Blue di Angela Vianello – Recensione [NO SPOILER]

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Tempo di lettura: 3 minuti

Blue, pubblicato dall’editore Shockdom, è un fumetto di Angela Vianello, autrice trentina che scrive e disegna le sue storie ed ha sviluppato le sue abilità di disegnatrice da autodidatta. Nel suo curriculum sono presenti numerosi premi, la collaborazione con Barbucci e Canepa (Skydoll) e un’altra serie di fumetti intitolata Aeon che ha riscosso un ottimo successo nel panorama manga italiano.

Il volume che recensiamo è il Capitolo I, della lunghezza di 64 tavole.

L’adolescenza…brutta bestia

Blue è la storia di una ragazza di 14 anni , di nome Aqua (omen nomen) che, come tutte le altre ragazze adolescenti, sta attraversando dei mutamenti e vive quei mutamenti in modo conflittuale. O meglio, sarebbe a dire che i suoi mutamenti non sono proprio come i mutamenti delle ragazzine ordinarie, ma ci fermiamo qui all’insegna dello spoiler-free.

Una buona parte del volume si sofferma infatti sulla maniera in cui Aqua affronta i sintomi di quella che è una vera e propria mutazione. La Vianello è bravissima a rappresentare l’approccio tipico degli adolescenti a questi cambiamenti critici: la conflittualità a scuola come a casa, gli sbalzi d’umore, il pudore.

La narrazione di questo percorso intimo o, al più, condiviso con l’amica del cuore Catherine e con una dottoressa , copre buona parte del volume. Vianello spinge fino all’ultimo (forse un po’ troppo) il nucleo del plot, il vero tema, che viene presentato solo nell’ultimo terzo del volume. Trattandosi del primo capitolo, e dunque di un capitolo di introduzione, la mossa sembra azzeccata.

Poco si può dire intorno all’ambientazione e dei connotati stilistici. Partendo dai secondi Blue è a più livelli vicino al manga, e l’ambiente in cui Aqua si muove è pieno di elementi giapponesi, a partire dal vestiario delle protagonista e degli altri adolescenti, esageratamente accessoriato, i continui riferimenti al retrogaming e le improbabili acconciature. Salvo questi motivi, non è dato sapere effettivamente dove la vicenda si svolga e, forse, non è nemmeno importante. Come l’autrice dice per bocca di Aqua:

Non vi serve sapere dove vivo o in che anno siamo…questo è il mio presente e la mia realtà

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Un sapiente lavoro di acquarello e illuminazione digitale

Dal punto di vista dei disegni, bisogna affermare che Vianello riesce ad offrire un quadro di coerenza figurativa di un certo spessore. La tecnica adottata è quella dell’acquerello accompagnato dal digitale. Interessante e riuscita è la scelta della palette colori, nella quale sono dominanti i toni del verde acqua e del rosa.

Questa scelta, altamente funzionale anche sul piano narrativo, da un lato contribuisce a rinvigorire il carattere “liquido” della storia, dall’altro mostra in maniera evidente l’influenza subita da Skydoll di Barbucci e Canepa (il secondo volume di Skydoll si chiama Aqua, per l’appunto) e a cui Vianello ha collaborato. Tuttavia questi sono gli unici elementi che Vianello ha in comune con il lavoro di Barbucci e Canepa: lo stile di Aqua rimane propriamente e riconoscibilmente suo.

I disegni sono nel loro insieme molto piacevoli, lo stile è quello orientale: occhi enormi e languidi, non pervenuta la presenza di muscoli o grasso negli adolescenti, sempre un po’ borderline o eccessivi, nel carattere come nel look. Anche le ambientazioni sono molto suggestive e sembrano suggerire, anche architettonicamente, le fattezze di una metropoli giapponese. Il segno anatomico è volutamente tremulo, ma efficace.

Una particolare nota di merito va allo studio delle luce. Non trattandosi di un fumetto inchiostrato, bensì pittorico, la luce non è resa con con il bilanciamento tra bianchi e neri, ma con un sapiente lavoro digitale che riesce sempre a vivificare le vignette, sopratutto quelle ad alto contrasto, rendendole simili a fotogrammi di animazione.

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Concludendo

Se amate i manga, i fumetti sapientemente colorati, se volete ricadere nell’adolescenza o se la state vivendo e volete sentirvi meno soli, se avete la pelle secca e sentite l’esigenza di idratarvi continuamente, Aqua è il fumetto che fa per voi.

Blue è acquistabile qui insieme a tutti gli altri pregevoli lavori di Angela Vianello.

Blue

7.8

Disegni

7.0/10

Colori

9.0/10

Narrazione

7.0/10

Leggibilità

8.0/10

Indipendenza

8.0/10

Pros

  • Lo stile che i colori riescono a dare

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