BLACK HAMMER vol.2: l’Evento, la Recensione, NO SPOILER

Fumetti
Debora Sistahsoldier
Classe 1991. Accanita lettrice e divoratrice di fumetti fin dalla tenera età. Le sue preferenze spaziano dal genere horror (il suo preferito), al thriller fino all'esoterismo e misticismo. Insomma, tutto ciò che è dark è ben accetto. Tra i suoi scrittori preferiti ci sono Alan Moore, Neil Gaiman e Garth Ennis.

Classe 1991. Accanita lettrice e divoratrice di fumetti fin dalla tenera età. Le sue preferenze spaziano dal genere horror (il suo preferito), al thriller fino all'esoterismo e misticismo. Insomma, tutto ciò che è dark è ben accetto. Tra i suoi scrittori preferiti ci sono Alan Moore, Neil Gaiman e Garth Ennis.

Tempo di lettura: 4 minuti

Si dice spesso che il concetto di supereroe sia ormai datato e che sia impossibile utilizzarlo con una nuova e insolita prospettiva. Tuttavia, se esiste un autore capace di narrare storie di tipi in calzamaglia in modo singolare e innovativo, questo è Jeff Lemire. Negli ultimi anni grazie alla versatilità e all’anti-convenzionalità della sua ispirazione continua a raccontarci la storia di Black Hammer destreggiandosi, con non poca disinvoltura, con tutti i cliché del genere supereroistico. Se il primo volume, di cui vi abbiamo parlato qui, è stato grandioso, il secondo lo è ancora di più. Scopriamone i motivi.

LA FATTORIA NON SARA’ PIU’ LA STESSA!

La figlia di Black Hammer, Lucy, è arrivata alla fattoria dove gli eroi caduti di Spiral City sono rimasti intrappolati negli ultimi 10 anni. Da brava giornalista investigativa, Lucy inizia a esplorare i dintorni dirigendosi a Rockwood, cittadina rurale vicina alla fattoria. Noterà che Rockwood ha un aspetto insolito, è infatti un luogo fuori dal tempo dove le persone sembrano andare tutte con il pilota automatico. Il suo intuito la porterà a concretizzare domande che gli eroi non avevano mai pensato di porsi.

Non sarà facile, per niente. Sembra infatti che certe forze stiano cospirando contro la giovane giornalista, ed ogni volta che sembra avvicinarsi a una risposta, rimane inevitabilmente bloccata. Di conseguenza ulteriori enigmi si aggiungono ai precedenti, complicando la visione d’insieme.

Black Hammer volume 2: l’Evento si tuffa quindi nel mistero della fattoria e nei momenti in cui gli eroi hanno condotto la loro lotta contro l’Anti-Dio, un’entità malvagia solenne determinata a distruggere l’intero mondo. Se quindi in precedenza abbiamo avuto la possibilità di conoscere le origini dei nostri eroi, ora, mentre la storia continua a svolgersi, Jeff Lemire ci svela gli eventi che hanno portato a quel finale. Quell’ epica battaglia che si è conclusa con il loro trasporto e isolamento nella fattoria. L’arrivo di Lucy nella vita degli eroi porterà notizie che cambiano tutto: antichi ricordi riaffiorano e un nuovo piano di fuga viene orchestrato!

LA CADUTA DI BLACK HAMMER

Jeff Lemire nel primo volume induce nel lettore una fortissima curiosità verso il protagonista che dà nome all’intera serie: Black Hammer. Infatti nel primo volume, il personaggio è presente solo in poche e brevissime sequenze di flashback. Finalmente, nel secondo volume, possiamo conoscerlo meglio, e vedere come si inserisce in questa storia intricata. Questo personaggio potrebbe essere uno dei pezzi mancanti di un puzzle complesso che consente a molte cose di essere collegate.

In questo nuovo capitolo possiamo quindi spulciare ulteriormente nella vita degli eroi, assimilandone pregi e difetti ma anche e soprattutto sofferenze e segreti nascosti. Tutto ciò che riguarda il loro passato è tragico, e la svolta conoscitiva che ci offre Lemire su ogni archetipo di personaggio si rivela nel lettore come una coltellata nell’anima. La loro rassegnazione alla loro vita nella città ineludibile è super deprimente, ma la natura sinistra di tutto, per non parlare del fatto che alcuni di loro sembrano lavorare contro di loro, aggiunge semplicemente ulteriori strati al mistero.

..THIS IS HOW STORIES DIE..

I nostri eroi sembrano arrivati alla fine della loro lunga carriera e colmi di rassegnazione attendono il loro destino in un villaggio dal quale non possono scappare, aggregandosi in una perfetta famiglia disfunzionale. Da Barbalien, il guerriero di Marte, imprigionato non solo a Rockwood ma anche nella sua – più o meno – taciuta omosessualità, ad Abraham Slam che ha riscoperto quanto può far male l’amore, a Talky Walky , la simpaticissima robot che accompagna il Colonnello Weird nelle sue avventure spaziali, tutti, ma proprio tutti, avranno le loro grane da risolvere.

L’unico personaggio sul quale Lemire non ci offre troppi particolari è Madame Dragonfly, la strega dai poteri maestosi, che resta ancora un mistero, rivelandosi alquanto inquietante nelle scelte e nei modi. Le sue azioni comporteranno infatti delle importanti conseguenze.

Il coinvolgimento del lettore è favorito dall’aggiunta di dettagli, di viaggi nello spazio, dalla comparsa di robot malvagi, e, naturalmente, da una varietà di supereroi e super criminali coinvolti in battaglie all’ultimo sangue. Anche il ritmo della narrazione svolge sicuramente un ruolo chiave: Jeff Lemire continua a sommergerci di flashback che ci catapultano a Spiral City e che arricchiscono la conoscenza dei protagonisti ma al tempo stesso portano al desiderio di conoscere sempre di più, di andare a fondo e comprendere gli sviluppi successivi.

Da notare anche come Lemire affronta il problema dell’omofobia tipica di certi contesti rurali e bigotti e di come la distruzione e la successiva ricostruzione umana del supereroe sia fortemente presente nella narrazione.

L’EDIZIONE PROPOSTA DA BAO PUBLISHING

Bao Publishing ha pubblicato il secondo volume di questa serie che sta riscuotendo unanimi successi in USA e in Italia. L’edizione cartonata proposta dalla casa editrice si conferma di ottima qualità, con una stampa perfetta e arricchita di contenuti speciali. Il prezzo del cartonato è di 19€ e consta di 176 pagine a colori.

Ai disegni ritroviamo Dean Ormston, disegnatore ben noto ai fan di Vertigo, che nel caso di Black Hammer ha un tratto meno contorto e più plastico del solito. Costruisce le tavole in modo creativo, inserendo disegni d’effetto a tutta pagina. L’episodio 9, che ci introduce alle incredibili origini di Talky Walky, è stato illustrato e colorato da David Rubìn che ha conferito alle tavole un aspetto interessante che si traduce in colori sgargianti, inquadrature classiche, e design retrò.

I colori intensi e caldi del grande Dave Stewart completano l’edizione ed hanno sicuramente il merito di esaltare l’aspetto del volume complessivo.

Insomma, Black Hammer si presenta come omaggio e al tempo stesso rivisitazione, e in questo nuovo volume si conferma come una serie in grado di scavare a fondo e mantenere il ritmo di narrazione serrato. Jeff Lemire e Dean Ormston confezionano un secondo atto magistrale, che soddisfa ma lascia una profonda voglia di saperne di più.

Black Hammer: L'Evento

8.9

Sceneggiatura

9.0/10

Comparto Artistico

9.0/10

Scorrevolezza

8.5/10

Originalità

9.0/10

Caratterizzazione dei personaggi

9.0/10

Pros

  • Tecnica narrativa che coinvolge il lettore e lo sprona a saperne di più
  • Ottimo omaggio e rivisitazione del genere supereroistico
  • Disegni e colori accattivanti e al tempo stesso perfetti per la storia raccontata
  • Formato cartonato di ottima qualità

Cons

  • Jeff Lemire è volutamente lento nello sbrigliare i misteri

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