BOOM! Studio al lavoro sul sequel di Grosso Guaio a Chinatown

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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

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Sicuramente Grosso Guaio a Chinatown è uno dei film cult degli anni ’80, entrato negli anni a far parte di quella classifica di film imperdibili per tutti gli amanti del genere che fa del weird una ragion d’essere.  Come sapete da qualche tempo a questa parte BOOM!Studio ha pubblicato una serie di fumetti che ci hanno permesso di conoscere qualcosa in più sulla vita dell’amatissimo Jack Burton e soprattutto delle sue pazze avventure (anche quando combatte contro Jena Plissken). La BOOM! studio sta quindi realizzando quella che può essere considerata la cosa più vicina a un sequel che riunirà i fan di Jack accumulatisi in trent’anni.

Il sequel nasce dal connubio tra il regista di Grosso Guaio a Chinatown, quel genio di John Carpenter, dallo sceneggiatore di Borderlands 2, Antony Burch e l’illustratore Jorge Corona. Il titolo dell’opera sarà Big Truble in Little China: Old Man Jack e sarà letteralmente un inferno in terra. Ambientato nel 2020 vedremo l’ultima avventura di Jack Burton sul suo Pork Chop Express. Vedremo un sessantenne Jack vivere nel suo angolo di paradiso in Florida parlando solamente con la sua vecchia e rotta radio… e non vi diamo ulteriori informazioni per evitare spoiler che potrebbero farvi arrabbiare.

Possiamo dire che questo accenno di plot potrebbe farci pensare anche al tanto caro Old Man Logan. Come Wolverine, il vecchio e attempato Jack Burton vivrà la sua ultima avventura. Avere Carpenter alla storia sicuramente è un plus e sarà meraviglioso poter stringere tra le mani l’ultima fantasmagorica avventura del nostro caro Jack.

Potrete compare Big Trouble in Little China: Old Man Jack #1  in versione digitale o cartacea a partire da Settembre (uscita americana, poiché in Italia non ha ancora una data d’uscita).

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