Daredevil: Giallo, la Recensione

Fumetti
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Tim Sale e Jeph Loeb hanno formato, negli anni, un team artistico incredibile, che ha regalato agli amanti della Nona Arte dei veri e propri capolavori come Batman Il lungo Halloween.
Sono altrettanto famosi per la “tetralogia dei colori”, 4 storie basate su 4 eroi diversi: Daredevil, Spider-Man, Hulk e Capitan America, associando ad ognuno di loro un colore.
In questi giorni è tornato disponibile, in una nuova ed elegante edizione, Daredevil Giallo, nel quale ci vengono mostrate le origini, leggermente rivisitate, del Diavolo di Hell’s Kitchen, durante le quali il personaggio indossava lo storico costume giallo e rosso.

Giallo non è una storia che ci parla di avventure o di supereroi, non parla di grandi vittorie o di nemici sconfitti; questo è il racconto di un uomo distrutto che ha nuovamente perso tutto, di ricordi lontani,non una storia sull’eroe, bensì una storia su Matt, su Karen e sul dolore della perdita. Una vera e propria storia nella storia, in cui, dopo la morte dell’amata Karen Page, il nostro eroe su consiglio dell’amico Foggy decide di scriverle una lettera, nella quale esprime tutti i suoi sentimenti per lei, e racconta il suo passato, rivivendo le proprie origini.

La storia ha il suo incipit con Matt che volteggia per la città pensando a Karen per poi fare in modo dinamico un tuffo nel passato; saltando l’origine dei poteri e della cecità di Daredevil, concentrandosi invece sul trauma emotivo che lo ha portato al suo destino eroico. Vediamo Matt mentre testimonia nel processo di assassinio di suo padre, la sua laurea al college, l’avvio del suo studio legale, e le sue prime avventure. L’obiettivo principale della storia, sono anche le relazioni che si sviluppano tra Karen Page, Matt Murdock, Franklin Nelson e Daredevil.

La grande particolarità di Giallo è nel ruolo che ha la morte di Karen: è l’elemento che dà sì inizio al racconto, ma non ne è il protagonista principale. Una sorta di motore che consente a Matt di esprimere un vero e proprio flusso di coscienza.

Mentre c’è ancora molto da fare, Giallo è in fondo una storia d’amore; tra Karen e Matt, si concentra sui primi tempi di Daredevil, dove si diverte ad essere un eroe. È importante sottolineare che tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Matt mentre guarda indietro a questi primi e felici momenti.

È la struttura emotiva che è alla base della trama che rende davvero Daredevil: Giallo superbo. C’è abbastanza azione per mantenere le cose interessanti, ma allo stesso tempo questi momenti passano in secondo piano rispetto alla storia emotiva narrata.  Ci troviamo di fronte a qualcosa che è più che una semplice storia d’amore, o una ri-narrazione degli inizi del Diavolo. Daredevil: Giallo è la storia di Matt Murdock che ha fatto i conti con la morte di suo padre e si è perdonato per l’omicidio di Karen. La morte di Karen è la ragione per cui Matt scrive le lettere attraverso le quali viene raccontata questa storia, ma non viene mai mostrata in questa storia. Sebbene Daredevil sia The Man Without Fear, è chiaro in questa storia che Matt deve superare le proprie paure e il proprio dolore per poter finalmente venire a patti con quello che è successo a suo padre e a Karen. Nel complesso, Giallo è una cavalcata emotiva, che termina con una nota di speranza mentre Daredevil, completo di costume rosso, trova la via per perdonare se stesso per la morte di Karen e per onorare suo padre.

Giallo riprende Matt in uno dei periodi duri della sua vita, la morte dell’amata Karen, uccisa per mano di uno dei peggiori nemici del diavolo. L’eroe si confessa e dice ‘Karen ho paura’ , frase davvero curiosa per colui che è definito The man Without the fear. Fu proprio Karen nella mini a soprannominare  Daredevil  ‘Uomo senza Paura’ oltre a suggerirgli un cambio di costume. Matt si lascia  andare a questa confessione, e sentirlo è un bel colpo, è stato provato di uno dei suoi punti fermi nella vita, è quindi comprensibile che la morte di Karen , la donna che ha sempre amato, metta in crisi Matt.

Loeb descrive la storia come uno sfogo di Matt, che narra il proprio dolore, in una sorta di confessione sottoforma di lettera alla sua ormai defunta amata, una terapia necessaria secondo l’amico Foggy per elaborare il lutto. Karen ora è un ricordo, e per rivivere i primi momenti assieme e il loro primo incontro c’è un solo modo, tuffarsi nei ricordi. E nel passato di Matt non c’è solo Karen, ma ci son due preziose momenti chiave della vita del nostro diavolo; la morte di Battlin’ Jack Murdock e il momento in cui indossa il suo primo costume, quello giallo.

Battlin’ Jack Murdock, pugile di bassa lega, tutto d’un tratto inizia a vincere tutti gli incontri, fino a che un giro di scommesse lo vuole perdente nell’incontro decisivo. Quella di Jack è una vita di stenti , incentrata sul permettere al figlio di poter studiare infatti Matt è l’unica consolazione, cieco in seguito ad un incidente, destinato a grandi cose e spinto dal padre a grandi sacrifici pur di diventare qualcuno. Il vero regalo di Jack al figlio sono i suoi insegnamenti con cui cerca di evitare al giovane Matt di commettere gli errori che hanno segnato la sua vita.

Per guidare il figlio verso la giusta strada, Jack è disposto a tutto, mette cosi in pericolo la propria vita. L’elemento chiave della vita di Daredevil passa per l’ultimo incontro di Jack, la sua ribellione ad una combine e la sua volontà di dimostrare al figlio il proprio valore. Lo sguardo di Jack Murdock che realizza Sale è monumentale, tra i lividi del volto tumefatto dai pugni spunta tutta la voglia di Jack di non lasciarsi sopraffare, il suo sguardo incarna pienamente la lezione che vuole insegnare al figlio.

Nel pugno decisivo con cui Jack vince l’incontro c’è tutta la forza dell’orgoglio e dell’amore di un padre, la tavola dove Matt e l’amico Foggy festeggiano la vittoria del pugile è stupenda, con Jack che guarda il figlio, riconoscente per avergli ricordato chi è. Mentre si nota in basso a sinistra un Fixer scuro in volto per l’affronto che Jack gli ha rivolto e si prepara a vendicarsi.
Per Jack non c’è scampo; Matt piange sul cadavere del padre, Sale ritrae con pietà e disperazione il pianto di Matt, lacrime che segnano anche la nascita di Daredevil.

 

La vita di Matt è complicata, e rischia di essere un impedimento per una relazione con Karen.  Intanto Killgrave, rapisce Karen, e Matt nei panni di Devil corre a salvarla ed è li che lei si innamora di Daredevil, senza sapere che è Matt.

Sempre presenti con Daredevil sono i sensi di colpa, probabilmente complice la sua formazione cattolica. Ma ora i sensi di colpa stanno straziando Matt, l’aver perso la donna amata lo sta spezzando, eppure è proprio in Karen e nel ricordo del loro amore che Matt ritrova quella sua sicurezza, il suo coraggio e torna ad esser L’uomo senza Paura. Karen ha definito Daredevil l’Uomo senza Paura, ma non ha capito che l’unica paura di Matt era vivere senza di lei, senza il loro amore; è struggente come in Giallo venga focalizzato come l’intero mondo interiore di Matt abbia Karen come perno, e questo equilibrio passa anche dall’accettazione della perdita, ma solo se rafforzata dall’amore vissuto. E come conclude Matt la sua lettera a Karen

” E siccome non sappiamo cosa ci riserva il domani, non scambierei tutti i miei ieri grazie al tempo               trascorso assieme. Mi manchi, Karen…e ti amerò sempre”


Una trama ottima, che prende dai classici senza voler modernizzare troppo, ma risultando, agli occhi di chi scrive, una delle versioni definitive delle origini del personaggio.
Un unione perfetta di azione e dramma, il tutto in una storia che parla di amore e di nostalgia

I disegni sono  eccellenti e supportano meravigliosamente il contenuto emotivo, sembra di guardare il film di un grande regista. C’è un tocco davvero retrò nella storia, sia nell’innocenza della storia d’amore, sia nei disegni. Ci sono molti colori vivaci e brillanti, da questo punto di vista Matt Hollingsworth fa un lavoro eccellente creando una sinfonia di luci, ombre e colori abbaglianti. Sale è in forma smagliante e ogni tavola è un piacere per gli occhi.
Tutta la saga è un enorme, gigantesco, affresco, che cristallizza perfettamente tutti i protagonisti delle storie di Devil, come erano un tempo. Le scene d’azione sono dinamiche e coreografate con una maestria straordinaria, e ogni tavola è un piccolo gioiello di precisione.L’opera raffigura un’epoca in cui gli eroi erano eroi, i cattivi erano cattivi, e questa distinzione era abbastanza chiara. Nonostante ciò, ci sono comunque elementi moderni sia nella storia e nei disegni; con lo scrittore e l’artista che non hanno paura di suggerire le cose più oscure che più avanti incomberanno su Daredevil; e dipingono Karen non come la damigella in difficoltà, ma come una donna forte. I colori sono stati utilizati intelligentemente in tutto il libro. I personaggi principali sono sempre colorati e dettagliati con colori vivaci, ma gli sfondi sono spesso in cupi grigi. Questo accresce le relazioni emotive tra i personaggi, contribuendo anche a creare una qualità onirica che è congruente con il fatto che questi eventi siano vissuti attraverso i ricordi di Matt Murdock mentre racconta nuovamente questa storia nelle sue lettere.

La storia contiene anche una prefazione del creatore di Daredevil e la mente della Marvel Stan Lee, oltre a uno sketchbook narrato che esamina la creazione di Daredevil: i temi e i personaggi di Giallo. Inoltre questi esami emotivi e introspettivi del fumetto imitano abilmente la natura emotiva e introspettiva del modo in cui la storia di Daredevil: Giallo viene raccontata. C’è un tocco retrò che imita i primi tempi della Marvel, pur non essendo troppo vecchio stile e forse scoraggiante per i lettori più giovani o più recenti, oltre a raccontare la storia dei momenti emotivi chiave che hanno reso Daredevil l’eroe che conosciamo; Giallo è una storia brillantemente scritta e ottimamente disegnata, che è una degna aggiunta a qualsiasi collezione Marvel. Il primo di una serie di libri colorati (seguiti da Spider-Man: Blue , Hulk: Grigio e Capitan America: Bianco).

La storia ha tutto: dramma, azione, dialogo intelligente, interazione fantastica tra personaggi, umorismo e intuizione, ed è tutto equilibrato in modo efficace. Murdock è il narratore e racconta la storia attraverso le lettere che scrive alla Pagina ormai deceduta, come se stesse parlando con lei. Come al solito la fattura del volume è ottima ,Panini da questo punto di vista non ci delude mai.

Daredevil:Giallo

19.00 €
9.6

Disegni

9.5/10

Sceneggiatura

9.5/10

Colori

9.5/10

Scorrevolezza

9.5/10

Emotività

10.0/10

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