupparla nella serie regolare.

 IL RACCONTO

Dylan ha la vista offuscata da macchie nere che vanno via via ingrandendosi, fino a ricoprire tutto. Cade allora in un baratro surreale in cui vivono creature dell’orrore. La realtà perde di significato, la malattia non è confinata in un luogo fisico ma è il prodotto di una vita sregolata. In questa dimensione, opposta alla realtà, ma tuttavia molto vicina, Dylan prende coscienza di se stesso, capisce che è assuefatto dalla paura, che ne è dipendente.

Si trova quasi a suo agio in questo mondo, perché lui stesso l’ha creato e prova meraviglia davanti alle creature che lo abitano.  Dylan è un recidivo, ha combattuto contro l’alcol in passato e ne è uscito vittorioso, ma ora capisce di aver colmato il tedio delle sue giornate con la paura, e di essere di nuovo servo dei suoi vizi. La disperazione però, non permane quando capisce di essere intrappolato in un mondo di orrori, ma quando la Paura, nelle vesti di una donna attraente e dolce, gli si nega. Dylan ha un animo sensibile e vive intensamente, ha un costante bisogno di emozioni forti, per questo è dipendente dalla paura, i suoi incubi lo fanno sentire vivo e non può farne a meno.

 DISEGNI

Chi meglio di Gigi Cavenago poteva rappresentare lo stridore della mente dell’indagatore dell’incubo? Il rosso amaranto, protagonista della copertina, ci introduce allo stato mentale di ansia che caratterizza il volume. Gigi si conferma ogni volta il degno erede di Claudio Villa ed Angelo Stano.

Le tavole, immerse nell’inchiostro, buie e tetre, descrivono in maniera profonda i sentimenti di Dylan. In un gioco di chiaroscuri, le figure emergono dall’inchiostro. Spiragli tra la china creano il disegno. L’assenza di nero delinea il simulacro della Paura, madre di tutti gli incubi e amante di Dylan, i contorni del suo corpo talvolta si disperdono nelle tenebre della cartuccia della stilo di Corrado Roi.

Questo numero è unico nel suo genere, ed è un must have per tutti gli appassionati dell’Old Boy.
Fondamentale per capire in profondità il personaggio di Dylan Dog e per apprezzarlo interamente, nei suoi pregi e, soprattutto, nelle sue debolezze.

 

 

8.3

Storia

8.5/10

Disegni

8.5/10

Colori

8.0/10

Pros

  • Profonda analisi delle debolezze del nostro eroe
  • Tratto di Roi perfetto per l'atmosfera

Cons

  • Non adattissimo per i nuovi lettori
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Matteo GattaElayne Recent comment authors
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Elayne
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Elayne

Non sono d’accordo sul contro, “non adattissimo ai nuovi lettori”.
Questo è il secondo albo che leggo di Dylan Dog (il primo è stato Mayer dolorosa) è mi è piaciuto da impazzire! Proprio perché si sofferma sulla psicologia del personaggio e non sulle relazioni con altri personaggi che ovviamente non conosco ho potuto apprezzarlo appieno…anche se basterebbero i soli disegni per innamorarsene.

Matteo Gatta
Ospite
Matteo Gatta

Questo Dylan non credo sia l’ideale per un nuovo lettore perché non racconta della vita di Dylan, dei personaggi che lo circondano e della sua quotidianità. Tuttavia sono felice che anche un lettore nuovo lo abbia potuto apprezzare pienamente. Grazie per il tuo commento, è con l’aiuto di diversi punti di vista che riusciamo ad avere una visione più completa.

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